Arciconfraternita Santissimo Sacramento di Vico del Gargano

Arciconfraternita Santissimo Sacramento di Vico del Gargano Pagina Facebook dell'Arciconfraternita del Santissimo Sacramento di Vico del Gargano (Fg) con sede nella chiesa di San Nicola di Myra.

L’Arciconfraternita del Santissimo Sacramento è la più antica delle cinque Confraternite ancora attive a Vico del Gargano ed ha sede nella chiesa di San Nicola di Myra nel rione Terra, chiesa mononavata con il soffitto a cassettoni in stucco. Aveva i propri notabili, identificati nei Nardini, ma non sembra fosse riservata solo all’élite della cittadina garganica. Viene fondata nel novembre 1539, m

a soltanto nel 1584, verrà costituita con atto rogato dal Notaio Scipione Petreo. Alla sua nascita la Confraternita non risiedeva nella chiesa di San Nicola, ma nella chiesa matrice intitolata alla Beatissima Vergine Assunta, nel rione Civita, e presenziava all’altare maggiore, il quale riceveva le cure della Confraternita poiché «Era patrona per antichissimo possesso». Durante la visita pastorale del Cardinale Orsini del 1675 la carica di Priore era ricoperta dal chierico Pietro Sapia. La Confraternita del Santissimo Sacramento di Vico venne aggregata all’Arciconfraternita del Santissimo Sacramento eretta nella Basilica di Sant’Eustachio a Roma il 4 febbraio 1700 e per questo motivo gode «Di tutti i Privilegi, Altare Privilegiato e Indulgenze» concesse dai papi all’Arciconfraternita Madre. L’aggregazione alle Confraternite romane più antiche ed illustri era incoraggiata dai vescovi, poiché attribuiva autorevolezza alla Confraternita locale e in più la rendeva partecipe di privilegi e indulgenze che arricchivano la Confraternita romana. Il titolo di Arciconfraternita, tuttavia, poteva essere anche puramente onorifico. Con decreto del 9 giugno 1810, la Confraternita ricevette la chiesa di San Nicola di Myra, nel rione Terra, per l’esercizio delle sue funzioni. Questa era sede della Confraternita di San Nicolò dei Morti e a ricordarcelo resta il monito del "Memento Mori" sull’architrave della porta d’ingresso della chiesa. Nel 1830 gli viene riconosciuto il titolo di Arciconfraternita, dopo diverse suppliche al sovrano del Regno delle Due Sicilie e la conferma dei meriti della stessa da parte dell'Arcivescovo sipontino Eustachio Dentice, un titolo onorifico dovuto «All’antica fondazione e alle opere lodevoli che esercita». L’abito ufficiale è composto da camice bianco con merletti nella parte inferiore e sulle maniche, cingolo e mozzetta celesti e un medaglione su cui è rappresentato il Sacramento sostenuto da un cordoncino rosso. Il Priore si differenzia per il cingolo e il cordoncino del medaglione che sono verdi e per una fascia trasversale dorata. Questa è la tenuta che viene usata in tutte le occasioni tranne nelle processioni del Venerdì Santo. In questa occasione, infatti, l’abito è composto dallo stesso camice bianco, ma cordone intrecciato bianco incrociato sul petto, fazzoletto bianco in testa e in vita e corona di spine. In questa occasione anche il Priore indossa quest’abito e non ha alcun segno distintivo. All’interno della chiesa si venerano e si celebrano, oltre ai riti pasquali e natalizi, diverse ricorrenze:
- il novenario di San Nicola (6 dicembre), titolare della chiesa e protettore dell'Arciconfraternita;
- il triduo dei Santi Medici Cosma e Damiano (26 settembre);
- il mese del Santo Rosario (ottobre);
- le Quarantore di Adorazione Eucaristica (tra gennaio e febbraio, dipende dalla Pasqua);
- il novenario della Madonna del Buon Consiglio (26 aprile). Quest’ultima ricorrenza è l’unica che viene festeggiata anche all’esterno, con l’accompagnamento della statua della Vergine in solenne processione per le strade cittadine. Non si sa a quando è datato il culto della Madonna del Buon Consiglio, ma si può ipotizzare che risalga al Seicento, quando folte colonie di illirici e albanesi sbarcarono sulle coste garganiche e si insediarono nel borgo di Vico, formando un nuovo quartiere nel nucleo storico a poca distanza dalla chiesa di San Nicola. La Madonna del Buon Consiglio, infatti, oggi è la patrona della nazione albanese e, nel 2004, a Lei sono state dedicate le Università di Tirana ed Elbasan. Sono presenti, oltre le statue di San Nicola e della Madonna del Buon Consiglio, i simulacri del Sacro Cuore di Gesù, dei Santi Cosma e Damiano e del Cristo morto e quadri di San Pio da Pietrelcina (di Alfredo Bortoluzzi), della Madonna di Pompei, di San Sebastiano, di Santa Maria Goretti e della Madonna del Buon Consiglio.

