Parrocchia "Maria SS. di Porto Salvo" Cannitello - RC

Parrocchia "Maria SS. di Porto Salvo" Cannitello - RC 📌 Orario invernale S. Messe in Parrocchia:

- feriali ore 18.00
- Domenica e festivi ore 11.00 e 18.00

Solennità del Corpo e Sangue del Signore Gesù Cristo 🙏🏼💛Domenica 07 giugno 2026Oggi abbiamo celebrato la Solennità del C...
07/06/2026

Solennità del Corpo e Sangue del Signore Gesù Cristo 🙏🏼💛
Domenica 07 giugno 2026

Oggi abbiamo celebrato la Solennità del Corpus Domini, in comunione con le comunità parrocchiali di Pezzo e Ferrito, riuniti attorno all’unico Pane di Vita.
La Solenne Concelebrazione a Ferrito e la successiva Processione Eucaristica per le vie del nostro paese sono state una testimonianza di fede e preghiera verso Gesù presente nel Santissimo Sacramento.

Nel mistero dell’Eucaristia, il pane e il vino diventano realmente il Corpo e il Sangue di Cristo: un dono immenso che il Signore continua a fare alla Sua Chiesa perché nessuno si senta solo nel cammino della vita. Adorando e seguendo il Santissimo Sacramento per le nostre strade abbiamo professato la nostra fede in Cristo, vivo e presente in mezzo al Suo popolo, e affidato a Lui le nostre famiglie, i giovani, gli anziani e i sofferenti.

«Io sono il pane vivo disceso dal cielo; se uno mangia di questo pane vivrà in eterno» (Gv 6,51).



Santuario Santa Maria delle Grazie - Pezzo di Villa San Giovanni - RC
Parrocchia Maria SS del Rosario in Ferrito

07/06/2026

✨ SOLENNITÀ DEL CORPUS DOMINI 2026✨

Le comunità parrocchiali di Ferrito, Cannitello e Pezzo invitano fedeli e famiglie a prendere parte alla Solennità del Corpus Domini, una delle celebrazioni più significative dell’anno liturgico, nella quale la Chiesa rende speciale onore a Gesù presente nel Santissimo Sacramento dell’Eucaristia. 🙏🏼💛

📅 Domenica 7 giugno 2026

🕖 Ore 18.00
Solenne Celebrazione Eucaristica presso la parrocchia S. Maria del Rosario di Ferrito

La Santa Messa sarà seguita dalla Processione Eucaristica che attraverserà le vie delle nostre comunità, segno visibile della presenza del Signore in mezzo al suo popolo e occasione di preghiera e fede.

Al termine del percorso si terrà la Solenne Benedizione Eucaristica presso la parrocchia S. Maria di Porto Salvo a Cannitello.

In questo giorno di grazia siamo invitati a metterci in cammino dietro Cristo, Pane di Vita, per rinnovare la nostra comunione con Lui e con i fratelli, affidando al Suo amore le nostre famiglie, le nostre case e l’intera comunità.

🙏🏼 Accogliamo con gioia il passaggio del Signore tra noi e partecipiamo numerosi a questo importante momento di fede e di unità ecclesiale.

«Resta con noi, Signore, perché senza di Te il nostro cammino perde la sua luce.»

5 minuti con GesùCarissimi Amici, buongiorno a tutti! Dio è Amore!Mettiamoci in ascolto della Parola di Gesù:Dal Vangelo...
06/06/2026

5 minuti con Gesù

Carissimi Amici, buongiorno a tutti! Dio è Amore!

Mettiamoci in ascolto della Parola di Gesù:

Dal Vangelo secondo Marco – 12,38-44 –
In quel tempo, Gesù [nel tempio] diceva alla folla nel suo insegnamento: «Guardatevi dagli scribi, che amano passeggiare in lunghe vesti, ricevere saluti nelle piazze, avere i primi seggi nelle sinagoghe e i primi posti nei banchetti. Divorano le case delle vedove e pregano a lungo per farsi vedere. Essi riceveranno una condanna più severa». Seduto di fronte al tesoro, osservava come la folla vi gettava monete. Tanti ricchi ne gettavano molte. Ma, venuta una vedova povera, vi gettò due monetine, che fanno un soldo. Allora, chiamati a sé i suoi discepoli, disse loro: «In verità io vi dico: questa vedova, così povera, ha gettato nel tesoro più di tutti gli altri. Tutti infatti hanno gettato parte del loro superfluo. Lei invece, nella sua miseria, vi ha gettato tutto quello che aveva, tutto quanto aveva per vivere».

