Parrocchia Vetero -Cattolica Gesù Cristo Lavoratore -Viareggio

Parrocchia Vetero -Cattolica Gesù Cristo Lavoratore -Viareggio Pagina ufficiale della Comunità parrocchiale Gesù Cristo lavoratore Viareggio.

09/12/2025

Carissimi fratelli e sorelle, questa pagina da oggi non è più attiva. Per tutti coloro che vogliono seguirci tramite i social, potete continuare a seguirci sulla nuova pagina della Chiesa in Viareggio dedicata a San Marco Evangelista.
Chiesa San Marco Evangelista Viareggio

30/11/2025

PRIMA DI AVVENTO anno A Breve riflessione al Vangelo di Matteo 24,37-44

Inizia questa domenica il periodo di Avvento, tempo di veglia in attesa della venuta di Dio nella nostra storia. Questo periodo di preparazione al Natale del Signore, è un tempo teso ad irrobustire la speranza, e anche una occasione per sottolineare un atteggiamento di fronte alla vita, alla storia e a Dio, il Dio della speranza e della promessa. Vedete, la storia dell' umanità se ci pensiamo bene è un grande avvento, un viaggio verso il futuro: Dio e il suo regno si incarnano nella nostra storia. Nella lettera ai Romani che abbiamo appena ascoltato nella nostra Messa, l'apostolo Paolo ci dice: > ( Rm 13, 12) Ma quale significato può avere nella nostra vita, per l'appunto questa frase? Paolo ci invita a gettare via le armi che sono fomentatrici di violenza, di odio, di terrore, di guerra, ci invita a prendere tutte quelle iniziative che volgono e garantiscono un cammino di pace, che stabiliscono la giustizia e possono creare le condizioni per un umanità fraterna. Queste armi, le armi della pace hanno un volto e anche un modello in colui che è venuto tra di noi per portare la luce nel mondo. E Paolo ci invita per l'appunto a modellarci sull'esempio del Signore Gesù Cristo.
Il Vangelo di Matteo, il brano odierno ci invita a vigilare. Vigilare sul ritorno del Signore, vigilare sempre anche sui nostri comportamenti quotidiani come sottolinea: > ( vs 38) sono azioni che si compiono ogni giorno, la differenza sta se queste sono vissute come dono o possesso, come amore o violenza, come vita o morte. Allora ecco che vegliare acquista un valore imprescindibile, vegliare con e mediante la preghiera, vegliare anche sulla capacità di riconoscere i segni dei tempi, vegliare affinché possiamo restare vigili e attenti nel riconoscere il Signore fra i fratelli e le sorelle che incontriamo specie nei più bisognosi della nostra attenzione. Vegliare per non voltare le spalle a Colui che viene, povero e umile per la nostra liberazione. Vedete il quadro resta sempre nel nostro spesso banale quotidiano fatto per la maggior parte di inutili distrazioni, è nel quotidiano, in esso, che opera sempre il giudizio di Dio. Nel nostro lavoro di ogni giorno si decide la salvezza o la nostra perdizione, l'essere con lui o lontani da lui, la benedizione o la maledizione. La vita può diventare morte o risurrezione, dipendono dal fare o meno la Parola che il Signore ci ha messi davanti. Il cristianesimo non è un anestetico che fa dimenticare il male presente nell' illusione di un bene futuro. È un illuminazione che fa vedere la realtà e la fa assumere con intelligenza e responsabilità, in vista di un fine positivo. Essere consapevoli del momento presente ci fa vivere come figli e figlie della luce, ci fa accogliere lo Spirito del Signore che trasforma e ci sveglia dal torpore delle troppe cose inutili. Gesù invece di dirci il futuro, ci rimanda a leggere il presente, a vigilare, ad essere attenti, e ci invita a farlo alla luce della sua storia. Con lui il tempo è compiuto e vissuto in pienezza, il giudizio futuro di Dio su di noi non è altro che il nostro giudizio presente su di lui. Lo compiamo qui e ora nel riconoscerlo o meno nei nostri fratelli. Allora carissimi fratelli e sorelle, chiediamo al Signore che ci aiuti a vivere il nostro Avvento vigilando sulla nostra operosità quotidiana, di guardarci dal fanatismo di chi lo attende con agitazione, speculando su date e scadenze, come pure dalla delusione di chi non attende più e dorme. Inonda Signore il nostro spirito con la luce della tua grazia. Fa che possiamo discernere la tua visita quotidiana, affinché possiamo vivere ogni giorno come figli e figlie, come fratelli con fedeltà e sapienza.
Padre Luca Biagini
Parrocchia Gesù Cristo lavoratore
Viareggio

29/11/2025

PRIMA DOMENICA DI AVVENTO.
La Celebrazione Eucaristica si terrà domani, domenica 30 novembre alle ore 10:00.
Presiede p. Luca

