Eufemia di Calcedonia, martirio e miracoli memoria dell' 11 luglio

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Eufemia di Calcedonia, martirio e miracoli  memoria dell' 11 luglio La seguente pagina intende far conoscere il grande miracolo compiuto dalla santa durante il Concilio.

Il Miracolo dell'Abbraccio (per una giovane mamma che ha aperto di nuovo gli occhi alla vita)È nato il tuo bambino, un r...
19/08/2026

Il Miracolo dell'Abbraccio
(per una giovane mamma che ha aperto di nuovo gli occhi alla vita)
È nato il tuo bambino, un raggio puro,
il primo soffio di un amore immenso.
Ma d'improvviso su di te è calata l'ombra;
la gioia di vivere che d'un tratto si ferma
sospeso il fiato, smarrito ogni senso.
In quel letto freddo dell'ospedale,
tra monitor acuti e silenzi di corsia,
la tua giovane vita lottava nel buio,
mentre la paura cercava la sua via.
Ma fuori, un popolo s'è fatto tempesta,
un'onda di fede che spezza ogni pena:
a Santa Eufemia si son volti i cuori,
perché sciogliesse la pesante catena
e dileguasse il buio dell'ombra.
Mani congiunte, preghiere incessanti,
mille anime unite in un'unica preghiera;
una preghiera che si fa supplica,
un grido d'aiuto per una mamma che ancora
deve abbracciare il suo figliuolo.
E il Cielo ha ascoltato. È sceso il prodigio,
la grazia ha spazzato via il freddo ed il grigio.
Si grida al miracolo tra commozione e gioia,
per la vita che risplende e cancella la buia memoria.
La porta di casa s'è riaperta,
la notte è svanita, la speranza è di nuovo certa.
Stringi il tuo primogenito sul petto sicuro,
mamma guerriera e custode di tale prodigio;
la vita ti aspetta; l'amore con il tempo risana le tue ferite.
Che ogni respiro del tuo bambino sia per te una dolce melodia
e la tua casa, per sempre, una culla ricolma di benedizione.
(di Marco Francesco Eramo)

11 Luglio
29/06/2026

11 Luglio

Eufemia gloriosa, ostenta la fede ortodossa. Trionfante sui mezzi del supplizio, irradia luce divina mettendo in fuga il...
17/05/2026

Eufemia gloriosa, ostenta la fede ortodossa. Trionfante sui mezzi del supplizio, irradia luce divina mettendo in fuga il diavolo....

Dopo lo straordinario prodigio avvenuto durante il Concilio del 451, un altro grande miracolo, tra i tanti, è attribuito...
30/07/2025

Dopo lo straordinario prodigio avvenuto durante il Concilio del 451, un altro grande miracolo, tra i tanti, è attribuito alla santa Martire di Calcedonia: l'apparizione al patriarca S. Paisios.

Un giorno, Padre Paisio stava attraversando una fase molto difficile. In quel periodo si era creato un problema nella Chiesa e molti vescovi si erano rivolti a lui per chiedere il suo aiuto. Tuttavia, si trattava di un problema molto complicato e, anche volendo, non era in grado di aiutarlo; come diceva lui, da qualunque lato si guardi il problema, ci si trova sempre di fronte a un'impasse spirituale. Così, decise di dedicare i suoi sforzi alla preghiera per risolvere il problema. In quel periodo, Padre Paisio pregò costantemente Dio affinché risolvesse il problema della Chiesa; pregò in particolare Sant'Eufemia: "Sant'Eufemia, tu che hai risolto miracolosamente il grave problema che la Chiesa stava affrontando durante il Concilio, fai uscire la Chiesa dall'attuale impasse!"

Una mattina, alle nove, mentre Padre Paisios stava recitando la funzione dell'ora terza, sentì improvvisamente qualcuno bussare discretamente alla sua porta. L'Anziano chiese dall'interno:

"Chi è?" Poi, sentì una voce di donna rispondere:

"Sono io, Eufemia, Padre."

"Quale Eufemia?" chiese di nuovo. Non ci fu risposta. Bussarono di nuovo alla porta e lui chiese di nuovo. "Chi è?" Si udì la stessa voce dire:

"Sono Eufemia, Padre."

Bussarono di nuovo e l'Anziano sentì qualcuno entrare nella sua cella e camminare lungo il corridoio. Andò alla porta e lì vide Sant'Eufemia, che era entrata miracolosamente nella sua cella attraverso la porta chiusa e stava venerando l'icona della Santissima Trinità, che l'Anziano aveva posto sul muro del suo corridoio, a destra della porta della chiesa. Poi l'Anziano disse alla Santa: "Di': Gloria al Padre, al Figlio e allo Spirito Santo". Sant'Eufemia ripeté chiaramente quelle parole e immediatamente Padre Paisios si inginocchiò e venerò la Santa. Dopodiché, si sedettero e parlarono a lungo; non riuscì a specificare per quanto tempo, poiché aveva perso la cognizione del tempo mentre era con Sant'Eufemia. Lei gli diede la soluzione per tutti e tre i problemi per cui aveva pregato e alla fine le disse: "Vorrei che mi raccontassi come hai sopportato il tuo martirio".
La Santa rispose: "Padre, se avessi saputo allora quanto sarebbe stata la vita eterna e la bellezza celeste di cui le anime godono stando accanto a Dio, avrei sinceramente chiesto che il mio martirio durasse per sempre, poiché non era assolutamente nulla in confronto ai doni della grazia di Dio!"
Verso la fine di giugno, i medici informarono [l'anziano Paisios] che gli restavano circa 2-3 settimane. Lunedì 11 luglio, giorno di Sant'Eufemia, Padre Paisios ricevette la Santa Comunione per l'ultima volta, inginocchiato davanti al suo letto. Nelle ultime 24 ore, era molto sereno e, nonostante la sofferenza, non si lamentava affatto. Non voleva assumere altri farmaci. L'unico farmaco che accettava era il cortisone, perché, secondo i medici, non gli avrebbe prolungato la vita, ma gli avrebbe solo dato un po' di forza. Martedì 12 luglio, l'anziano Paisios ha reso umilmente e serenamente la sua anima a Dio, che aveva profondamente amato e servito fin dalla prima infanzia.