Gesù ci chiede di porre attenzione a due modi di essere e di fare. Da una parte i ricchi, dall’altra una povera vedova. Gesù innanzitutto appare come Colui che ‘osserva’ il compiersi di gesti apparentemente banali e quotidiani come, in questo caso, il gettare le offerte nelle casse del Tempio. È bello pensare che il Signore ci ‘osserva’ nella nostra quotidianità, e non solo quando facciamo qualcosa di grande e di importante. Tuttavia il suo modo di osservare non è quello del giudice inquisitore pronto a cogliere ogni minimo errore che commettiamo, fermandosi solo al gesto che compiamo. Gesù va oltre e spinge il Suo sguardo fin dentro il cuore dell’uomo, per cogliere l’intenzione dei nostri gesti e non solo il gesto in sé. Lui può farlo, solo Lui; perché solo Lui conosce il nostro cuore! E il Suo sguardo pieno di amore coglie un gesto che nessuno ha notato perché troppo piccolo: l’offerta di una povera vedova che getta nel tesoro del Tempio ‘due monetine’; sì, proprio ‘due’ per sottolineare che almeno una poteva tenersela, vista la sua povertà, ed invece mette tutto quello che ha per vivere, perché si fida di Dio che è datore di Vita! A differenza dei ricchi che mettono solo del superfluo. Ne derivano per noi due insegnamenti importanti. Il primo: abituiamoci anche noi ad osservare ed apprezzare le ‘piccole cose’, i piccoli gesti, non fermandoci mai alla ‘quantità’, ma cercando di cogliere la qualità delle persone e delle cose. Chiediamo a Gesù di purificare i nostri cuori dalla superficialità e dal giudizio per imparare ad ‘osservare col cuore’, come fa Lui. Il secondo insegnamento è relativo alla fiducia in Dio e nella Sua Provvidenza. Dobbiamo imparare ad essere generosi col Signore e non darGli solo le briciole: del nostro tempo, del nostro amore, della nostra gratitudine. Chiediamo la grazia di fidarci davvero di Lui, di consegnarGli tutta la nostra vita e non solo qualche ‘settore’; di non fare più calcoli con l’Amore, ma di affidarGli veramente tutto perché sappiamo che se diamo ‘uno’, Lui risponde col centuplo. Perché è il Dio che ama chi dona con gioia.

Caro Gesù,
i nostri occhi
hanno bisogno di un collirio potente
perché si sono abituati
a guardare la vita e gli altri
con lo sguardo del mondo,
che giudica tutto e tutti
solo dall’apparenza,
ma non coglie mai le profondità
che si nascondono spesso
dietro piccoli gesti.
I nostri sguardi si lasciano
più facilmente attirare
dalle cose grandi e spettacolari
piuttosto che da quelle piccole
ed apparentemente banali.
E così accecati da false luci
ci perdiamo tanta bellezza
nascosta tra le pieghe
e le piaghe della quotidianità.
Aiutaci a riconoscerTi presente
nelle piccole cose
e ad essere generosi con Te.
Sì, lo ammettiamo:
anche noi, come un giorno fece Pietro,
abbiamo la tentazione
di quantificare quanto Ti diamo
e cosa ne riceviamo in cambio.
Per questo stamattina
non ci mandi a scuola
da un grande professore universitario
o da un affermato teologo,
ma una povera vedova,
per insegnarci che possiamo fidarci di Te
che tutto hai dato per noi.
Perfino la Tua stessa vita.

Buon sabato a tutti! La Mamma Celeste ci benedica e sorrida sempre!

5 minuti con Gesù Carissimi Amici, buongiorno a tutti! Dio è Amore!Mettiamoci in ascolto della Parola di Gesù:Dal Vangel...
05/06/2026

5 minuti con Gesù

Carissimi Amici, buongiorno a tutti! Dio è Amore!