18 giugno: 𝐒𝐚𝐧 𝐂𝐚𝐥𝐨𝐠𝐞𝐫𝐨, 𝐄𝐫𝐞𝐦𝐢𝐭𝐚 𝐢𝐧 𝐒𝐢𝐜𝐢𝐥𝐢𝐚.Le notizie sulla sua vita sono così confuse tanto che si è pensato che potes...
18/06/2026

18 giugno: 𝐒𝐚𝐧 𝐂𝐚𝐥𝐨𝐠𝐞𝐫𝐨, 𝐄𝐫𝐞𝐦𝐢𝐭𝐚 𝐢𝐧 𝐒𝐢𝐜𝐢𝐥𝐢𝐚.
Le notizie sulla sua vita sono così confuse tanto che si è pensato che potessero riferirsi a più santi con lo stesso nome. Con il nome Calogero che etimologicamente significa "bel vecchio" venivano infatti designate quelle persone che vivevano da eremiti. E Calogero è venerato in Sicilia presso Sciacca, nel monastero di Fregalà presso Messina, e in altre città. L'unica cosa sicura su di lui è l'esistenza in Sicilia di un santo eremita, con poteri taumaturgici. A Fragalà è stata scoperta alla testimonianza più antica legata al suo culto, alcune odi scritte nel IX secolo da un monaco di nome Sergio, da cui risulterebbe che Calogero proveniva da Cartagine e morì nei pressi di Lilibeo. le lezioni dell'Uffizio, stampate nel 1610, lo dicono invece proveniente da Costantinopoli ed eremita sul monte Gemmariano.








17 giugno: 𝐒𝐚𝐧 𝐑𝐚𝐧𝐢𝐞𝐫𝐢 𝐝𝐢 𝐏𝐢𝐬𝐚, 𝐏𝐨𝐯𝐞𝐫𝐨 𝐞 𝐩𝐞𝐥𝐥𝐞𝐠𝐫𝐢𝐧𝐨.Nacque nel 1118 da Gandulfo Scacceri e Mingarda Buzzacherini. Malgra...
17/06/2026

17 giugno: 𝐒𝐚𝐧 𝐑𝐚𝐧𝐢𝐞𝐫𝐢 𝐝𝐢 𝐏𝐢𝐬𝐚, 𝐏𝐨𝐯𝐞𝐫𝐨 𝐞 𝐩𝐞𝐥𝐥𝐞𝐠𝐫𝐢𝐧𝐨.
Nacque nel 1118 da Gandulfo Scacceri e Mingarda Buzzacherini. Malgrado gli sforzi dei genitori desiderosi di impartirgli un'educazione rigorosa, visse la giovinezza all'insegna dello svago e del divertimento. Ma a diciannove anni la sua vita cambiò. Fu decisivo l'incontro con Alberto, un eremita proveniente dalla Corsica che si era stabilito nel monastero pisano di San Vito. Scelse quindi di abbracciare in pienezza la fede, tanto da partire per la Terra Santa. A 23 anni decise di vivere in assoluta povertà, liberandosi di tutte le ricchezze per darle ai poveri. Trascorse un lungo periodo presso gli eremiti di Terra Santa vivendo esclusivamente di elemosine. Mangiava due volte alla settimana sottoponendo il suo corpo a grandi sacrifici. Tornato a Pisa nel 1154, circondato dalla fama di santità, vi operò miracoli, così come aveva fatto in Terra Santa. Morì venerdì 17 giugno 1161. Nel 1632 venne eletto patrono principale della diocesi e della città di Pisa.















