20/06/2026
20/06/2010 - 20/06/2026
Sempre vivo il ricordo del prof. Gaetano Messineo (1943-2010), a sedici anni dalla sua prematura scomparsa, e sempre grati per quanto ha dato alla nostra Città-Territorio nei suoi anni abruzzesi, prima come giovane funzionario dei Beni Culturali e poi come docente di Archeologia Classica presso il nostro Ateneo.
Tale era il legame culturale e affettivo instauratosi con il nostro territorio che aveva lasciato intendere la possibilità di una sua permanenza stabile anche dopo la conclusione della sua carriera universitaria.
Una personalità dinamica, poliedrica e creativa che molto ha dato al nostro Abruzzo aquilano e, ne siamo certi, molto ancora avrebbe dato in questi sedici anni alla nostra Città e al nostro Circondario.
Pensiero libero da pregiudizi di qualsiasi natura, il suo agire era mosso sempre dal desiderio della conoscenza e della diffusione della conoscenza come mezzo di crescita civica: la conoscenza ci rende cittadini più consapevoli, e se siamo più consapevoli siamo di conseguenza più propensi a maturare una coscienza civica a beneficio delle comunità in cui viviamo.
Sua significativa iniziativa, tra le molte in questo senso, fu quella di organizzare una conferenza pubblica nell'aula Giovanni Paolo II, presso Palazzo Spaventa, per salutare i Gesuiti che il 30/06/2008 andavano via da L'Aquila nell'ambito di una riorganizzazione generale delle comunità; un momento storico dal punto di vista non solo religioso ma anche civico, che sembrava però aver avuto poca risonanza e poca attenzione, oltre quattro secoli di storia cittadina che il prof. Messineo riteneva invece doveroso evidenziare: un incontro aperto a tutta la Città per ripercorrere le tappe della storia della Compagnia di Gesù (《Societas Iesu》) ad Aquila, dall'arrivo del padre Sertorio Caputo nel 1596, fondatore della comunità gesuitica aquilana, passando per le espulsioni, le soppressioni e le ricostituzioni settecentesche e ottocentesche fino all'esperienza novecentesca del Collegio (noto come 《Palazzo Camponeschi》) che, nel 1969, venne ceduto all'Università degli Studi dell'Aquila; Palazzo del Collegio che divenne sede della Facoltà di Lettere e Filosofia (già Facoltà di Magistero, poi confluita nel Dipartimento di Scienze Umane) fino al sisma del 2009 e oggi sede del Rettorato dell'Università degli Studi dell'Aquila.
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Nell'anno dell'VIII centenario del 《transito di San Francesco》, riteniamo particolarmente opportuno ricordare l'impegno profuso dal prof. Gaetano Messineo in favore del complesso francescano di San Giuliano a L'Aquila.
Convento-Biblioteca-Museo di San Giuliano, una polarità spirituale e culturale che amiamo definire 《piccola Alessandria》come riferimento in miniatura all'antico prestigio culturale di Alessandria d'Egitto.
Una definizione che il Professore stesso aveva accolto con simpatia.
Il prof. Messineo aveva apprezzato e intuito le potenzialità di San Giuliano, iniziando un percorso di valorizzazione di concerto con i Frati Minori e con la gestione del Museo, coinvolgendo in prima persona gli studenti universitari, in particolar modo coloro che si erano occupati, o che si occupavano, di studi di tesi, e di ricerca in generale, inerenti al Convento e ai beni in esso custoditi, in particolar modo nel Museo di Scienze Naturali e Umane e nella Biblioteca.
Pochi mesi prima del sisma del 2009 grazie a un ammirevole caparbio impegno che caratterizzava la sua indole, il Professore era riuscito a portare a compimento un accordo di cooperazione, una convenzione triennale, tra i Frati Minori (proprietari del complesso), l'allora cooperativa Aquilarte (all'epoca gestore del Museo) e l'Università degli Studi dell'Aquila: una convenzione che rafforzava la fruibilità della biblioteca e del museo in favore degli studiosi in generale e degli studenti universitari in particolare, tesisti e ricercatori.
Sempre grazie al prof. Messineo il convento dei Frati Minori di San Giuliano aveva iniziato ad essere un luogo di riferimento anche per incontri pubblici (convegni, conferenze) che prevedevano l'impegno e la partecipazione attiva degli studenti.
Gli incontri si tenevano nell'ex refettorio, in quella che oggi è l'attrezzata sala convegni del Convento.
La partecipazione attiva degli studenti si manifestò anche in pubblicazioni a tema, grazie proprio a questa capacità del Professore di saper valorizzare concretamente i giovani studenti, senza particolari proclami retorici che spesso si sentono. Una testimonianza del suo saper aprire la strada e mandare avanti gli studi e le ricerche dei giovani universitari.
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Come ci teniamo costantemente a ricordare, la nostra stessa sede Archeoclub L'Aquila esiste oggi proprio per merito del prof. Gaetano Messineo che, all'inizio del 2009, ne aveva rilanciato le attività coinvolgendo anche in quel caso studenti e ricercatori universitari sia nelle cariche direttive, sia nelle attività del programma: lui lanciava le idee, ne parlava e le definiva con gli allievi, e poi faceva un passo di lato lasciando che fossero gli studenti stessi a impegnarsi nell'organizzazione e nello svolgimento delle iniziative.
Il suo studio presso Palazzo Camponeschi (ex Collegio dei Gesuiti, come ci teneva opportunamente a precisare), aveva sempre le porte aperte ed era sempre popolato di studenti calamitati dal suo entusiasmo genuino e dalle sue capacità di coinvolgimento costruttivo.
Siamo sempre riconoscenti al prof. Gaetano Messineo, che ha amato il nostro territorio, e ci ha lasciato un'eredità che ha dato i suoi frutti nella rinascita post-sisma 2009.
Quanto da lui seminato è germogliato e ha dato, e sta dando, i suoi risultati.
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