11/03/2017
Carissimi,
all’inizio della Quaresima vogliamo accogliere insieme a voi questo invito forte del profeta Gioele, che risuona nella liturgia del Mercoledì delle Ceneri, ma che deve segnare tutta la nostra esistenza di uomini e donne credenti.
La nostra comunità cristiana villacidrese sente il bisogno di riscoprire una fede che non sia di facciata, ipocrita, falsa... per non correre il rischio di pregare con le labbra, ma col cuore lontano da Dio (cfr. Isaia 29,13; Matteo 15,8).
Lacerarsi il cuore e non le vesti significa anzitutto andare in profondità nelle cose, non stare alla superficie!
Si può credere restando superficiali di fronte alle situazioni, alle persone, a Dio stesso. La Quaresima può ridursi ad un’osservanza scrupolosa e vuota di norme che disgustano anche Dio: col rischio di sentirsi in colpa per aver mangiato involontariamente affettati di venerdì e non perché
da anni si sta negando volontariamente il saluto a un genitore o a un figlio, o a un vicino di casa, o si omette l’elemosina a chi bussa alla porta di casa o del mio cuore.
Laceratevi il cuore e non le vesti è invito a puntare su ciò che è essenziale, e non su contorni inutili. Sarà il dono della Parola di Dio ad illuminarci, come ci ricorda papa Francesco nel suo messaggio per questa Quaresima.
Il cuore da lacerare è quello che la Bibbia definisce “di pietra”: quel cuore segnato da chiusura ed egoismo.
Se glielo permettiamo, Dio può trasformarlo in cuore “di carne”, capace di comunicare speranza, gioia, luce, pace e comunione laddove c’è disperazione, tristezza, buio, guerra e divisione. Perché così fa il cuore di Dio!
La Quaresima è tempo e scuola di vita!
Gesù ci invita ad allenarci ad una preghiera segnata da un cuore che si pone in sintonia col cuore di Dio. Ci invita ad un digiuno che non sfigura, ma trasfigura il cuore e lo rende attento all’essenziale. Ci invita all’elemosina non per apparire o per trovare consensi ma per dare e darsi agli altri
come fa Gesù, mite e umile di cuore.
Laceratevi il cuore! Perché diventi nuovo.
Perché ami come fa Dio, perché ascolti nella Parola di Dio il grido dei fratelli e perché si faccia solidale con uno stile di dono che ha la misura del dono di Cristo.
Buona Quaresima, vissuta come premessa di continue risurrezioni!
I vostri sacerdoti e diaconi