16 giugno: 𝐒𝐚𝐧𝐭𝐚 𝐋𝐮𝐭𝐠𝐚𝐫𝐝𝐚, 𝐑𝐞𝐥𝐢𝐠𝐢𝐨𝐬𝐚.Nata a Tongres nel 1182, in Belgio, Lutgarda a dodici anni entrò fra le Benedettine...
16/06/2026

16 giugno: 𝐒𝐚𝐧𝐭𝐚 𝐋𝐮𝐭𝐠𝐚𝐫𝐝𝐚, 𝐑𝐞𝐥𝐢𝐠𝐢𝐨𝐬𝐚.
Nata a Tongres nel 1182, in Belgio, Lutgarda a dodici anni entrò fra le Benedettine di Santa Caterina a Saint-Trond. Eletta priora, nel giorno stesso della nomina lasciò il suo monastero per raggiungere la comunità cistercense di lingua francese a Aywières in Brabante dove Lutgarda si ostinò a parlare fiammingo. Appartenendo al gruppo di pie donne del XIII secolo che condussero un'intesa vita mistica, Lutgarda fu devota dal Sacro Cuore che le concesse apparizioni e incontri commoventi. Si sottopose a un regime di austerità per la conversione degli albigesi, di alcuni signori della regione e dei poveri peccatori dei dintorni. Avrebbe ottenuto guarigioni miracolose per intercessione delle anime del Purgatorio. Divenuta cieca, visse ancora per undici anni esercitando un forte influsso sui devoti del suo tempo. Morì il 16 giugno 1246. Il 4 dicembre 1796 la comunità, per sfuggire alle conseguenze della Rivoluzione francese, si rifugiò a Ittre con le reliquie della santa. Nel 1870 le preziose spoglie divennero proprietà della chiesa parrocchiale per passare, sette anni dopo, a Bas-Ittre dove sono custodite tuttora. È patrona dei fiamminghi.













15 giugno: 𝐒𝐚𝐧 𝐕𝐢𝐭𝐨, 𝐀𝐝𝐨𝐥𝐞𝐬𝐜𝐞𝐧𝐭𝐞 𝐦𝐚𝐫𝐭𝐢𝐫𝐞.Non si conosce la sua origine, anche se una "Passio" di nessun valore storico, ...
15/06/2026

15 giugno: 𝐒𝐚𝐧 𝐕𝐢𝐭𝐨, 𝐀𝐝𝐨𝐥𝐞𝐬𝐜𝐞𝐧𝐭𝐞 𝐦𝐚𝐫𝐭𝐢𝐫𝐞.
Non si conosce la sua origine, anche se una "Passio" di nessun valore storico, lo fa nascere in Sicilia da padre pagano e lo vuole incarcerato sette anni perché cristiano. L'unica notizia attendibile su di lui si trova nel Martirologio Gerominiano, da cui risulta che Vito visse in Lucania. Popolarissimo nel medioevo, egli fu inserito nel gruppo dei SS. Ausiliatori, i santi la cui intercessione veniva considerata molto efficace in particolare occasioni e per sanare determinate malattie. Egli veniva invocato per scongiurare la lettargia, il morso di bestie velenose o idrofobe e il "ballo di San Vito". In proposito la leggenda racconta che Vito, da bambino, abbia guarito il figlio di Diocleziano, suo coetaneo, ammalato di epilessia.










14 giugno: 𝐒𝐚𝐧 𝐌𝐞𝐭𝐨𝐝𝐢𝐨, 𝐏𝐚𝐭𝐫𝐢𝐚𝐫𝐜𝐚 𝐝𝐢 𝐂𝐨𝐬𝐭𝐚𝐧𝐭𝐢𝐧𝐨𝐩𝐨𝐥𝐢.È la figura di un patriarca di Costantinopoli ai tempi della Chiesa ...
14/06/2026

14 giugno: 𝐒𝐚𝐧 𝐌𝐞𝐭𝐨𝐝𝐢𝐨, 𝐏𝐚𝐭𝐫𝐢𝐚𝐫𝐜𝐚 𝐝𝐢 𝐂𝐨𝐬𝐭𝐚𝐧𝐭𝐢𝐧𝐨𝐩𝐨𝐥𝐢.
È la figura di un patriarca di Costantinopoli ai tempi della Chiesa indivisa, la figura che il calendario liturgico presenta oggi alla venerazione dei fedeli. Siciliano d'origine (la sua formazione sarebbe avvenuta a Siracusa), Metodio fu monaco sull'isola di Chio prima di essere chiamato a Costantinopoli dal patriarca san Niceforo. Erano quelli gli anni in cui divampava lo scontro sulle icone. Fermo difensore della venerazione delle immagini, quando l'imperatore iconoclasta Leone V l'Armeno depose il patriarca Niceforo, Metodio si recò a Roma per informare papa Pasquale I dell'accaduto. Alla morte di Leone, il Papa inviò Metodio a Costantinopoli con una lettera in cui chiedeva fosse reinsediato come legittimo patriarca. Ma la lotta non era ancora finita: ad attenderlo trovò infatti il carcere, dove rimase per anni. Solo con l'avvento dell'imperatrice Santa Teodora, verrà la svolta definitiva in favore delle icone. E Metodio tornerà sulla sede patriarcale di Costantinopoli. Morirà nell'847.







