Concattedrale Taranto

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Concattedrale Taranto Orari Messe

Ss. Messe:
Feriali: 7.15; 18.30
Prefestiva: 18.30
Festivi: 8.00; 10.00; 11.30;18.30
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Mercoledì 28 ottobre 2026 (Santi Simone e Giuda)“Simone, detto Zelota; Giuda, figlio di Giacomo” (Luca 6,12-19)Gesù preg...
28/10/2026

Mercoledì 28 ottobre 2026 (Santi Simone e Giuda)

“Simone, detto Zelota; Giuda, figlio di Giacomo” (Luca 6,12-19)

Gesù prega una notte intera, non si tratta di una veglia di angoscia ma di ascolto profondo per scegliere e chiamare gli apostoli. Tra i dodici oggi festeggiamo Simone e Giuda. Uno zelota, nazionalista che portava dentro di sé il fuoco della rivolta e sognava di liberare Israele con la forza delle armi insieme a colui che nel cenacolo oserà chiedere a Gesù spiegazioni sulla sua rivelazione troppo piccola e nascosta. Due temperamenti diversi eppure chiamati entrambi a diventare pietre della costruzione di Dio, realizzata secondo una logica diversa. Lasciamoci edificare insieme ai dodici, tutti diversi e tutti necessari perché scleti, amati e plasmati dall’amore di Gesù.

In quale occasione mi sono sentito grato al Signore per avermi scelto?

“Quale dialogo ci può essere se i soggetti annacquano le loro differenze?” (Joseph H. H. Weiler)

Un grande abbraccio, don CM🎱

Martedì 27 ottobre 2026 (trentesima del tempo ordinario)“e mescolò in tre misure di farina” (Luca 13,18-21)Serve tempo p...
27/10/2026

Martedì 27 ottobre 2026 (trentesima del tempo ordinario)

“e mescolò in tre misure di farina” (Luca 13,18-21)

Serve tempo perché il lievito, l’impulso alla vita è in noi, mescolato a tutto il resto che compone la nostra farina: al desiderio e alla paura dell’amore, ai ricordi edificanti e bloccanti del passato, alle attese e alle preoccupazioni per il futuro, alle sante aspirazioni e alle ambizioni inutili, alle potenzialità e alle frustrazioni, alle gioie semplici e ai falsi modelli di felicità, alle nostre rette intenzioni e al nostro peccato. Lo Spirito, attraverso la nostra docilità quotidiana, si mescola con la nostra farina, rendendoci lentamente sensibili alla sua presenza per liberare in noi il meglio. È necessario ricordarci che siamo semplicemente farina

Quale preghiera scaturisce dalla mia consapevolezza di essere farina?

È facile dire: ‘Eccomi!’. Bisogna anche esserci” (Stanislaw Jerzy Lec, Pensieri spettinati)

Un grande abbraccio, don CM🎱

Lunedì 26 ottobre 2026 (trentesima del tempo ordinario)Gesù la vide, la chiamò a sé (Luca 13,10-17)Come la donna curva s...
26/10/2026

Lunedì 26 ottobre 2026 (trentesima del tempo ordinario)

Gesù la vide, la chiamò a sé (Luca 13,10-17)

Come la donna curva su se stessa, anche noi conosciamo la terribile prigionia di non poter guardare in alto, la schiavitù di non poter dirigere gli occhi verso ciò che è degno di amore e di desiderio, mentre siamo per vari motivi obbligati a volgerci sempre verso il basso, sotto di noi, senza poter godere dell’orizzonte della pienezza di vita dalla quale siamo stati creati. A volte la nostra vita si incurva per tutte le cose sconvenienti che abbassano il nostro livello di vita, impedendoci di affrontare la vita in piena consapevolezza. Solo il Signore ci ridona la piena libertà riportandoci alla luce e rimettendoci finalmente in piedi.

Oggi il Signore offre guarigione, dove desideri essere toccato da Lui?

