15/08/2026
È DOMENICA 🙏🏼
Stai per andare al culto?
Fermati un secondo.
Prima di sederti comodamente e gustarti ciò che è stato preparato, prima di iniziare a cantare, prima di ascoltare le preghiere dalla bocca di qualcun altro, fermati e sii onesto con te stesso.
Quanto prendi sul serio la Parola di Dio?
Che peso hanno per te, le parole pronunciate da quel pulpito?
E soprattutto come vivi tu, davvero, quel momento, il momento dell’adorazione!!!
Sii sincero…
pensi che sia un momento imbarazzante, che salteresti volentieri?
I canti sono noiosi e preferiresti non ci fossero proprio?
Non canti perché non ti va.
Sei in quella sala per la Parola, il resto lo sopporti e basta, sperando che finisca presto.
E Le preghiere?
Le lasci a chi sa farle, a quelli bravi, quelli che sembra vogliano mettersi in mostra.
E se toccasse a te oggi?
Se oggi decidesse il conduttore chi deve pregare, saresti disponibile o ti darebbe fastidio.
I tuoi pensieri sarebbero…
Chissà cosa pensa la gente se mi sentono pregare ad alta voce?
E se sbaglio le parole, se resto in silenzio senza sapere cosa dire?
Io ho poca fede e sono troppo peccatore per fare queste cose…
Se ti ci sei ritrovato anche solo un po’ in queste parole , fermati e rifletti, perché c’è qualcosa di grande che ci stiamo perdendo.
Ascolta cosa dice il Salmo 100, non come regola, ma come un invito gridato anche per te….
«Acclamate con gioia al Signore, voi tutti abitanti della terra!
Servitelo con allegria.
Presentatevi a lui con canti di giubilo!
Riconoscete che il Signore è Dio; è lui che ci ha fatti, e noi siamo suoi; noi siamo suo popolo e gregge del suo pascolo.
Entrate nelle sue porte con ringraziamento, e nei suoi cortili con lode; celebratelo, benedite il suo nome».
Ti senti meglio a rimanerci fuori da tutto questo?
Quel “ Voi tutti ”, non è forse anche per te?
Non è un invito per i più bravi.
Non è nemmeno per i più sicuri.
Tutti, è nessuno escluso.
Dio non ha bisogno della tua lode perché gli manca qualcosa o se non riceve adorazione è meno Dio di prima…
Dio desidera che tu lodi perché è la tua vita che ne ha bisogno.
Perché quando smetti di guardare te stesso — le tue paure, il giudizio degli altri, quella vocina che ti dice “sbaglierai” — e guardi Lui con il desiderio di fare la Sua volontà, qualcosa si rompe dentro.
Forse le prime volte ti commuoverai, forse piangerai nel bel mezzo della preghiera, forse ti sentirai sopraffatto dalla presenza del Suo Spirito in te.
Ma quando ti butti tra le sue braccia, l’ansia si sgonfia.
L’ego si mette in ginocchio.
Ciò che è intorno a te svanisce, e ci sei solo tu e Dio.
E più lo lodi, più diventi come Lui.
Non lo decidi tu, succede.
Il cuore si ammorbidisce.
La compassione cresce.
La pace arriva da dentro, non da ciò che ti sta intorno.
E c’è di più: quando lodiamo insieme, in quella salagrande o piccola, non stiamo solo cantando delle canzoni.
Stiamo diventando famiglia.
Le barriere cadono.
Nessuno è più solo, nessuno è giudicato, al contrario qui ci si incoraggia a mettersi in gioco e a godere di questa libertà.
Allora oggi ti chiedo una cosa, se stai per andare al culto, lascia a casa la paura di sbagliare una parola.
Lascia fuori il pensiero di cosa diranno gli altri.
Non serve essere bravo.
Serve solo un cuore vero, aperto, disposto e fiducioso.
E la fede è questo, crederci, non dubitare , lasciarci guidare nella sua volontà.
Perché anche oggi, tu ti stai presentando davanti a Dio , ed è più imbarazzante non avere niente da offrire che portare qualcosa fatto con il cuore anche se imperfetto.
Alzati. Non pensare. Adora, perché lo Spirito ti darà le giuste parole, se lasci a Lui il controllo.
Dio cerca veri adoratori.