Mettiamoci in ascolto della Parola di Gesù:

Dal Vangelo secondo Marco – 12,35-37 –
In quel tempo, insegnando nel tempio, Gesù diceva: «Come mai gli scribi dicono che il Cristo è figlio di Davide? Disse infatti Davide stesso, mosso dallo Spirito Santo: “Disse il Signore al mio Signore: Siedi alla mia destra, finché io ponga i tuoi nemici sotto i tuoi piedi”. Davide stesso lo chiama Signore: da dove risulta che è suo figlio?». E la folla numerosa lo ascoltava volentieri.

Gesù interroga gli scribi del Suo tempo – e noi oggi – per sollecitarci a scoprire la Sua identità. Non c’è che una risposta: Gesù, figlio di David secondo la carne, è il Figlio di Dio secondo lo Spirito. È il Signore! Preannunziato dallo stesso re David ora è tra gli uomini per realizzare tutte le antiche promesse fatte ai Patriarchi. In genere, noi siamo abituati ad usare l’espressione: “Gesù è il Signore”. Ora dovremmo imparare a dire: “Il Signore, che nessuno ha mai visto, è Gesù”! Il Figlio, che si è veramente fatto Uomo perché l’Uomo possa diventare nuovamente ‘figlio’ di Dio, nel Figlio Gesù! I Vangeli raccolgono i ‘detti’ e i ‘fatti’ di Gesù al fine di aiutare il credente a scoprire sempre più la Sua identità. E nel dinamismo delle domande che noi facciamo a Lui e Lui fa a noi inizia quel dialogo sincero che sfocia in preghiera e ci permette di entrare sempre più in intimità con Colui che desidera farci conoscere la bellezza e la fecondità del Suo Amore per noi. Il Vangelo di oggi si conclude evidenziando il fatto che la folla ascoltava volentieri Gesù. È una folla, dunque, affascinata dal Cristo e che comincia a guardare a Lui con la speranza che possa essere davvero il Messia atteso da secoli. Sappiamo come finirà: la folla, che oggi guarda al Signore con ammirazione, probabilmente è la stessa che davanti a Pilato griderà con forza: “Crucifige, crucifige”. Gesù non vuole solo essere ascoltato, ma soprattutto accolto nel cuore dei Suoi amici. E il luogo dove si rivelerà in modo chiaro la Sua identità sarà la Croce, dove il Suo essere Amante dell’Uomo si manifesterà nella Sua più radicale follia. Sì, posso guardare ogni giorno il Crocifisso e dire: “Mio Signore e mio Dio! Quanto mi hai amato e quanto mi ami!”.
A noi il compito di confrontarci ogni giorno con Gesù di Nazaret, il Crocifisso e Risorto Signore della storia e con la Sua Parola perché solo così possiamo scoprire la nostra vera identità di figli di Dio.

Caro Gesù,
Ti chiediamo di purificare
ogni giorno l’immagine
che ci facciamo di Dio
e che spesso assomiglia ad un idolo
più che al Padre misericordioso
che Tu ci hai rivelato.
È fondamentale per noi
questa purificazione del cuore
perché da essa dipende anche
la chiarezza sulla nostra identità.
Il Tuo volto infatti è uno specchio,
e se lo guardiamo
con gli occhi della fede
riusciamo a cogliere
chi siamo noi per Te e per il Padre:
amici, discepoli, figli, fratelli.
Tutte categorie che ci rivelano
quanto siamo importanti
ai Tuoi occhi!
Quanto preziosi per il Tuo Cuore.
Fa’ che non ci stanchiamo mai
di seguire Te, Via, Verità e Vita
per dare senso al nostro cammino,
per smascherare le nuove
ed antiche menzogne;
per scoprirci eredi di una Vita
che non finisce mai
perché è la Tua!
E Tu nella Tua generosità incomprensibile
hai voluto condividerla con noi!
Ecco perché l’unica parola
che possiamo dirTi
è quella che riassume
tutti i pensieri, le attese
e le speranze: ‘grazie’!

Buona giornata a tutti! Vi abbraccio con amicizia. La Mamma Celeste ci benedica e sorrida sempre!

