L'Archivio storico della Provincia Agostiniana d'Italia, sotto la protezione dei Santi Nicola di Tolentino e Rita di Cascia, è un tipico archivio di concentrazione che eredita il patrimonio documentario degli enti (provincie Romana, Ligure, Picena, Napoletana, Siciliana, Umbra e altri minori) confluiti nella circoscrizione italiana dell'Ordine dei Frati di Sant'Agostino (O.S.A.), già Ordo Fratrum
Eremitarum Sancti Augustini (O.E.S.A.), a partire dalla sua fondazione nel 1996. Gli archivi degli enti confluiti erano e sono a sua volta archivi di concentrazione dei fondi archivistici prodotti, nel corso di una plurisecolare vicenda istituzionale, dalle province, ma anche da tutti gli enti ad esse pertinenti: congregazioni osservanti, singoli conventi, fraternità laicali soggette alla giurisdizione dei priori generali, singoli religiosi e altri. Una sezione è costituita dall'archivio della Federazione delle province italiane, ente di coordinamento e promozione dell'unità tra le realtà agostiniane italiane estintosi nel 1996. Da questo sintetico quadro si può cogliere la complessa evoluzione della presenza agostiniana in Italia che si rispecchia nella struttura in cui oggi si articola l'Archivio storico della Provincia, al quale è destinato (dopo i consueti quaranta anni) anche l'archivio della nuova Provincia nata nel 1996. La location dell'Archivio Storico della Provincia, che è anche sede della collegata Biblioteca centrale degli agostiniani italiani e delle raccolte artistiche, è il Cenobio della SS. Trinità di Viterbo, una delle istituzioni religiose più antiche della Città dei Papi (1250 ca.) che, dopo quasi ottocento anni di esistenza, conserva ancora tutta la sua vitalità: è la casa di formazione dei giovani agostiniani italiane e sede di molte attività culturali di carattere nazionale ed internazionale. Quando ancora non era nettamente stabilita la distinzione tra biblioteca e archivio una delibera del Capitolo provinciale di Centocelle (1290) stabilì che il convento di Viterbo conservasse non solo i libri necessari agli studi accademici e alla vita spirituale della comunità, ma anche "tutte le lettere papali e tutti i documenti riguardanti l'Ordine", divenendo così il primo nucleo dell'archivio della Provincia Romana. Naturalmente le avverse vicende della storia hanno disperso un patrimonio di così incalcolabile valore del quale si può avere un debole barlume nelle oltre 150 pergamene relative agli anni 1236-1399 che si conservano presso la Biblioteca "degli Ardenti" di Viterbo (cf. Mazzon ed., Carte agostiniane viterbesi [Subsidia Augustiniana Italica, II,6], Roma 2014). L'Archivio storico della Provincia ha in gestione anche l'archivio del convento della Santissima Trinità che costituisce la sezione moderno-contemporanea dell'antico archivio disperso dopo le vicende dell'Unità nazionale e dell'applicazione delle leggi soppressive anche nel Lazio (1873-1874). L'archivio ha sede in Viterbo, via S. Giovanni Decollato 1 - email: [email protected]
tel. 06 92939487
L'Archivista è domiciliato in Roma, via di S.