29/08/2026
🔴 140 giovani da Vico Equense sulle strade dei Protomartiri Francescani
Centoquaranta giovanissimi delle Parrocchie dell’Unità Pastorale di Vico Equense si sono messi in cammino sulle strade dell’Umbria per vivere un’esperienza di fede, fraternità e condivisione lungo il Cammino dei Protomartiri Francescani.
A guidare il numeroso gruppo sono stati i sacerdoti don Nello D’Alessio, don Gianluigi Persico, don Mario Cavaliere e don Raffaele Scarpato, insieme ai diaconi Silvio Mascolo e Luigi Candela, suor Agnese e i loro animatori. A rendere ancora più speciale l’esperienza è stato l’incredibile lavoro dello staff, che si è prodigato con entusiasmo e dedizione per provvedere ai pasti di tutti i partecipanti e per mantenere al meglio gli ambienti, garantendo ordine, accoglienza e cura dei luoghi.
Un cammino suggestivo, tracciato nel territorio della diocesi di Terni-Narni-Amelia, che attraversa i luoghi legati alla storia dei primi martiri dell’Ordine francescano: Adiuto, Accursio, Pietro e Ottone, originari proprio di queste terre e tra i primi compagni di san Francesco ad annunciare il Vangelo fino al martirio.
Il percorso, con partenza e arrivo a Terni, ha condotto i giovani attraverso alcuni dei luoghi nei quali san Francesco svolse la sua opera di predicazione, lasciando un segno profondo e ancora oggi visibile nella spiritualità e nella devozione delle comunità locali. Le tappe hanno toccato Stroncone, Calvi dell’Umbria, Narni e San Gemini, prima del rientro a Terni e della conclusione presso il Santuario Antoniano dei Protomartiri Francescani.
La presenza di un gruppo così numeroso ha rappresentato una vera sfida organizzativa, soprattutto perché il Cammino dei Protomartiri Francescani non è ancora abitualmente frequentato da gruppi di queste dimensioni e, di conseguenza, non dispone sempre di strutture attrezzate per accogliere tanti pellegrini contemporaneamente.
Nonostante le difficoltà, l’accoglienza ricevuta è stata particolarmente calorosa. I giovani sono stati accolti dai frati francescani dei diversi conventi della zona e dalle comunità locali, trovando disponibilità e attenzione in ogni tappa.
Un ringraziamento particolare va ai sindaci di Calvi dell’Umbria e di San Gemini, che hanno messo a disposizione i palazzetti dello sport per consentire ai ragazzi di dormire a terra e hanno offerto anche la possibilità di utilizzare le piscine comunali, permettendo ai giovani di concedersi un momento di ristoro, un tuffo e una doccia dopo le faticose giornate di cammino.
Il percorso ad anello si è rivelato impegnativo. Le numerose salite e discese, affrontate tra i piccoli paesi arroccati sulle verdi colline umbre, hanno messo alla prova le gambe e la resistenza dei partecipanti.
Ma la fatica è stata anche l’occasione per sperimentare concretamente la bellezza dello stare insieme.
Passo dopo passo, i ragazzi hanno condiviso stanchezza, sorrisi, difficoltà, momenti di preghiera e tanta amicizia. Le giornate sono state accompagnate dalle riflessioni e dalle provocazioni proposte da don Nello e dagli altri sacerdoti, che hanno aiutato i giovani a trasformare il semplice camminare in un vero percorso interiore.
Un’esperienza che non ha nascosto le sue difficoltà. I partecipanti hanno dovuto fare i conti con la stanchezza, con le esigenze logistiche e anche con situazioni non semplici: in alcune tappe, ad esempio, c’era un solo bagno a disposizione per tutti.
Eppure, proprio queste difficoltà hanno contribuito a rendere il cammino ancora più autentico. Perché un pellegrinaggio non è soltanto arrivare alla meta, ma imparare a camminare insieme, aiutarsi, avere pazienza e condividere anche ciò che costa fatica.
A conclusione del cammino, il gruppo è rientrato a Terni, dove presso il Santuario Antoniano dei Protomartiri Francescani è stata celebrata la Santa Messa conclusiva.
La celebrazione è stata celebrata da Ron Raffaele e concelebrata dai sacerdoti e diaconi di Vico ed accompagnati da don Fabrizio Bagnara di Narni e dall’amministratore diocesano della diocesi di Terni-Narni-Amelia, rimasti particolarmente sorpresi dalla grande partecipazione e dalla gioia manifestata dai giovani.
Al termine, nei volti dei ragazzi si leggevano chiaramente i segni della stanchezza, ma ancora più forte era la soddisfazione per aver portato a termine un’esperienza intensa e significativa.
Il Cammino dei Protomartiri Francescani lascia così un ricordo che va oltre i chilometri percorsi. È stato un viaggio nella storia del francescanesimo, ma soprattutto un’esperienza di comunità, un’occasione per riscoprire la fede attraverso la strada, la fatica e l’incontro con l’altro.
Un grazie sentito va a tutti i 140 partecipanti, ai loro animatori, ai sacerdoti e ai diaconi che li hanno accompagnati, ai frati francescani e alle comunità incontrate lungo il percorso, nonché ai sindaci e alle amministrazioni comunali di Calvi dell’Umbria e San Gemini, per la piena disponibilità e la calorosa accoglienza dimostrata.
Un cammino difficile, certamente. Ma proprio per questo ancora più bello: perché alla fine, ad accompagnare il ritorno a casa, non c’erano soltanto i ricordi della fatica, ma la consapevolezza di aver vissuto insieme qualcosa di importante.