📌Adorazione Eucaristica comunitaria nel mese di giugno, dedicato al Sacro Cuore di Gesù. 🙏🏼❤️🔶️🔸️ Ogni giovedì al termin...
04/06/2026

📌Adorazione Eucaristica comunitaria nel mese di giugno, dedicato al Sacro Cuore di Gesù. 🙏🏼❤️

🔶️🔸️ Ogni giovedì al termine della S. Messa - ore 18:45

5 minuti con GesùCarissimi Amici, buongiorno a tutti! Dio è Amore!Mettiamoci in ascolto della Parola di Gesù:Dal Vangelo...
04/06/2026

5 minuti con Gesù

Carissimi Amici, buongiorno a tutti! Dio è Amore!

Mettiamoci in ascolto della Parola di Gesù:

Dal Vangelo secondo Marco – 12,28-34 –
In quel tempo, si avvicinò a Gesù uno degli scribi e gli domandò: «Qual è il primo di tutti i comandamenti?» Gesù rispose: «Il primo è: “Ascolta, Israele! Il Signore nostro Dio è l’unico Signore; amerai il Signore tuo Dio con tutto il tuo cuore e con tutta la tua anima, con tutta la tua mente e con tutta la tua forza”. Il secondo è questo: “Amerai il tuo prossimo come te stesso”. Non c’è altro comandamento più grande di questi». Lo scriba gli disse: «Hai detto bene, Maestro, e secondo verità, che Egli è unico e non vi è altri all’infuori di lui; amarlo con tutto il cuore, con tutta l’intelligenza e con tutta la forza e amare il prossimo come sé stesso vale più di tutti gli olocausti e i sacrifici». Vedendo che egli aveva risposto saggiamente, Gesù gli disse: «Non sei lontano dal regno di Dio». E nessuno aveva più il coraggio di interrogarlo.

La stessa domanda oggi noi, probabilmente, la porremmo così: che cosa conta più di qualsiasi altra cosa agli occhi di Dio? E penseremmo subito che la cosa più importante è la ca**tà. Ma dobbiamo stare attenti a quello che dice Gesù, che prima di comandare l’amore usa un verbo indispensabile: «Ascolta!». Perché l’amore che ci viene chiesto non è frutto di uno sforzo di buona volontà da parte nostra, come se fosse solo una questione etica. Bisogna prima mettersi in ‘ascolto’ di Dio. Questo ascolto non lo si presta con gli orecchi, ma con il cuore. È un ascolto fatto di intelligenza (dal latino intus legere, “andare in profondità”) e di memoria grata di ciò che Dio ha fatto per noi, di tutti i Suoi passaggi tra le pieghe e le piaghe della nostra vita. L’ascolto allora diventa un vero e proprio atto di fede che aprendoci alla relazione con Dio ci permette di ricevere i Suoi doni. E sappiamo che il dono più grande che vuole farci è amare come Lui ama. Questo tipo di ascolto ci fa avere parte con Gesù e così Lui ama in noi e attraverso di noi. Ed è interessante notare come l’amore per il prossimo viene preceduto dall’amore per sé stessi che, in questo caso, non è l’egoismo, ma il giusto rapporto che ognuno di noi deve avere con sé stesso. Infatti non posso amare gli altri nella verità se non amo me stesso! La risposta di Gesù convince profondamente lo scriba che accoglie interamente l’insegnamento. E a questo punto Gesù gli dice: «“Non sei lontano dal regno di Dio”. E nessuno aveva più il coraggio di interrogarlo». Questa risposta raggiunge anche noi! Perché tutte le volte che compiamo anche solo un piccolissimo gesto di amore, il Regno di Dio si fa vicino. Ogni piccolissimo gesto d’amore è un mattoncino che aggiungiamo personalmente all’edificazione di una nuova civiltà costruita non su invenzioni e culture nuove, ma sul fondamento delle origini che è l’Amore di Dio per l’Uomo.