11/07/2025

È rimasta vergognosamente confusa la folla degli eretici, e i loro volti si sono coperti di onta, vedendo gettato ai tuoi piedi il loro tomo, e il nostro stretto fra le tue venerabili mani, da dove giustamente accusa la follia dei non ortodossi e grida: duplice nella natura e' stato generato il Cristo, e duplice nella volontà.

10/07/2025
10/07/2025

16 ΣΕΠΤΕΜΒΡΙΟΥ( Απολυτίκιο - Αγία Ευφημία)Για Download http://soundcloud.com/byzantine-music/09-16 Βυζαντινή μουσικήΨάλλει ο αρχ. π. Νικόδημος Καβαρνός - Kab...

Eufemia fin da piccola è stata educata dai genitori ai valori della vita e all'amore per il prossimo. Ha offerto la sua ...
10/07/2025

Eufemia fin da piccola è stata educata dai genitori ai valori della vita e all'amore per il prossimo. Ha offerto la sua vita all'unico, vero casto sposo celeste, Cristo Gesù. Le sue eroiche azioni, manifestate durante i supplizi che poi l'hanno condotta al martirio, sono state di una ineguagliabile eccezionalità. Tra i più grandi prodigi compiuti va ricordato quello avvenuto durante il Concilio di Calcedonia, dove si discuteva delle nature, umana e divina, di Nostro Signore. Eufemia, anche dopo la morte, ha manifestato il suo immenso amore verso Dio, difendendo la religione cristiana da ogni attacco eretico. , Oggi 11 luglio la chiesa Cristiana Ortodossa celebra l'evento prodigioso che la fanciulla di Calcedonia ha compiuto durante le sezioni del Concilio del 451.

La sede del IV Concilio Ecumenico cristiano, ispirato da lontano da Papa Leone, poi detto Magno, ma convocato di fatto d...
09/07/2025

La sede del IV Concilio Ecumenico cristiano, ispirato da lontano da Papa Leone, poi detto Magno, ma convocato di fatto dall’imperatore Marciano, spinto dalla devotissima moglie Pulcheria si tenne in Calcedonia, nella Chiesa intitolata a S.Eufemia, dentro la quale dapprima vi erano le spoglie mortali della Santa. Come i predecessori Costantino e Teodosio anche la coppia imperiale del tempo era preoccupata che le dispute dottrinali non mettessero in difficoltà l’unità dell’Impero romano e ormai forte solo in Oriente. Furono presenti 600 vescovi, dall’8 ottobre al I novembre del 451.
Venti anni prima ad Efeso contro Ario e Nestorio si era ribadita la vera divinità di Cristo, da cui derivava la vera maternità divina di Maria, ma c’erano ancora resistenze in senso opposto, e qualcuno, in particolare il monaco Eutiche, e i suoi molti discepoli che circolavano nelle comunità anche più lontane, attiravano le f***e con un credo perfettamente rovesciato: per loro Cristo era vero Dio, sì, ma uomo solo in quella umana, rendendola pura scena, come una finzione teatrale, quindi da superare con l’acutezza della vera fede.
Ecco: Gesù di Nazaret, vero Dio, sembrava aver fame o sete, sembrava soffrire, addirittura sembrava morire in croce, ma nella realtà – alla lettera la formula di Eutiche – “si faceva beffe dei suoi crocifissori”, perché in quanto Dio era impassibile e blindato rispetto ad ogni traversia umana…Una sola persona? Sì, ma anche una sola natura, tutta e solo divina…Proprio il rovescio di Ario e Nestorio quindi, ma ugualmente laceratore della vera fede e della vera comunità.
Ecco l’accordo tra l’imperatore, a Costantinopoli, e Papa Leone, a Roma. Al culmine dei giorni del Concilio, 25 ottobre 451, nell’assemblea presieduta personalmente dall’imperatrice Pulcheria, i 600 vescovi proclamano solennemente il decreto della fede facendo riferimento esplicito – particolare di gran rilievo storico – alla “lettera” del Papa Leone al vescovo Flaviano, patriarca di Costantinopoli. E nel decreto del Concilio, oltre alla definizione della vera umanità di Cristo Figlio di Dio, c’è il riconoscimento formale dell’autorità di Papa Leone – non ancora detto Magno, colui che per la storia l’anno dopo, nel 452, fermerà Attila nella sua devastatrice invasione: “Pietro ha parlato per bocca di Leone, Leone ha insegnato secondo la pietà e la verità” che Gesù Cristo è Figlio di Dio nelle due vere nature, una divina e una umana, “immutabili, indivise, inseparabili in una sola persona”. Questa è e deve essere la fede di tutti i cristiani…”

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