26/02/2024
Matteo8
5ORA, quando egli fu entrato in Capernaum, un centurione venne a lui, pregandolo, e dicendo: 6 Signore, il mio famiglio giace in casa paralitico, gravemente tormentato. 7 E Gesù gli disse: Io verrò, e lo sanerò. 8 Ed il centurione, rispondendo, disse: Signore, io non son degno che tu entri sotto al mio tetto; ma solamente di' la parola, ed il mio famiglio sarà guarito. 9 Perciocchè io son uomo sottoposto alla podestà altrui, ed ho sotto di me de' soldati; e pure, se dico all'uno: Va', egli va; e se all'altro: Vieni, egli viene; e se dico al mio servitore: Fa' questo, egli lo fa. 10 E Gesù, avendo udite queste cose, si maravigliò, e disse a coloro che lo seguitavano: Io vi dico in verità, che non pure in Israele ho trovata cotanta fede. 11 Or io vi dico, che molti verranno di Levante e di Ponente, e sederanno a tavola con Abrahamo, con Isacco, e con Giacobbe, nel regno de' cieli. 12 Ed i figliuoli del regno saranno gettati nelle tenebre di fuori. Quivi sarà il pianto, e lo stridor de' denti. 13 E Gesù disse al centurione: Va'; e come hai creduto, siati fatto. Ed il suo famiglio fu guarito in quello stante.
Iddio sia lodato!
Vediamo questa parte ripiena di significati, come Gesù rimane sorpreso dalla fede di questo centurione romano, immaginiamo che questo centurione sia venuto a conoscenza delle opere fatte da Gesù e ciò deve aver accresciuto la sua fede, come ancora noi vediamo tutt'oggi le opere di Dio presenti nella vita che ci circonda, ed accrescono la nostra fede, ma il centurione aveva qualcosa in più aveva ricevuto una grande rivelazione...
In anzi tutto il dice che il suo famiglio giace paralitico, quindi non gode di buona salute poi aggiunge è gravemente tormentato potrebbe essere il tormento della malattia ma già lo aveva detto in precedenza o molto probabilmente aveva compreso che alcune malattie provengono dagli spiriti di infermità, ma la rivelazione vera e propria non è questa ma bensì un altra...
Perciocchè io son uomo sottoposto alla podestà altrui, ed ho sotto di me de' soldati; e pure, se dico all'uno: Va', egli va; e se all'altro: Vieni, egli viene; e se dico al mio servitore: Fa' questo, egli lo fa.
In questi versi dice chiaramente che lui è sottoposto ai suoi superiori ed altresì ha la podestà sui suoi sottoposti, essendo un militare conosce bene le gerarchie divise in gradi, i superiori ordinano ai loro subordinati ed essi ubbidiscono poiché riconoscono l'autorità e la podestà data dal grado.
Questo centurione riconosceva l'autorità e la podestà di Gesù sopra la malattia, sopra gli spiriti di infermità, ed aggiunge ancor di più...
Ed il centurione, rispondendo, disse: Signore, io non son degno che tu entri sotto al mio tetto; ma solamente di' la parola, ed il mio famiglio sarà guarito.
Non solo riconosceva l'autorità e la podestà di Gesù, ma riconosceva l'autorità e la podestà della parola di Gesù, non serviva la sua presenza bastava la sua parola, e così fu'!
Questo ci riporta ai nostri giorni ad avere fede e convinzione e certezza della podestà ed autorità della parola di Gesù nella nostra vita, invocando il nome di Gesù invocheremo la sua podestà ed autorità ed ella interverrà per noi piegando ogni cosa...come un emissario di un generale di guerra viene inviato ad un sottoposto "del generale non dell'emissario" e gli viene detto per ordine del generale di eseguire un azione ed egli la esegue! Noi siamo gli emissari di Gesù e nel suo nome otterremo vittorie nella nostra vita, godremo dell autorità del suo nome!
Per avere questa certezza nel suo nome dovremmo essere parte del suo "esercito" della sua famiglia avere un rapporto intimo con Gesù dobbiamo imparare a conoscerlo!!!
Fatti 19:13
Or alcuni degli esorcisti Giudei, che andavano attorno, tentarono d'invocare il nome del Signor Gesù sopra coloro che aveano gli spiriti maligni, dicendo: Noi vi scongiuriamo per Gesù, il quale Paolo predica. 14 E coloro che facevano questo eran certi figliuoli di Sceva, Giudeo, principal sacerdote, in numero di sette. 15 Ma lo spirito maligno, rispondendo, disse: Io conosco Gesù, e so chi è Paolo; ma voi chi siete? 16 E l'uomo che avea lo spirito maligno si avventò a loro; e sopraffattili, fece loro forza; talchè se ne fuggiron di quella casa, nudi e feriti.
Con questo comprendiamo che il mondo spirituale riconosce le autorità e chi noi siamo, studiamo dunque di fortificarci in Cristo Gesù e stringiamo un rapporto sempre più forte ed intimo con il nostro Gesù!!!
Gesù termina poi dicendo:
Or io vi dico, che molti verranno di Levante e di Ponente, e sederanno a tavola con Abrahamo, con Isacco, e con Giacobbe, nel regno de' cieli. 12 Ed i figliuoli del regno saranno gettati nelle tenebre di fuori. Quivi sarà il pianto, e lo stridor de' denti.
In questa parte anticipa la salvezza dei gentili, che sarà poi chiarificata da Pietro in Fatti 10:
15 E la voce gli disse la seconda volta: Le cose che Iddio ha purificate, non farle tu immonde. Possiamo concludere citando dei versetti su questo:
Luca 3:8
Fate adunque frutti degni del ravvedimento; e non prendete a dir fra voi stessi: Noi abbiamo Abrahamo per padre; perciocchè io vi dico che Iddio può, eziandio da queste pietre, far sorgere de' figliuoli ad Abrahamo
Matteo 7:21
Non chiunque mi dice: Signore, Signore, entrerà nel regno de' cieli; ma chi fa la volontà del Padre mio, che è ne' cieli.
Fratelli cerchiamo la faccia del Signore ogni giorno della nostra vita, noi siamo quelle pietre divenute figlioli di Abrahamo, ed impariamo capendo chi siamo a fare la volontà del Padre, in questa vita che è una fantastica scuola nella quale chi pensa di aver imparato non ha imparato ancora niente!!! GLORIA A DIO!!!