Caro Gesù,
chissà quante domande
vorremmo farTi anche noi,
frutto del nostro desiderio
di seguirTi, ma anche
di tanti dubbi ed incertezze.
Lo sai che noi,
Tuoi discepoli del terzo millennio,
Ti vogliamo bene,
ma spesso ci perdiamo
in mille discussioni inutili,
in tante chiacchiere e convegni,
in pubblicazioni noiose,
in questioni che ci fanno
perdere di vista
la cosa più importante: ascoltare Te
nel profondo delle nostre coscienze
e amare come ci comandi
e come ci doni la possibilità di fare.
Dobbiamo urgentemente
tornare all’essenziale,
perché la gente
è stanca e disillusa
e non vuole più parole,
ma gesti concreti
che dicano al mondo
che Tu sei ancora
con i Tuoi discepoli
e che non ci abbandonerai mai,
nonostante le nostre infedeltà!
E l’essenziale
– ieri, oggi e sempre – è questo:
amare Te sopra ogni cosa
e il prossimo come noi stessi!
E all’improvviso ci accorgiamo
che il Regno dei Cieli
è già in mezzo a noi.

Buona giornata a tutti! La Mamma Celeste ci benedica e sorrida sempre!

5 minuti con GesùCarissimi Amici buongiorno a tutti! Dio è Amore!Mettiamoci in ascolto della Parola di Gesù:Dal Vangelo ...
03/06/2026

5 minuti con Gesù

Carissimi Amici buongiorno a tutti! Dio è Amore!

Mettiamoci in ascolto della Parola di Gesù:

Dal Vangelo secondo Marco – 12,18-27 –
In quel tempo, vennero da Gesù alcuni sadducei – i quali dicono che non c’è risurrezione – e lo interrogavano dicendo: «Maestro, Mosè ci ha lasciato scritto che, se muore il fratello di qualcuno e lascia la moglie senza figli, suo fratello prenda la moglie e dia una discendenza al proprio fratello. C’erano sette fratelli: il primo prese moglie, morì e non lasciò discendenza. Allora la prese il secondo e morì senza lasciare discendenza; e il terzo egualmente, e nessuno dei sette lasciò discendenza. Alla fine, dopo tutti, morì anche la donna. Alla risurrezione, quando risorgeranno, di quale di loro sarà moglie? Poiché tutti e sette l’hanno avuta in moglie». Rispose loro Gesù: «Non è forse per questo che siete in errore, perché non conoscete le Scritture né la potenza di Dio? Quando risorgeranno dai morti, infatti, non prenderanno né moglie né marito, ma saranno come angeli nei cieli. Riguardo al fatto che i morti risorgono, non avete letto nel libro di Mosè, nel racconto del roveto, come Dio gli parlò dicendo: “Io sono il Dio di Abramo, il Dio di Isacco e il Dio di Giacobbe”? Non è Dio dei morti, ma dei viventi! Voi siete in grave errore».

I sadducei erano rappresentanti di un’importante corrente spirituale del giudaismo che non credeva alla risurrezione dei morti. Per ridicolizzare l’insegnamento di Gesù gli sottopongono un caso tipico di queste discussioni: una donna che ha sposato, uno dopo l’altro, man mano che morivano, sette fratelli, di chi sarà sposa nel Regno dei Cieli? Come a dire che non potendo attribuirle uno sposo solo, giacché se c’è la risurrezione tutti e sette ora vivono nel Regno di Dio, allora la risurrezione sarebbe una favoletta o una leggenda. La risposta di Gesù è come sempre chiara e va al cuore del problema: «Non è forse per questo che siete in errore, perché non conoscete le Scritture né la potenza di Dio? Quando risorgeranno dai morti, infatti, non prenderanno né moglie né marito, ma saranno come angeli nei cieli [...] Voi siete in grave errore». Il problema – ieri, oggi e sempre – è quello che non conosciamo la Scrittura e la potenza di Dio! Gesù ci spiega che nella Vita eterna non ci sarà più bisogno dell’esercizio della sessualità per la continuazione della specie umana, perché saremo ri-generati per sempre nell’Amore verginale della Trinità. Per trasmettere la Vita di Dio non occorre sposarsi: la riceviamo nel Battesimo e nei Sacramenti, qui sulla terra, e poi in modo immediato da Dio nel Regno dei Cieli. Ciò che i sadducei non conoscono è il desiderio del Padre di condividere la Sua Vita con noi: è il Dio dei vivi e non dei morti! E se noi siamo Suoi figli, allora saremo anche Suoi eredi ossia erediteremo ciò che il Padre è: Vita eterna, Colui che è datore di vita e non di morte. Noi esseri umani possiamo trasmetterci solo qualcosa che finisce, che muore ed infatti la vita che riceviamo dai nostri genitori un giorno finirà. Mentre Dio, essendo eterno Amore, ci ha donato attraverso il Figlio una Vita che non finisce, perché è la Sua stessa Vita.
La posizione dei sadducei è giudicata da Gesù “un grave errore”. Forse vi stupirà sapere che uno dei temi sui quali i cristiani di oggi sono più dubbiosi è proprio il tema della risurrezione dei morti. Molti infatti dicono di essere piuttosto incerti su questa questione ed il problema è sempre lo stesso: perché non si conosce né la Scrittura, che è una lunga lettera d’Amore scritta per noi, né la potenza di Dio che è Amore infinito e che ha voluto farci dono di Sé stesso.

