12/01/2021
1.5.Le precarie condizioni in cui era costretto ad operare don Mellano furono segnalate da don Laiolo al Rettor Maggior don Rua, il quale nel 1911 impartì a don Mellano l'ordine telegrafico di trasferimento in altra sede, successivamente revocato a seguito della morte del parroco don Cutuli avvenuta il 24 maggio 1911, giorno della Festa di Maria Ausiliatrice. In questo avvenimento, l'indimenticabile don Giuseppe Rossi ha ravvisato la presenza della Divina Provvidenza. Una cosa é certa : se don Cutuli non fosse morto, don Mellano sarebbe stato sicuramente trasferito in altro posto, come da provvedimento già adottato da don Rua, e Vibo Valentia probabilmente non avrebbe più avuto la presenza della Congregazione Salesiana. Con Bolla del Vescovo emanata in quello stesso anno, don Mellano divenne parroco con la consegna formale della Parrocchia di S.Maria del Soccorso. Nel 1913 egli diede vita al Circolo Domenico Savio, costituito da giovani studenti di Monteleone, con il fine di provvedere ad un reciproco aiuto espletando i propri doveri in modo cristiano, con un'azione sociale cristiana. Don Mellano, inoltre, seguì le seguenti associazioni : Cooperatori salesiani, Propaganda catechistica, Unione donne cattoliche e Comitato parrocchiale femminile. Si occupò anche della direzione spirituale dei seguenti istituti esistenti in Monteleone : Colonia corrigendi, Orfanotrofio maschile, Carceri giudiziarie di Stato con relativa scuola serale per i detenuti in età minorile, Istituto e Convitto Normale femminile diretto dalle Suore di Ca**tà. Nel 1917 assunse anche l'incarico di Cappellano delle Carceri giudiziarie. In una lettera inviata ai suoi Superiori, egli indicò quello che gli piaceva dei ragazzi : il loro tumulto , prendere viva parte ai loro divertimenti, alle loro accademie, ai loro teatrini. Don Mellano aveva un Oratorio per così dire "itinerante", come era capitato a don Bosco nei primi tempi della sua attività pastorale, per cui "faceva Oratorio" in qualunque punto di Monteleone, intrattenendo i ragazzi che incontrava e fornendo loro buoni consigli e, ai più bisognosi, aiuto materiale. (flg)