Breve riflessione al Vangelo di Lc 23,35-43 Solennità di Cristo Re Dell' UniversoCari fratelli, il tempo ordinario si co...
23/11/2025

Breve riflessione al Vangelo di Lc 23,35-43 Solennità di Cristo Re Dell' Universo

Cari fratelli, il tempo ordinario si conclude con la festa che oggi celebriamo, quella di Gesù Cristo Re dell' Universo, essa ci invita a riflettere sul senso del Regno. Cristo non è certamente il Re che noi pensiamo possa essere, magari abbinandolo a qualche monarca a giro per il mondo. È un altra cosa! È il Re degli ultimi, degli scartati, degli esclusi, dei poveri, Lui stesso ha sempre rifiutato di essere accolto come un Re. È colui che è venuto per portarci il lieto annuncio, è colui che con il Suo sacrificio sulla croce ha salvato tutti, è il buon pastore. Nel paradiso: quel luogo che brucia gli occhi del desiderio, quel luogo immenso e felice che >, se
il primo che entra in paradiso è quest’uomo che era un ladro, un malfattore appeso in croce al fianco di Gesù , uomo dalla vita sbagliata, allora non c’è nulla e nessuno di definitivamente perduto, nessuno è senza speranza. Le braccia del re-crocifisso resteranno spalancate per sempre, per tutti quelli che riconoscono Gesù come compagno d’amore e di pena, qualunque sia il loro passato: è questa la Buona Notizia di Gesù Cristo e la festa che anche la nostra parrocchia celebra questa domenica. Gesù vive la sua agonia e la sua morte completamente per gli altri, non c'è traccia di risentimento o vendetta, ma l'abbraccio totale verso tutto e tutti, anche nei confronti dei suoi carnefici. È questa la regalità che fanno di Cristo il Re dell' Universo. L'episodio del ladrone pentito, assume una valenza emblematica che è esclusivo dell' evangelista Luca, sempre interessato ai grandi perdoni. Ad esempio per Marco e Matteo entrambi i ladroni insultavano Gesù, per Luca è solamente uno che riconosce che Gesù era il Re Messia, che stava per entrare in possesso del regno, nonostante la sua morte infamante in croce. In questo modo il malfattore esprimeva una vera fede messianica. Gesù gli assicura la partecipazione insieme con sé alla beatitudine in paradiso. Dice il ladrone : ( vs 41). Questo versetto racchiude da un lato il pentimento e dall' altro ci fa comprendere che il pentimento può avve**re in ogni istante della nostra vita, che non esiste un tempo limite per andare incontro all' amore di Dio, Egli è sempre disponibile ad accoglierci per rinnovare la nostra esistenza. Allora cari fratelli e sorelle, possiamo dire che questo " ricordati di me " è l'invocazione a Dio che attraversa la Bibbia. L'uomo teme di essere dimenticato. In realtà è lui che ha abbandonato Dio, Dio non può mai abbandonare gli uomini!!
Chiediamo al Signore che ci faccia riscoprire lo scandalo della croce cui siamo ormai troppo abituati, scandalo della salvezza offerta ai peccatori. La croce non ci scuote più perché l'abbiamo addomesticata, tanto da renderla un motivo ornamentale, addirittura un insegna per ottenere o gestire il potere. Chiediamo al Signore di aprire il nostro cuore, di donarci il Suo Spirito per comprendere la Parola della Scrittura, perché Egli è presente là dove non avremmo mai pensato di trovarlo, tra i malfattori, Egli ha portato la redenzione e ha aperto la sorgente del perdono e della salvezza per tutti gli uomini.

Padre Luca Biagini
Parrocchia Gesù Cristo lavoratore Viareggio

CRISTO RE DELL' UNIVERSO La Celebrazione Eucaristica si terrà domenica 23 novembre alle ore 09:00.Presiede Padre Luca, P...
21/11/2025

CRISTO RE DELL' UNIVERSO

La Celebrazione Eucaristica si terrà domenica 23 novembre alle ore 09:00.
Presiede Padre Luca, Parrocchia Gesù Cristo lavoratore Viareggio.

###III Domenica del Tempo ordinario anno C La Celebrazione Eucaristica si terrà Domenica 16 Novembre alle ore 09:00.Pres...
14/11/2025

###III Domenica del Tempo ordinario anno C
La Celebrazione Eucaristica si terrà Domenica 16 Novembre alle ore 09:00.
Presiede l'eucarestia Padre Luca.

###II DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO ANNO c, la Celebrazione Eucaristica si terrà domani, sabato 8 novembre alle ore 18:00...
07/11/2025

###II DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO ANNO c, la Celebrazione Eucaristica si terrà domani, sabato 8 novembre alle ore 18:00. Presiede l'eucarestia P. Luca.