Caro Gesù,
sentiamo anche noi di avere tante lacune
nella conoscenza delle Scritture
e di ignorare l’entità autentica della potenza del Padre,
fonte e autore di ogni vita.
Ma l’insegnamento di oggi
tocca un punto fondamentale della nostra esistenza:
il mistero della morte!
L’unica vera ‘democratica’ della storia dell’umanità,
perché non guarda in faccia a nessuno.
Tu l’hai affrontata per noi e l’hai vinta!
E le imponi di riconsegnarTi ciò che Ti appartiene
e che hai riscattato con il mistero pasquale:
la nostra vita.
È vero Gesù, conosciamo poco le Scritture,
eppure ci basta un solo versetto
per poter dire di avere capito tutto:
“Dio è Amore”.
Aiutaci a farne esperienza ogni giorno
per ridare energia e senso a ciò che di bello viviamo
e che in noi tende a spegnersi
perché questo è l’anticipo di ciò che farai per noi
quando faremo il grande passo:
non cadremo nel nulla, ma nelle braccia dell’Amore.
E avrà inizio la festa senza fine.

Buona giornata a tutti! La Mamma Celeste ci benedica e sorrida sempre!

5 minuti con Gesù Carissimi Amici, buongiorno a tutti! Dio è Amore!Mettiamoci in ascolto della Parola di Gesù:Dal Vangel...
02/06/2026

5 minuti con Gesù

Carissimi Amici, buongiorno a tutti! Dio è Amore!

Mettiamoci in ascolto della Parola di Gesù:

Dal Vangelo secondo Marco – 12,13-17 –
In quel tempo, mandarono da Gesù alcuni farisei ed erodiani, per coglierlo in fallo nel discorso. Vennero e gli dissero: «Maestro, sappiamo che sei veritiero e non hai soggezione di alcuno, perché non guardi in faccia a nessuno, ma insegni la via di Dio secondo verità. È lecito o no pagare il tributo a Cesare? Lo dobbiamo dare, o no?». Ma egli, conoscendo la loro ipocrisia, disse loro: «Perché volete mettermi alla prova? Portatemi un denaro: voglio vederlo». Ed essi glielo portarono. Allora disse loro: «Questa immagine e l’iscrizione, di chi sono?». Gli risposero: «Di Cesare». Gesù disse loro: «Quello che è di Cesare rendetelo a Cesare, e quello che è di Dio, a Dio». E rimasero ammirati di lui.

La questione è semplice: se Gesù avesse risposto che non è giusto dare il tributo a Cesare lo avrebbero accusato presso i Romani di essere un pericoloso rivoluzionario. La riposta contraria invece lo avrebbe reso nemico del popolo che si attendeva un Messia ‘politico’, liberatore dal dominio degli oppressori. Ma Gesù, prendendo spunto dal fatto che le monete del tempo portavano impressa l’immagine dell’imperatore del tempo, risponde dandoci una grande lezione: «Quello che è di Cesare rendetelo a Cesare, e quello che è di Dio, a Dio». Il vero problema è restituire all’uomo la sua vera immagine, ossia bisogna ridare a Dio ciò che è di Dio! Come la moneta porta l’immagine di Cesare e appartiene a Cesare, così l’uomo è immagine di Dio e appartiene a Dio! La ‘tassa’ da pagare a Dio è solo quella dell’amore: a Lui e al prossimo! E questo comandamento viene ora reso possibile perché Gesù, il Figlio di Dio, prendendo su di Sé la nostra natura umana ci ha restituito l’appartenenza alla paternità di Dio, nella rinnovata dignità di figli. Anche noi corriamo il rischio di smarrire la nostra vera immagine quando ci illudiamo di poterci costruire la nostra identità specchiandoci solo nelle cose materiali. Queste sono anche importanti («date a Cesare…»), ma non fondamentali! Ciò che è fondamentale è ritrovare il rapporto con Dio che, come specchio purissimo, ci restituisce la nostra vera immagine, di figli amati sino alla follia della Croce. Il Vangelo ci lascia come ultima annotazione l’ammirazione dei provocatori di Gesù di fronte alla Sua risposta. Chiediamo al Signore il dono dello stupore, la semplicità del cuore per non abituarci mai alla Sua Parola e permetterle di rinnovare alla luce dell’Amore il nostro modo di pensare e di vivere.

