14/03/2026
Via Crucis dalla Ca****la di Montevergine all’Eremo dei Camaldoli
Nel silenzio raccolto del pomeriggio, ai piedi dell’antica ca****la di Montevergine, ha preso avvio la Via Crucis, celebrata in occasione dell’Anno Speciale della Memoria e del XX anniversario della “Salita al Cielo” di padre Arturo.
Un cammino profondamente interiore, un pellegrinaggio che ha intrecciato tradizione, natura e memoria viva del Servo di Dio.
A presiedere il rito padre Heliberto Morales Rios, Superiore Generale dei Missionari della Divina Redenzione, coadiuvato dal Rettore del Santuario di Maria SS. del Carpinello, padre Argemiro Betancour.
La Madre Generale, suor Elisabetta Angelillo, ha guidato il folto gruppo delle Piccole Apostole della Redenzione.
Attorno a loro, un gruppo partecipe di fedeli, uniti dal desiderio di rinnovare il legame con il carisma di padre Arturo e di lasciarsi guidare dalla sua testimonianza.
Il cammino penitenziale si è snodato lungo la strada che conduce all’Eremo dei Camaldoli, immersi nel verde e nel silenzio del monte Visciano.
Ad ogni stazione, la lettura di brani tratti dai Diari inediti del Servo di Dio ha fatto risuonare la Sua voce, come se egli stesso accompagnasse i passi dei presenti.
Le parole, semplici e profonde, hanno offerto spunti di meditazione sulla croce, sull’abbandono fiducioso a Dio e sulla missione redentrice che ha segnato tutta la vita del’Apostolo della Ca**tà nel mondo.
La presenza corale dei religiosi, delle suore e dei laici ha creato un clima di intensa comunione spirituale.
Le candele accese, il legno della croce portata lungo il percorso, i canti e le preghiere hanno trasformato il cammino in un’esperienza di fede condivisa, capace di toccare il cuore e di rinnovare la memoria. Particolarmente suggestivi il percorso, e le soste presso le otto stazioni, lungo i viali dell’Eremo, in cui sono risuonate le parole di Padre Arturo, riferite a ritiri svolti nel “sacro recinto”.
La celebrazione si è conclusa nella Chiesa di Santa Maria degli Angeli con un momento di preghiera e di ringraziamento e una rievocazione delle pagine dei Diari in cui il Fondatore delineò la missione dell’Eremo avuto in donazione dai Padri Camaldolesi e sollecitò i confratelli a valorizzarne e attualizzarne la spiritualità.
In molti hanno espresso la percezione di aver vissuto non solo un ricordo, ma un incontro: un modo per sentire ancora vicino padre Arturo, nei luoghi che gli furono cari e attraverso le parole che continuano a parlare al presente.
La “Via Crucis” di quest’anno ha così assunto un valore particolare: non soltanto commemorazione, ma rinnovata adesione al suo spirito, alla sua dedizione e al suo amore per la Redenzione.
Un cammino che continua, nella vita di chi ne custodisce l’eredità.
Congregazione MDR