Don Ennio Innocenti

Don Ennio Innocenti Informazioni di contatto, mappa e indicazioni stradali, modulo di contatto, orari di apertura, servizi, valutazioni, foto, video e annunci di Don Ennio Innocenti, Chiesa cattolica, Via Giuseppe Pellegrino n. 84, Vietri sul Mare.

La stella della seraPoeti ed artisti sono indubbiamente dotati di una scintilla divina del tutto speciale. Spesso essi s...
16/10/2025

La stella della sera

Poeti ed artisti sono indubbiamente dotati di una scintilla divina del tutto speciale. Spesso essi sanno cogliere della realtà i significati più riposti e i segni del futuro con forza eccezionale. Quando questi spiriti liberi convergono in qualche direzione è prudente prenderli sul serio. Questo fenomeno non è affatto raro, ma stasera vorrei fermarmi a considerare una sola nota di questo coro: e cioè: l’attenzione riservata, da questi veggenti, alla stella della sera.

Tutti sanno che alla prima sera – come di prima mattina c’è una stella che brilla con vivido fulgore. Vien chiamata con nomi altamente suggestivi: Lucifero, come stella del mattino, Venere, come stella della sera; nomi evocativi di alta contemplazione, di misteri primigeni. Anche i pagani insistettero sul significato spirituale e religioso di questa stella, ma furono soprattutto i cristiani a vedervi il simbolo della luce e dell’amore di Dio, che attrae le anime a superiori e ristoratrici armonie.

S. Pietro vi fa allusione in una delle sue lettere cattoliche e dopo di lui molti altri vi si riferiscono, seguendo la maniera dei poeti. Uno dei grandi padri del monachesimo, san Basilio Magno, attesta che il costume degli eremiti di non accogliere in silenzio la grazia della luce vesperale è antichissimo come l’inno ch’essi cantavano, appunto, alla sera. Il costume trapassò nella liturgia ufficiale e il popolo cristiano vi restò a lungo affezionato con l’Ave Maria del Vespero, che inteneriva al rispetto perfino spiriti ritrosi. Questo stesso libro non ne è forse una continuazione?

Dostoevskij fa dire a Zosima: « Benedico ogni giorno il sorgere del sole, e il mio cuore lo canta come sempre, ma amo di più il suo tramontare, i suoi lunghi raggi obliqui e, con essi, i placidi, miti, commoventi ricordi, le dolci immagini di tutta una vita lunga e benedetta… Questo raggio del sole al tramonto è simbolo del nostro nesso con l’altro mondo ».

Recentemente, visitando l’esposizione di celeberrimi quadri, a Roma, son rimasto colpito dall’attenzione che un grandissimo pittore, Corot, dedicava a questa stella vesperale. S. Basilio spiega: « La stella della sera è la più bella di tutte perché il suo chiarore colpisce la vista senza farle male e producendole diletto ». Forse per questo i padri della fede vi riconobbero il simbolo del Cristo: infatti anche la luce della sua divina rivelazione, pur brillante di vivido fulgore, non irrita punto l’occhio spirituale, che, anzi, fissandola, vi riposa sereno e vi attinge segreti convincimenti di speranza, d’armonia, d’allegria.

Poeti ed artisti sono indubbiamente dotati di una scintilla divina del tutto speciale. Spesso essi sanno cogliere della realtà i significati più riposti e i segni del futuro con forza eccezionale. Quando questi spiriti liberi convergono in qualche direzione è … Continued

11/10/2025

Un timore esemplare II timore non qualifica favorevolmente la persona che lo manifesta: è sempre l’indice di una vera inferiorità. E’ impensabile, per esempio, che Gesù abbia avuto timore: la parentesi del Getsemani rimane scandalosa per l’intelligenza, mentre è in … Continued

La predica della seraÈ risaputo: dopo una settimana che si abita vicino ad una cascata, non se ne avverte più lo scrosci...
09/10/2025

La predica della sera

È risaputo: dopo una settimana che si abita vicino ad una cascata, non se ne avverte più lo scroscio. Perché, dunque, la sera resiste all’abitudine ed esercita sempre un richiamo? Anzi, più che un richiamo; essa mantiene sempre un suo fascino ed irresistibilmente tende ad inclinarci alla tristezza. Appena cala il sole, le cose più familiari si scоlorano, i volti s’invecchiano, i fiori si chiudono е gli animali tacciono; la vita continua, sì, a vibrare, perfino intensamente, ma nell’inquietudine d’una vaga attesa.