Caro Gesù,
Ti ringraziamo perché
ci indichi incessantemente
la fonte del nostro esistere,
l’origine da cui proveniamo: l’Amore.
Ti diciamo grazie
perché ci inviti
a specchiarci nel Tuo Cuore,
dove non vediamo solo
la nostra immagine riflessa,
ma la nostra insieme alla Tua.
E così guarisci i nostri narcisismi
o il poco amore
che abbiamo per noi stessi.
Sì, perché immersi in Te
ci stupiamo di tanta bellezza,
Tua, ma anche nostra,
perché dopo l’Incarnazione e la Pasqua,
Ti assomigliamo.
Grazie Gesù,
perché non disprezzi
le cose materiali,
ma ci insegni a dare ad ogni cosa
il giusto valore,
perché la nostra vita sia immersa
nelle cose della terra
senza dimenticare mai più
la nostra identità di figli di Dio.
E così, di ogni cosa creata che ci doni,
non ci sentiremo padroni assoluti,
ma amministratori,
felici di poterTi dire grazie
per tutto ciò
che la Tua Provvidenza ci offre.

Buona giornata a tutti! La Mamma Celeste ci benedica e sorrida sempre!

5 minuti con Gesù Carissimi Amici, buongiorno a tutti! Dio è Amore!Mettiamoci in ascolto della Parola di Gesù:Dal Vangel...
01/06/2026

5 minuti con Gesù

Carissimi Amici, buongiorno a tutti! Dio è Amore!

Mettiamoci in ascolto della Parola di Gesù:

Dal Vangelo secondo Marco – 12,1-12 –
In quel tempo, Gesù si mise a parlare con parabole [ai capi dei sacerdoti, agli scribi e agli anziani]:
«Un uomo piantò una vigna, la circondò con una siepe, scavò una buca per il torchio e costruì una torre. La diede in affitto a dei contadini e se ne andò lontano. Al momento opportuno mandò un servo dai contadini a ritirare da loro la sua parte del raccolto della vigna. Ma essi lo presero, lo bastonarono e lo mandarono via a mani vuote. Mandò loro di nuovo un altro servo: anche quello lo picchiarono sulla testa e lo insultarono. Ne mandò un altro, e questo lo uccisero; poi molti altri: alcuni li bastonarono, altri li uccisero. Ne aveva ancora uno, un figlio amato; lo inviò loro per ultimo, dicendo: “Avranno rispetto per mio figlio!”. Ma quei contadini dissero tra loro: “Costui è l’erede. Su, uccidiamolo e l’eredità sarà nostra”. Lo presero, lo uccisero e lo gettarono fuori della vigna. Che cosa farà dunque il padrone della vigna? Verrà e farà morire i contadini e darà la vigna ad altri. Non avete letto questa Scrittura: “La pietra che i costruttori hanno scartato è diventata la pietra d’angolo; questo è stato fatto dal Signore ed è una meraviglia ai nostri occhi”?». E cercavano di catturarlo, ma ebbero paura della folla; avevano capito infatti che aveva detto quella parabola contro di loro. Lo lasciarono e se ne andarono.

