04/07/2024
-BREVE STORIA TRISTE.-
(non tanto breve, non tanto triste.)
Un'idilliaca alba estiva regala gli ultimi attimi di aria fresca della giornata al motociclista, che percorre godendosi il vento sul viso la solita statale verso il lavoro.
Il torpore che lo accompagna dal recente risveglio viene scosso da un insolito spettacolo.
Da sotto il paraurti posteriore della Ford che lo precede, piomba rotolando e rimbalzando in piena carreggiata un gattino giallo, appena travolto e evidentemente sorpreso dalla sua incapacità di riprendere aderenza con il terreno, mentre sorvola l' asfalto a quasi 100 km/h.
Il motociclista deve dar fondo a tutti i trucchi che l'esperienza gli ha insegnato per tentare di schivare quel piccolo ricettacolo di peli e toxoplasmosi.
Colpo deciso al freno anteriore, giù due marce e, nell' esatto momento in cui tutto il carico si trasferisce all' asse anteriore, decisa pinzata al freno posteriore, che fa intraversare la moto e consente un cambio repentino di direzione, schivando per un pelo giallo l'ostacolo di pelo giallo.
Un' imprecazione.
Un'altra.
Poi un'occhiata allo specchietto e il motociclista si rende conto che la provvidenza ha inviato un aiuto divino.
Sotto forma di un enorme camion, di quelli pieni di appendici aerodinamiche e fari aggiuntivi, il quale non ha nessuna intenzione di tentare una manovra diversiva.
Continua a percorrere inesorabile la sua strada, in un turbine di polvere e fumo nero.
L' ostacolo viene smolecolato in una microscopica nube rossa, sotto gli enormi assi e le molteplici file di ruote.
Il motociclista sorride sotto il casco e ringrazia l' enorme camion, per aver concretizzato le sue maledizioni ma anche per aver salvato la bestia da un' esistenza sul divano di una gattara vegana.