Il nostro stesso animo sembra influenzato dall’oscurità esterna; infatti avvertiamo una certa pigrizia e lentezza nel concepire e nell’operare, una stanchezza e una noia di cui non sappiamo precisamente la ragione, e, forse, proprio per reagirvi ci affrettiamo, anche se non ne abbiamo un bisogno pratico, ad accendere le luci artificiali che ci danno la breve illusione di prolungare l’agonia del giorno. Forse è qui il motivo profondo della tristezza che la sera insinua: la luce si ritira, e perciò si ritira la vita, anche quella dello spirito. Non a caso la Bibbia parla con tanto entusiasmo della luce, non a caso Gesù ha detto: Io sono la luce, e ha ammonito: non lasciatevi sorprendere dall’oscurità.

La sera è la predica che Dio ci fa sulla nostra falsa sicurezza: il mondo ci diventa estraneo, tanto è vero che i nostri bambini lo popolano di fantasmi, che guardano con occhi spalancati. Nell’oscuramento del mondo Dio ci rivela il bisogno che abbiamo di quella luce che è Egli stesso. Dice un salmo che i sacerdoti recitano spesso la sera: nella tua luce vedremo la luce. Forse è per questo che al sopraggiungere della sera, come racconta la Bibbia, quando la brezza moveva le fronde dell’Eden, Adamo s’ incontrava con Dio nella prima stagione del mondo. Ma poi, col peccato, l’uomo rimase solo, sicché alla sera egli è sempre in attesa d’una rivelazione amica. Lo sapeva bene quel bravissimo scrittore e pоеta cui si devono queste suggestive e semplici parole:

«Tutto è inutile, dunque? Tentiamo, tentiamo. Laggiù, all’orizzonte, sulle acque amare, deserte, naviga certe sere Dio, con una sua barchetta: invisibile passerà accanto a te che nuoti disperato, (può darsi benissimo), e ti toccherà con la sua mano ».

https://donennioinnocenti.altervista.org/la-predica-della-sera/

Questo spazio è dedicato alla memoria di Don Ennio Innocenti (1932, Pistoia - 2021, Roma), sacerdote del clero romano, e...
22/09/2025

Questo spazio è dedicato alla memoria di Don Ennio Innocenti (1932, Pistoia - 2021, Roma), sacerdote del clero romano, ed ha il solo scopo di custodire, preservare e trasmettere la sua produzione libraria e la sua opera di apostolato al servizio della Chiesa Cattolica.
La diffusione, promozione e distribuzione del materiale librario è affidata alla cura della Associazione Letteraria Giacomo Leopardi di Vietri sul Mare (SA), al cui indirizzo indicato nella pagina è necessario rivolgersi per informazioni o per l'eventuale richiesta dei testi. L'Associazione è responsabile anche della realizzazione e del mantenimento del sito a lui dedicato, in cui saranno aggiunte, nel corso del tempo, le varie pubblicazioni, articoli ed altro materiale.

25/04/2025

Ritorna il 25 aprile

Il 20 aprile del 1945 si ruppe anche l’ultimo fronte bellico italiano e il 25 successivo l’intero territorio della Patria fu occupato dall’esercito vincitore. La sua avanzata era cominciata due anni prima con lo sbarco in Sicilia.
L’autorità italiana aveva dato via libera all’esercito invasore il 3 settembre 1943, ma avendo permesso alle forze tedesche di calare senza barriere in tutta la pen*sola, si costituì un fronte che divise l’Italia in due parti: una occupata dall’esercito americano coi suoi alleati, l’altra occupata dall’esercito tedesco col suo alleato d’una nuova improvvisata Repubblica Sociale Italiana, in progressiva ritirata. In ognuna delle due parti occupate dagli eserciti stranieri si formarono delle resistenze italiane male armate, costituite da volontari di ogni età, compresa un’età quasi puerile, come dimostrano le foto delle due parti.

Queste resistenze erano ambedue inefficaci ad impedire in qualche modo gli eserciti che si fronteggiavano e i loro capi commisero tragici errori che si tradussero in amarissime rappresaglie in ambedue le parti.

Nella parte meridionale la resistenza fascista, animata da una decina di formazioni e disorganizzata, durò solo un anno. Invece nella parte settentrionale la resistenza antifascista riuscì a coordinarsi ricevendo anche aiuti dall’esterno, sicché dopo un anno critico riprese vigore disturbando i Tedeschi che negli scontri coi partigiani persero circa duemila uomini. Purtroppo i partigiani uccisi furono più di 20 mila, senza contare i 15 mila civili uccisi per rappresaglia.

Completata l’occupazione del territorio italiano, gli Americani non permisero la sua spartizione tra i loro alleati come fecero in Germania. Però furono necessari due anni per ristabilire l’ordine pubblico. Nel frattempo fu realizzato il referendum che decise il 2 giugno il regime repubblicano: questa propriamente sarebbe la data della rinascita della nuova Italia.