La parabola di oggi racconta della premura del Padre verso il popolo d’Israele e della risposta priva di fede e di amore soprattutto delle guide religiose, di coloro che avrebbero dovuto mantenere viva la fede del popolo e che invece usavano la religione come strumento di potere e di asservimento degli altri. È evidente che il rimprovero oggi dobbiamo sentirlo rivolto a noi. Sullo sfondo c’è il “peccato originale” dell'umanità che continua a voler fare a meno di Dio, del Suo Amore, della Sua Provvidenza. È il desiderio nefasto da parte dell’Uomo di ieri, di oggi e di sempre di costruirsi progetti alternativi a quelli di Dio, fondati sull’egoismo, l’orgoglio, la prepotenza, la lussuria. Progetti che si oppongono alla volontà di amore e di salvezza del Padre nostro che sono invece pieni di pace, di armonia, di salvezza per tutti. Lo ricorda l’Apostolo Paolo quando scrive agli Efesini che esiste «un solo Dio e Padre di tutti, che è al di sopra di tutti, opera per mezzo di tutti ed è presente in tutti» (4,6). Leggendo la parabola narrata da Gesù si coglie infatti da una parte la premura, la tenerezza, l’attenzione con la quale il Padre si è preso cura del suo popolo – e oggi di ognuno di noi – e dall’altra la volontà degli uomini di impossessarsi di ogni cosa creata per possedere tutto con avidità e senza alcuna volontà di condivisione. Gli effetti di questa apostasia, di questo volersi rendere a tutti i costi orfani di Dio sono sotto gli occhi di tutti: guerre, omicidi, sangue innocente continuamente sparso sugli altari degli egoismi umani, divisioni nelle famiglie, inquinamento globale che sta distruggendo il giardino meraviglioso preparato da Dio per la gioia degli uomini. E la parabola contiene anche la profezia del sacrificio del Figlio e che ci ricorda quando abbiamo ascoltato nel Vangelo di ieri: «Dio ha tanto amato il mondo da dare il Figlio, unigenito, perché chiunque crede in lui non vada perduto, ma abbia la vita eterna» (Giovanni 3,16). Ecco allora l’importanza della conversione personale e comunitaria che consiste nel ritornare all’Amore di Dio, nel non sentire i Suoi Comandamenti come un peso, ma come la Parola di chi ama la nostra vita a tal punto da sacrificare il Figlio per noi; una Parola che ci rende liberi da ogni forma di schiavitù antica e moderna e che ci indica incessantemente il modo per vivere bene questi pochi e fragili giorni terreni: cercare sempre la volontà di Dio e fare della nostra vita un dono di amore ai fratelli e sorelle in umanità. La nostra vita dunque è la vigna della quale il Signore si prende sempre cura. Avere questa consapevolezza è l’unico modo per costruire tutti insieme una nuova ed autentica civiltà dell’amore.

Caro Gesù,
chissà cosa prova il Tuo Cuore
nel vederci impegnare
le migliori energie della vita
per possedere, avere,
accumulare quei doni
che la bontà Tua e del Padre
hanno messo a nostra disposizione
perché fossimo felici
su questa Terra.
Cosa provi nel vederTi coperto
di ingratitudini, indifferenze,
freddezze perfino da noi
che ci diciamo “cristiani”,
ma poi Ti voltiamo
sistematicamente le spalle.
Perdonaci se pensiamo di essere
i proprietari della Creazione,
dimenticando la nostra vocazione
di custodi e amministratori.
Aiutaci ad aprire gli occhi
per riconoscere in ogni cosa creata
un dono del Tuo Amore.
E se ogni cosa è dono per noi,
allora insegnaci ancora
a dire l’unica parola
che esprime la gioia
di appartenere a Te
e di ricevere i Tuoi doni:
la parola “Grazie!”
Torneremo ad essere
figli grati e stupiti dalla bellezza
del Tuo Amore che ci circonda
e la nostra fede
non avrà più
l’odore stantio delle sacrestie,
ma il profumo della Tua Presenza,
il riflesso della Tua Bellezza
che salverà il mondo.

Buona giornata a tutti! La Mamma Celeste ci benedica e sorrida sempre!

Indirizzo

Via Pescatori 2
Villa San Giovanni
89018

Orario di apertura

Lunedì 17:00 - 19:00
Martedì 17:00 - 19:00
Mercoledì 17:00 - 19:00
Giovedì 17:00 - 19:00
Venerdì 17:00 - 19:00
Sabato 17:00 - 19:30
Domenica 10:00 - 12:30
17:00 - 19:30

Telefono

+393472885010

Sito Web

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