01/10/2026
“La Settimana della Cultura, che abbraccia l’intero novenario dedicato a Maria Ss.ma Addolorata, ha come principale obiettivo quello di esaltare ogni colore che compone il variopinto ventaglio del sapere, della conoscenza.
La cultura è curiosità, è fascino, è intraprendenza, è fondamento di ogni tradizione.
È la risorsa più importante messa a disposizione di ogni essere umano, dalla quale attingere per accrescere le qualità di ognuno e grazie alla quale è possibile crescere, percorrendo con maggiore consapevolezza il sentiero della vita.
Il bagaglio culturale del singolo necessita di un continuo arricchimento per agevolare lo sviluppo dell’animo e della personalità di ciascuno, è come quella pianta che richiede una costante irrigazione per crescere rigogliosa.
Come Comitato festa abbiamo sempre immaginato che due dimensioni come fede e cultura, distanti solo nell’apparenza, fossero in realtà intimamente unite da un profondo legame, dove l’una trova la sua espressione nell’altra.
E abbiamo coltivato l’idea che la cultura possa e debba essere valorizzata attraverso ogni sua più piccola manifestazione.
La cultura è arte, è spettacolo, è musica, è memoria, è eredità, è leggenda.
Quest’anno, però, ai vari eventi culturali ne abbiamo voluto associare uno, in particolare, capace di ricordare che la più alta forma di cultura è rappresentata dalla condivisione dei valori, perché sono questi a rendere unica e speciale una persona. In questo caso, un’intera comunità di persone è stata capace di rendere omaggio al valore forse più significato che vi possa essere, ossia quello della solidarietà.
L’evento che ha avuto luogo sul sagrato della chiesa di Sant’Anastasia, al Borgo di Roccella Jonica, non è stato solo un momento magico, reso tale dalle immense doti umane, prima ancora che tecniche, del Maestro Roberto Cacciapaglia, al quale rivolgiamo la nostra più sincera gratitudine per l’esibizione presentata. È successo qualcosa di ancora più emozionante, quella sera.
Grazie alla solidarietà di chi ha inteso donare il suo contributo a favore di una nobile causa, è stato possibile offrire un concreto sostegno a una realtà che da anni si impegna, con costanza, sacrificio, dedizione e soprattutto amore, a investire tempo ed energie nella ricerca contro uno dei tumori più diffusi del nostro tempo, il tumore al seno.
Stare accanto a una persona malata, in questo caso a una donna che guardandosi allo specchio non si riconosce più a causa dei duri effetti delle terapie oncologiche, vuol dire costruire una rete, composta da medici, paramedici, volontari e tante altre professionalità che giornalmente si impegnano non solo nei laboratori, per sperimentare cure più efficaci, ma si adoperano nella vita di tutti i giorni nella ricerca di nuovi strumenti capaci di alleggerire la dura salita che ogni paziente è chiamata a scalare.
È questo quello che Komen Italia fa per tutte le donne, aiutarle nel compito più complesso: quello di non sentirsi mai sole.
Con grande orgoglio e un’emozione ancora maggiore siamo felici di devolvere l’intero ricavato di quella sera a questa organizzazione, ma il sentimento emotivo raddoppia pensando a tutte le donne che anche grazie a donazioni come la nostra potranno aggiungere un nuovo tassello al mosaico più importante, quello della vita.
Un ringraziamento commosso e profondo intendiamo rivolgerlo a tutta la famiglia di Adalgisa Riggio, combattente instancabile, per aver sposato il nostro progetto, dando particolare lustro alla causa. Perché l’esempio della tenacia di Adalgisa, della sua umanità, della sua leggerezza d’animo, della sua dignità nell’affrontare ogni prova possa essere la bussola per ogni guerriero chiamato a scendere in campo.”