In questo sacro luogo, che era un piccolo spedale per poveri e pellegrini, apparve la Ss.ma Vergine nell’anno 1336 . Fra gli altri malati ricoverati in detto spedale, vi era una povera fanciulla che da 7 anni soffriva di gravissimo male incurabile. Aveva perduto ogni speranza di guarigione e nei suoi atroci dolori pensava solo a preparasi alla morte con la preghiera. Le dichiarò che era la Madre
di Dio e, per assicurarla di questa verità, le mostrò il Bambino che teneva nelle braccia e la liberò dal suo male restituendola in piena salute. Mentre la fortunata fanciulla , in silenzio , contemplava commossa e ricolma di gioia la visione : la gran Madre di Dio comando a certi fanciulli , esistenti in detto spedale , che andassero a chiamare il Padre Jacopo della Cappa che confessava in San Lorenzo. Detti fanciulli si portarono in fretta al confessionale del suddetto Padre, rappresentandole ciò che aveva imposto la gloriosa Vergine; ma non avendo il medesimo giudicato bene lasciare le confessioni per le parole di quei fanciulli restò , nell’esercizio di quel Santo Ministero. Ritornati indietro i fanciulli senza il nominato Padre; la Vergine, con nuovo comando , disse ai fanciulli: tornate a dirgli che venga via subito , che voglio che predichi la moria e che lui fra un mese morirà. Allora il buon servo di Dio si alzò dal confessionale e si portò nello spedaletto dove , appena giunto, la Vergine sparì lasciando nella parete sopra il letto della miracolata la sua Immagine col Bambino nelle braccia in atto di partire , come la vediamo anche al presente ( l'Immagine ACHEROPITA). La popolazione pistoiese vide con grande stupore la bella Immagine lasciata dalla Madonna, la fanciulla completamente guarita e avverate tutte le predizioni della Ss.ma Vergine. Il Padre Jacopo della Cappa , in quei pochi giorni che le rimasero di vita, predicò con zelo apostolico il colera predetto e dopo un mese morì. Ben presto il grande flagello colpì la popolazione , come si può vedere nel ricordo che si conserva nel Tesoro del glorioso Apostolo San Jacopo Patrono di Pistoia e come si può leggere nelle opere di alcuni seri autori che parlano di miracolo della Vergine SS.ma delle Grazie e del terribile flagello predetto e avvenuto. Durante qui giorni di malattie e di morti i Pistoiesi ricorsero con grande fiducia a chiedere aiuto a Maria SS.ma davanti alla bella immagine da lei lasciata . Ne ottennero protezione e conforto. Per gratitudine edificarono un piccolo oratorio che nel 1400 fu sostituito da questo bel Santuario opera del grande architetto Michelozzo . Fu chiamato Santa Maria delle Grazie , per le grandi grazie che dispensò ai suoi devoti . Fu chiamata ancora Madonna del Letto , dal letto dove giaceva l’ammalata e che tutt’ora si conserva con venerazione e intatto come quando avvenne l’apparizione. Con decreto del vescovo Rossi del 10 Marzo 1841 fu eretta in parrocchia "la chiesa della SS. VERGINE delle Grazie alias del Letto" e con il Decreto del Vescovo Fausto Tardelli del 29 settembre 2016 il Santuario Diocesano viene eretto in Rettoria.