“Sacro è curare qualcuno guardandolo” (Franco Arminio, Sacro minore)

Un grande abbraccio, don CM🎱

Domenica 25 ottobre 2026 (trentesima del tempo ordinario)Gli rispose: «Amerai…» (Matteo 22,34-40)Signore Gesù, oggi alle...
25/10/2026

Domenica 25 ottobre 2026 (trentesima del tempo ordinario)

Gli rispose: «Amerai…» (Matteo 22,34-40)

Signore Gesù, oggi alle domande fondamentali che alimentano ogni desiderio e donano pienezza alla vita, rispondi con una sola parola: amerai. Tu hai sposato l’amore per Dio con quello che si deve ad ogni creatura, e hai fatto uscire ogni credente dall’antica maledizione della concorrenza tra l’amore per Dio e l’amore per l’uomo. Attraverso la convergenza dell’amore per Dio e per il prossimo mi doni la gioia di un cuore libero e pacificato. Concedimi di servirti nella vita di ogni giorno, al crocevia di ogni incontro e persino di ogni scontro, restando sensibile e vulnerabile all’amore.

Un grande abbraccio, don CM🎱

24/10/2026

PARROCCHIA GRAN MADRE DI DIO - CONCATTEDRALE DI TARANTO
CELEBRAZIONE S. MESSE FESTIVE:

DOMENICA ### TEMPO ORDINARIO

Sabato 24 ottobre ore 18.30 d. Marco Simbola
Domenica 25 ottobre ore 08.00 d. Davide Quatraro; ore 10.00 e 11.30 d. Ciro Marcello Alabrese; ore 18.30 d. Marco Simbola.

APPUNTAMENTI DELLA SETTIMANA

Lunedì CORO PARROCCHIALE ore 19.30
Martedì SQUADRA DEL SORRISO ore 16.30 - LEGIONE DI MARIA ore 19.30
Mercoledì LEGIONE DI MARIA ore 09.30 - LECTIO DIVINA ore 19.30
Giovedì ADORAZIONE EUCARISTICA ore 19.00 – 20.00 - CORO PARROCCHIALE ore 19.30

N.B. È POSSIBILE CONFESSARSI tutti i giorni dalle ore 17.00 alle 20; sabato e domenica prima, durante e dopo la celebrazione eucaristica
Un grande abbraccio donCM🎱

Sabato 24 ottobre 2026 (ventinovesima del tempo ordinario)“Vedremo se porterà frutti per l’avvenire; se no, lo taglierai...
24/10/2026

Sabato 24 ottobre 2026 (ventinovesima del tempo ordinario)

“Vedremo se porterà frutti per l’avvenire; se no, lo taglierai” (Luca 13,1-9)

L’immagine del fico che non fa frutti, secondo la nostra mentalità meriterebbe di essere tagliato. Il vignaiolo invece rilancia, e dà all’albero un altro anno in cui provare a dare il meglio di sé.
È bello considerare che non sappiamo cosa sia realmente successo l’anno successivo. Siamo pertanto invitati a lasciare andare l’immagine di un Dio che punisce continuamente! Al di là degli sbagli e dei peccati che commettiamo, il Signore non smette di scommettere su di noi e non smette mai di offrirci possibilità di ricominciare e di convertirci

Quale “albero” della mia vita affido oggi al Signore, perché se ne prenda cura con fiducia?

“Continua a piantare i tuoi semi, perché non saprai mai quali cresceranno – forse lo faranno tutti” (Albert Einstein)

Un grande abbraccio, don CM🎱

Venerdì 23 ottobre 2026 (ventinovesima del tempo ordinario)E perché non giudicate voi stessi ciò che è giusto? (Luca 21,...
23/10/2026

Venerdì 23 ottobre 2026 (ventinovesima del tempo ordinario)

E perché non giudicate voi stessi ciò che è giusto? (Luca 21,54-59)

Oggi Gesù invita tutti a prendere coscienza della sua presenza nella nostra storia quotidiana, invitandoci ad un energico ritorno a Dio. Intrappolati nella preoccupazione di prevedere i pericoli e affrontarli tempestivamente, ci lasciamo sfuggire il vero “raccolto”, quella salvezza che solo Gesù può donarci. Cadiamo nell’ipocrisia ogni volta che senza conoscere noi stessi crediamo di fare il bene o di sapere la verità, ma restiamo invischiati nel male.

Qual è l’avvenimento che mi ha davvero colpito negli ultimi tempi e quale azione ha generato?