13 giugno: 𝐂𝐮𝐨𝐫𝐞 𝐈𝐦𝐦𝐚𝐜𝐨𝐥𝐚𝐭𝐨 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐚 𝐁𝐞𝐚𝐭𝐚 𝐕𝐞𝐫𝐠𝐢𝐧𝐞 𝐌𝐚𝐫𝐢𝐚.Memoria mariana di origine devozionale, istituita da Pio XII, l'od...
13/06/2026

13 giugno: 𝐂𝐮𝐨𝐫𝐞 𝐈𝐦𝐦𝐚𝐜𝐨𝐥𝐚𝐭𝐨 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐚 𝐁𝐞𝐚𝐭𝐚 𝐕𝐞𝐫𝐠𝐢𝐧𝐞 𝐌𝐚𝐫𝐢𝐚.
Memoria mariana di origine devozionale, istituita da Pio XII, l'odierna celebrazione ci invita a meditare sul mistero di Cristo e della Vergine nella sua interiorità e profondità. Maria, che custodisce le parole ed i fatti del Signore meditandoli nel suo cuore (Lc 2,19), è dimora dello Spirito Santo, sede della sapienza (Lc 1,35), immagine e modello della Chiesa che ascolta e testimonia il messaggio del Signore.









12 giugno: 𝐒𝐚𝐜𝐫𝐨 𝐂𝐮𝐨𝐫𝐞 𝐝𝐢 𝐆𝐞𝐬𝐮̀.La preoccupazione del Signore per la pecorella smarrita è ricordata nella liturgia del S...
12/06/2026

12 giugno: 𝐒𝐚𝐜𝐫𝐨 𝐂𝐮𝐨𝐫𝐞 𝐝𝐢 𝐆𝐞𝐬𝐮̀.
La preoccupazione del Signore per la pecorella smarrita è ricordata nella liturgia del Sacro Cuore di Gesù. Il buon pastore ha tutto il cuore rivolto alle sue pecore, non a se stesso. Provvede ai loro bisogni, guarisce le loro ferite, le protegge dagli animali selvaggi. Conosce ogni pecora per nome e, quando le porta al pascolo, le chiama una per una. Si preoccupa in modo particolare della pecora che si è smarrita, non risparmiandosi pena alcuna pur di avere la gioia di ritrovarla. Una pecorella smarrita è assolutamente indifesa, può cadere in un fossato o rimanere prigioniera fra i rovi. Proprio allora, però, nel pericolo, essa scopre quanto sia prezioso il suo pastore: dopo il ritrovamento, egli la riporta all’ovile sulle sue spalle con gioia. Se un lupo si avvicina, il buon pastore non fugge, ma, per la sua pecorella, rischierà anche la vita. In questi frangenti si rivela il cuore del buon pastore.









11 giugno: 𝐒𝐚𝐧 𝐁𝐚𝐫𝐧𝐚𝐛𝐚, 𝐀𝐩𝐨𝐬𝐭𝐨𝐥𝐨.Barnaba è fra i più autorevoli della prima comunità cristiana che si forma tanto che, p...
11/06/2026

11 giugno: 𝐒𝐚𝐧 𝐁𝐚𝐫𝐧𝐚𝐛𝐚, 𝐀𝐩𝐨𝐬𝐭𝐨𝐥𝐨.
Barnaba è fra i più autorevoli della prima comunità cristiana che si forma tanto che, pur non essendo dei Dodici, viene chiamato apostolo. È il primo ad accogliere Paolo appena convertitosi sulla via di Damasco e giunto a Gerusalemme per conoscere gli apostoli. Mentre in tanti diffidano di quel Saulo che aveva perseguitato i cristiani, lui lo accoglie e lo introduce nella comunità. Ritenuto “uomo virtuoso … pieno di Spirito Santo e di fede”, viene mandato ad Antiochia di Siria, da dove era giunta la notizia di numerose conversioni. Una volta costatato che davvero in tanti credevano, Barnaba se ne rallegra ed esorta tutti “a perseverare con cuore risoluto nel Signore”, quindi chiede aiuto a Paolo per essere supportato nel servizio alla nuova comunità di credenti. Ancora una volta, quindi, Barnaba interviene nella vita di Paolo sospingendolo verso la sua missione di Apostolo delle genti. I due restano ad Antiochia per un anno istruendo molti e proprio qui “per la prima volta i discepoli furono chiamati cristiani”. È morto da martire a Salamina.







