Santuario San Giovanni Paolo II e il Borgo San Pietro della Ienca, L'Aquila

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Santuario San Giovanni Paolo II e il Borgo San Pietro della Ienca, L'Aquila Pagina del Borgo di San Pietro della Ienca e del Santuario San Giovanni Paolo II E' uno dei 99 castelli che contribuì alla fondazione della Città dell'Aquila.

Il villaggio di San Pietro della Ienca, che sorge intorno all’omonima chiesetta medioevale, è quello stesso che risulta variamente specificato come “della Jenca” oppure Jenga, Genca o Genga. Il 29 dicembre 1995 ricorda una delle visite private di Papa Giovanni Paolo II che scelse il piccolo borgo come meta per trascorrere le sue giornate a contatto con la natura. Nel 2008 il Suo Segretario, Cardin

ale Stanislaw Dziwisz, espresse il desiderio che la Chiesa del borgo diventasse Santuario dedicato a Giovanni Paolo II. Nel 2011, dopo la richiesta effettuata dall'associazione "San Pietro della Ienca" la Chiesa fu eretta a Santuario Giovanni Paolo II, oggi Santo Giovanni Paolo II.

24/05/2026
Attentato al Papa (Dal video curato dal CTV)Due spari in rapida successione in Piazza S. Pietro. Sono le 17,17 del 13 ma...
13/05/2026

Attentato al Papa (Dal video curato dal CTV)
Due spari in rapida successione in Piazza S. Pietro. Sono le 17,17 del 13 maggio 1981. Il Papa ha appena abbracciato una bambina dai boccoli d'oro e si chiama Sara Bartoli. Fa ancora pochi metri sulla jeep bianca scoperta e si accascia colpito all'addome. A poca distanza un turco, che ha preso la mira: Mehmet Ali Agca, 23 anni, è convinto di averlo ucciso.
Agca è un terrorista professionista, noto alle polizie di mezzo mondo. È lì per assassinare il primo Papa in epoca moderna, vuole passare alla storia anche se, dietro di lui, c'è una trama di connivenze, aiuti dei servizi segreti dell'Est fiancheggiatori della peggior specie, pronti a vendersi l'anima a chi paga di più. Agca impugna una "Browning" calibro 9. Spara con precisione. Ma avviene il miracolo. Le pallottole trapassano il corpo del Papa ma non ledono gli organi vitali. Più tardi dirà: "Una mano ha premuto il gr*****to, un'altra mano materna ha deviato lo traiettoria del proiettile. E il Papa agonizzante si è fermato sulla soglia della morte". Giovanni Paolo Il è convinto che sia stata la Madonna a salvarlo: il 13 maggio è il giorno della prima apparizione della Vergine di Fatima nel 1917 ai pastorelli. Sabato 16 maggio registra, in sala di rianimazione al Policlinico Gemelli, la preghiera domenicale. La voce affaticata del Papa ferito viene diffusa domenica 17 maggio: "Prego per il fratello che mi ha colpito, al quale ho sinceramente perdonato. Unito a Cristo, sacerdote e vittima, offro le mie sofferenze per lo Chiesa e il mondo". Il segno del sangue modifica anche la popolarità già immensa di questo Papa e lo fa come lievitare, immettendovi un elemento di maggiore profondità. Nella sofferenza si innesta la grazia della redenzione. Il dolore che salva. Il 13 maggio 2000 il Papa permette che si tolga il velo al segreto del secolo, alla "Terza parte del Segreto di Fatima". Quel "vescovo vestito di bianco che cammina fra i cadaveri dei carbonizzati e giunge ai piedi di una grande croce e cade a terra morto colpito da frecce e armi da fuoco" secondo suor Lucia è proprio Giovanni Paolo II! Una profezia che accompagna le inchieste giudiziarie. Seguendo la "pista

01/05/2026

Indirizzo

San Pietro Della Ienca
L'Aquila
67100

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