14/08/2026
Il 14 agosto ricordiamo San Massimiliano Maria Kolbe, francescano polacco definito da Giovanni Paolo II "patrono del nostro difficile secolo".
Deportato ad Auschwitz nel 1941, offrì la sua vita al posto di un padre di famiglia condannato a morte. Come scrisse lo stesso Wojtyła: "Morì un uomo, ma l'umanità si salvò".
Il 13 aprile del 2015, con una cerimonia presieduta da mons. Marco Gnavi della Comunità di Sant’Egidio e da fra Marco Tasca, Ministro generale dei Frati Minori Conventuali, sono stati consegnati alla Basilica di San Bartolomeo all’Isola, le reliquie del santo e un libro di preghiere, con la seguente dedica autografa del 1937: “A fratel Jarosław. Maria. Colui che ama devotamente l’Immacolata, si salverà, diverrà santo ed altri condurrà alla santità. Fratel Massimiliano Maria Kolbe”.