10 giugno: 𝐒𝐚𝐧𝐭'𝐀𝐦𝐛𝐫𝐨𝐠𝐢𝐨 𝐝𝐢 𝐎𝐩𝐭𝐢𝐧𝐚, 𝐈𝐞𝐫𝐨𝐦𝐨𝐧𝐚𝐜𝐨.Alessandro nacque dall'unione tra Mikhail Fyodorovich Grenkov, lettore de...
10/06/2026

10 giugno: 𝐒𝐚𝐧𝐭'𝐀𝐦𝐛𝐫𝐨𝐠𝐢𝐨 𝐝𝐢 𝐎𝐩𝐭𝐢𝐧𝐚, 𝐈𝐞𝐫𝐨𝐦𝐨𝐧𝐚𝐜𝐨.
Alessandro nacque dall'unione tra Mikhail Fyodorovich Grenkov, lettore delle sacre scritture presso la parrocchia del villaggio di Bolshaya Lipovitsa, e Marfa Nikolayevna Grenkova. All'età di dodici anni entrò nella scuola clericale di Tambov e, successivamente, nel seminario teologico della stessa, terminato il quale non volle tuttavia prendere i voti, impegnandosi dapprima come precettore in una famiglia di possedienti e,in seguito, come maestro di scuola del suo villaggio natale. Solo nel 1839 decise di dedicarsi alla vita ecclesiastica, entrando nel monastero di Optina sito nel governatorato di Kaluga prima come monaco addetto alla cucina e, in seguito, come Lettore di sacre scritture. Pochi anni più tardi fu consacrato ierodiacono con il nome di Ambrosius, in onore di Sant'Ambrogio, vescovo di Milano. Successivamente alla sua consacrazione si ammalò gravemente, tanto che, anche una volta guarito, rimase infermo e impossibilitato per la debolezza che lo perseguitava a celebrare la liturgia. Da allora si dedicò alla preghiera interiore e alla traduzione dei testi patristici. Quando il reverendo Macario morì nel Settembre del 1860 Ambrogio diventò monaco superiore del monastero. Morì nell'ottobre 1891 e fu seppellito nel deserto intorno a Optina. E’ stato canonizzato nel 1988.











9 giugno: 𝐒𝐚𝐧𝐭'𝐄𝐟𝐫𝐞𝐦, 𝐃𝐢𝐚𝐜𝐨𝐧𝐨 𝐞 𝐝𝐨𝐭𝐭𝐨𝐫𝐞 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐚 𝐂𝐡𝐢𝐞𝐬𝐚.Efrem nacque nel 306 a Nisibi, città della Mesopotamia governata co...
09/06/2026

9 giugno: 𝐒𝐚𝐧𝐭'𝐄𝐟𝐫𝐞𝐦, 𝐃𝐢𝐚𝐜𝐨𝐧𝐨 𝐞 𝐝𝐨𝐭𝐭𝐨𝐫𝐞 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐚 𝐂𝐡𝐢𝐞𝐬𝐚.
Efrem nacque nel 306 a Nisibi, città della Mesopotamia governata con la forza delle armi da Roma. Dei primi anni della sua vita si conoscono racconti molto diversi tra loro: certo, invece, il sacramento del battesimo ricevuto verso i 18 anni. Strinse una profonda e spirituale amicizia con il vescovo della città, Giacomo (santo, 15 luglio), con il quale contribuì a costruire e a guidare una scuola di teologia. Ordinato diacono prima del 338 dal vescovo Giacomo (303-338), visse e operò a Nisibi fino alla conquista persiana: Efrem, alternando la vita ascetica all’insegnamento, si ritirò gli ultimi anni presso Edessa dove morì il 9 giugno dell’anno 373.





Indirizzo

Vicolo San Nicola 4
Vico Del Gargano
71018

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