Don Ennio Innocenti

LA GNOSI A TEATRO Se è vero che il teatro mette in scena l’essenza dell’uomo, come afferma Gabriele Lavia, direttore art...
23/04/2025

LA GNOSI A TEATRO

Se è vero che il teatro mette in scena l’essenza dell’uomo, come afferma Gabriele Lavia, direttore artistico del Teatro di Roma, allora è possibile anche oggi diagnosticare dal teatro europeo la radicale concezione antropologica della cultura contemporanea, secondo il genio di ogni lingua e la libertà espressiva di ogni autore. Tra tante voci sono inconfondibili quelle che denotano la perdita del senso dell’esistenza e quelle che esprimono la pretesa di essere autocreatori del senso.

[...]

In tutti questi autori si rileva una negazione della realtà a cui si disconosce ogni positività: rifiuto, dunque, del mondo, un rifiuto simile a quello degli antichi gnostici anche se aggiornato, moderno.

Articolo completo: https://donennioinnocenti.altervista.org/la-gnosi-a-teatro/

La mistica del cristiano comune L’unione mistica consiste nella massima comunione con Dio. Il cristiano comune può reali...
14/04/2025

La mistica del cristiano comune

L’unione mistica consiste nella massima comunione con Dio. Il cristiano comune può realizzare questa unione perché Dio gli viene incontro con i Sacramenti. E’ lui che opera la comunione cui il cristiano consente per l’attrazione che il Padre esercita su di lui; è la stessa attrazione che c’è verso Gesù, che così può dire “Nessuno viene a me se il Padre non lo attrae”; “Se uno mi accetta, Io e il Padre ci uniamo a lui”. Per mezzo dei Sacramenti il cristiano comune può perfezionare la sua unione con Dio in una costante purificazione e in una costante adesione all’attrazione divina. Il Battesimo è una immersione nel mistero che ci fa desiderosi dell’Infinito; la Cresima è una ricezione dei doni dello Spirito Santo; la Penitenza è un ritorno tra le braccia del Redentore; l’Eucaristia è l’immedesimazione con la missione del Redentore; l’Ordine è la massima collaborazione con la missione apostolica e consiste in una offerta sacrificale di se stessi per le vie del mondo; l’Unzione degli infermi consiste nel rimettersi senza riserve all’abbraccio del Padre; il Matrimonio consiste nell’imitare il dono che Gesù fa di se stesso agli uomini. Per questo è giusto parlare di vocazione universale alla santità.

Don Ennio Innocenti

La gnosi spiegata al popoloSpesso le persone, a certe mie conferenze, mi chiedono di spiegare cosa sia la gnosi e in que...
09/04/2025

La gnosi spiegata al popolo

Spesso le persone, a certe mie conferenze, mi chiedono di spiegare cosa sia la gnosi e in quelle sedi spiego, sia come io sia pervenuto alla valutazione del fenomeno, sia come esso si sia sviluppato nella storia.

In realtà tutti i cristiani conoscono da se stessi l’essenza della gnosi (presunzione di alta conoscenza) fin dai tempi del primo catechismo.

Infatti il primo maestro di gnosi è il diavolo che suggerisce ad Adamo di oltrepassare la linea rossa che Dio aveva segnato; suggerisce cioè ad Adamo di essere come Dio, arbitro lui stesso di ciò che è bene e ciò che è male, dimenticando il suo limite di creatura, dimenticando di non essere lui l’essere originario, d’aver ricevuto l’essere e perciò di non essere affatto il padrone di ciò che l’essere è.

Così pure ogni ragazzo, che abbia sentito il racconto evangelico di Gesù, che nel deserto si espone personalmente a subire la suggestione del diavolo, sa cosa sia la gnosi, perché anche in quella occasione il diavolo la suggerisce a Gesù. Infatti dice a Gesù che la pietra può essere pane, ossia che Gesù è padrone del principio di contraddizione; suggerisce a Gesù di varare le leggi fisiche quasi fosse lui, uomo, l’assoluto plasmatore di se stesso; suggerisce a Gesù l’illusione del dominio politico universale, dimenticando che ogni uomo è creato libero.

In tutte e tre le suggestioni il diavolo insegna l’assoluta autonomia, l’oblio del limite creaturale, mentre Gesù ribadisce la dipendenza radicale da Dio.

Insomma, il diavolo è il primo maestro di gnosi, spesso con successo, come nel caso di quello scienziato autore della mappa del genoma, che diceva apertamente di essere diventato Dio, per lo più con successi solo parziali, perché gli uomini, aspirando ad essere Dio, fanno il tentativo, ma poi ci ripensano, accorgendosi di aver limiti invalicabili.