“Mi piacciono gli amici dalle menti indipendenti che ti consentono di vedere i problemi da angolazioni diverse” (Nelson Mandela)

Un grande abbraccio, don CM🎱

Giovedì 22 ottobre 2026 (ventinovesima del tempo ordinario)“e quanto vorrei che fosse già acceso! (…) e come sono angosc...
22/10/2026

Giovedì 22 ottobre 2026 (ventinovesima del tempo ordinario)

“e quanto vorrei che fosse già acceso! (…) e come sono angosciato finché non sia compiuto! (Luca 12,49-53)

Le parole di Gesù per rivelare la determinazione del suo cuore in vista della sua passione d’amore non possono essere né addomesticate né troppo facilmente intese. L’immagine del fuoco dichiara l’intensità del desiderio che abita il suo cuore e orienta i passi del suo cammino verso Gerusalemme. Gesù esprime l’impazienza nei confronti dell’incendio del suo amore, nello stesso tempo confida l’angoscia per il mistero della passione, morte e resurrezione che sta per manifestarsi nella sua storia. Noi siamo inseriti in questo desiderio e angoscia per accogliere il dono e il compito dell’amore che il Signore riversa sull’umanità.

Cosa infiamma e angoscia il mio cuore nella sequela di Cristo?

“Sappiano i giovani unire in sé il coraggio e la ponderatezza. Il coraggio infatti è indispensabile per essere veramente ponderati, e la ponderatezza è indispensabile per essere veramente coraggiosi” (S. Giovanni Paolo II, Le mie preghiere. Le mie poesie)

Un grande abbraccio, don CM🎱

Mercoledì 21 ottobre 2026 (ventinovesima del tempo ordinario)Allora Pietro disse: «Signore, questa parabola la dici per ...
21/10/2026

Mercoledì 21 ottobre 2026 (ventinovesima del tempo ordinario)

Allora Pietro disse: «Signore, questa parabola la dici per noi o anche per tutti?». (Luca 12,39-48)

Come Pietro, a volte, proviamo a scansare o a scaricare la nostra responsabilità che Gesù ci affidato
sulla sua “casa”, sulla società, sugli amici, sulla famiglia e sul mondo intero. Di tutto questo possiamo disporre come se fossimo i padroni, servendocene, oppure, essendo amministratori, servendolo. Anzitutto è necessario ricordarci che siamo amministratori e non padroni, rinunciando alla presunzione di essere dominatori e salvatori del mondo per restare fedeli alla missione e alla responsabilità di servizio che ci è stata affidata.

Come amministro la mia responsabilità?

“Non esistono innocenti. Esistono solo diversi gradi di responsabilità” (Stieg Larsson, La ragazza che giocava con il fuoco)

Un grande abbraccio, don CM🎱

Martedì 20 ottobre 2026 (ventinovesima del tempo ordinario)“…in verità io vi dico, si stringerà le vesti ai fianchi, li ...
20/10/2026

Martedì 20 ottobre 2026 (ventinovesima del tempo ordinario)

“…in verità io vi dico, si stringerà le vesti ai fianchi, li farà mettere a tavola e passerà a servirli”. (Luca 12.35-38)

Gesù ci invita ad essere pronti e svegli, ad allargare gli orizzonti delle nostre prospettive, a confidare in Lui come Signore della festa, del nutrimento e della realizzazione. Alla fine del racconto il padrone di casa, contento di aver trovato i suoi, svegli e pronti, prepara un banchetto e si mette a servire: la situazione è totalmente ribaltata! Un Dio a nostro servizio, un Signore inginocchiato ai nostri piedi: questo è il passato, il presente e il futuro meraviglioso sul quale facciamo fatica a tenere fisso lo sguardo, eppure non esiste nient’altro che possa consolare il nostro cuore, se non la prospettiva in un amico sicuro e fedele, disposto ad offrire tutto per la nostra salvezza.

Come risveglio il mio tono spirituale quando mi addormento?

“Essere pronto è molto, saper attendere è meglio, ma cogliere l’attimo è tutto” (Arthur Schnitzler)

Un grande abbraccio, don CM🎱

Indirizzo

Via Mons. Blandamura, 7
Taranto
74121

Telefono

+393757376916

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