(5 settembre 2017)

Voci della seraLa sera, anche se arrivi all'improvviso, va accolta con simpatia. Bisogna sorridere, come un volto amico ...
28/03/2025

Voci della sera

La sera, anche se arrivi all'improvviso, va accolta con simpatia. Bisogna sorridere, come un volto amico che si affaccia alla nostra finestra. La precede un tramonto sanguigno o una spessa coltre di nubi. La sera è sempre mite ambasciatrice di pace per tutti. Così, almeno, l'hanno riconosciuta santi ed artisti, umile popolo lavoratore e dotti personaggi, vecchi sofferenti e giovani felici. Perfino gli animali sembrano avvertire che con la sera giunge per tutte le creature un messaggio di tenerezza. Ci sono persone che lo sentono ancora annunciare dai rintocchi dell'Ave Maria. Altre se lo ritrovano in cuore leggero, però non importuno.

Ascoltalo dunque anche tu, dentro di noi infatti sussurrano voci che durante il giorno sono come sommerse dal chiasso e dal movimento. Segni compaiono, quasi sbiaditi da una luce troppo invadente ed indiscreta. Emergono invece queste voci interiori quando s'allungano le ombre; si accendono queste parole con le prime stelle, parole care e segrete che sono lo specchio del nostro io più vero, forse dimenticato! Ma anche quando aprono la porta alle nostre inquietudini e alle esigenze più profonde - che vorremmo forse sopite - anche allora le voci della sera sono voci di pace.

Sant'Agostino, una sera, insieme con la sua mamma, ascoltò queste parole. Ascoltavano madre e figlio, più che non parlassero; pregustavano, con la sera di intimità, fra pause lunghe, la parola con cui Dio dice tutto se stesso al nostro cuore. Abituato a questo ascolto spirituale, il santo confessò poi: "Signore, ci hai fatto per te e il nostro cuore è inquieto, finché non riposi in te."

Non ti dispiaccia che questo mondo si sottragga alla tua presa, sulla sera. È per ridonarti la famiglia, l'amicizia, l'anima tua. Tutte le forme e i colori stanno per essere inghiottiti nella notte livellatrice, anche le cose più belle e più care, perché dobbiamo imparare ad andare oltre le cose.

Tra poche ore ogni creatura sarà sola. Il sonno, almeno un breve sonno, opererà questo prodigio; vagheremo allora per spazi interminabili, soli come le galassie, soli con Dio ce ne dà dolce avviso la sera.

Don Ennio Innocenti

Il pensiero della sera - Prima raccolta - ed. IPAG, Rovigo 1977Chi non ha mai sentito alla radio Ascolta si fa sera? La ...
16/03/2025

Il pensiero della sera - Prima raccolta - ed. IPAG, Rovigo 1977

Chi non ha mai sentito alla radio Ascolta si fa sera? La celebre trasmissione radiofonica della Rai viene condotta da Don Ennio Innocenti per ben ventisette anni. I testi delle trasmissioni, tutti elaborati da lui, sono stati raccolti in una grande opera divisa in dieci volumi : Il pensiero della sera, vincitrice del Premio letterario nazionale “Nazareno” (1981).

La prima raccolta risale al 1977 con la prefazione di Ettore della Giovanna, di cui riportiamo un breve estratto:

"Le brevi orazioni che Don Ennio ha fortunatamente raccolto in questo volume sono fresche e limpide, danno gioia allo spirito di chiunque legga, qualunque sia l'angolo dal quale il lettere guardi alla Terra e al Cielo. Offrono motivo di meditazione al cristiano, all'ebreo, al musulmano, al buddista, perfino all'agnostico, e questo non è un merito da poco. Per giunta , da queste pagine traspare una fede sconfinata ed invidiabile, come inesauribile è la candida fiducia dell'Autore nella divina Provvidenza. E dove c'è una fede in Dio, se quella fede è vera, profonda, incrollabile, c'è anche amore e c'è ca**tà, c'è indubbiamente severità, ma anche indulgenza e inclinazione al perdono. Gregorio VII non ha una volta assolto Enrico IV? E sì, che Enrico IV a Worms aveva osato addirittura dichiarare deposto il pontefice... "

Indirizzo

Via Giuseppe Pellegrino N. 84
Vietri Sul Mare
84019

Notifiche

Lasciando la tua email puoi essere il primo a sapere quando Don Ennio Innocenti pubblica notizie e promozioni. Il tuo indirizzo email non verrà utilizzato per nessun altro scopo e potrai annullare l'iscrizione in qualsiasi momento.

Contatta Il Luogo Di Culto

Invia un messaggio a Don Ennio Innocenti:

Condividi