Breve riflessione al Vangelo di Gv 6, 37-40 Commemorazione di tutti i fedeli defuntiNella lettera ai Romani, seconda let...
02/11/2025

Breve riflessione al Vangelo di Gv 6, 37-40 Commemorazione di tutti i fedeli defunti

Nella lettera ai Romani, seconda lettura della liturgia di oggi, l'apostolo Paolo ci dice : > È il nostro cammino di fede che dura per tutta la nostra vita, fino a culminare nella gioia eterna. La fede come speranza, la fede che non delude ma ci accompagna nel nostro viaggio. Noi non vediamo l'aldilà, certo, ovviamente, ma questa speranza che alimenta la nostra fede ci dà un orientamento nella nostra vita. La speranza è un dono, e dobbiamo con la preghiera alimentarla perché fa parte della nostra fede, è una sua componente. Il Vangelo di oggi, ci dice ancora di più: > ( vs 37-38) Ecco, vedete, la nostra fede si concretizza in queste parole! Andare dal Signore non significa essere cacciati via, ma bensì accolti....
Quando ci rechiamo, come oggi, che è la commemorazione dei fedeli defunti ai cimiteri, oltre a ricordarli nella nostra memoria e nei nostri cuori, volgiamo anche lo sguardo verso il cielo, dove sono accolti dal Signore. Nel Vangelo di Giovanni spesso viene proclamata una verità che è associata all' " io sono".
"Io sono la risurrezione e la vita" ad esempio, in questo io sono vediamo un inno alla vita e alla ricerca di ciò che veramente alimenta la nostra fede. Perché vedete, la nostra fede, quella di ognuno di noi, è come una piccola lucerna che fa luce in luogo buio, essa fa luce, ci consente di orientare i nostri passi per raggiungere un punto, un luogo. La luce non si esaurisce all' entrata del varco della morte, la illumina, perché apre alla vita, irradia la vita. La nostra fede accompagnata dalla speranza stanno nella certezza della risurrezione Il Signore ci fa comprendere a temere più che alla morte, a una vita vuota, frivola, priva di amore per gli altri. Mi viene in mente, avviandomi alla conclusione di questa breve riflessione ad una preghiera che troviamo nella liturgia: " ammettili a godere la luce del tuo volto" Godere della luce di Cristo, un godimento pieno che sazia, che ristora. Il mondo in cui siamo immersi con la nostra vita, sostiene che tutto va verso la morte, la fine di tutto, il definitivo decadimento. La fede cristiana ci insegna invece che l'esistenza dell' uomo va dalla morte alla vita. Ecco con questa fede che ci accompagna ogni giorno vogliamo sentire ancora più vicino a noi i nostri fratelli che ci hanno lasciato, perché il nostro essere cristiani è credere non che la morte non esista, ma che in Cristo è stata superata.

Padre Luca Biagini
Parrocchia Gesù Cristo lavoratore Viareggio

01/11/2025

Breve riflessione al Vangelo di Matteo 5,1-12 Festa di tutti i Santi.

Carissimi fratelli e sorelle, il Vangelo di Matteo nella Festa dei Santi, nel ricordo di tanti e tante che ci hanno preceduto, che hanno donato la loro intera vita per la causa del Vangelo, del suo annuncio, esordisce con le parole : >. Questo non è altro che il manifesto del regno di Dio, libera ognuno di noi dai falsi valori che ci tengono schiavi e ci rivela il suo vero volto di figlio di Dio. Per Matteo inizia il così detto discorso della montagna che è il nucleo direi centrale della proclamazione della " buona novella del regno". È anche il primo qadei cinque grandi discorsi che scandiscono il Vangelo di Matteo. Luca invece in modo parallelo ci parla del discorso della pianura, molto probabilmente anteriore a quello di Matteo ed è assai più breve. Le beatitudini che ci racconta Matteo sono redatte in discorso indiretto, sapienziale, infatti si può notare l'uso (della terza persona plurale), hanno una funzione esortativa e tracciano un programma di vita con la promessa della ricompensa celeste, un cammino e un impegno di vita che ha caratterizzato la vita di molti nostri fratelli sulla via della santità. Ma cosa è la santità anche nella nostra vita di tutti i giorni? Beati, dice Gesù quelli che noi consideriamo infelici. Ma per noi spesso è beato un ricco, magari il vicino di casa con la tesla, il potente e l'onorato, insomma vale di più chi ha, può e conta. Per Gesù è beato il povero, l'umile e il disprezzato, lo scartato ai margini delle periferie delle città in cui viviamo, vale chi non ha, non può, non conta. È un capovolgimento radicale di valori, senza possibilità di fraintendimento. Per Lui sono benedetti quelli che per noi sono maledetti! Vedete, i criteri con i quali Dio giudica e agisce sono esattamente l'opposto dei nostri. E allora, come vedete, la via aperta da Gesù per il regno dei cieli, passa da questa radicalità, ed è la via su cui si sono sforzati di passare molti uomini e donne religiose e di fede che poi la Chiesa li ha portati agli albori con l'appellativo di Santo, spesso anche contro la loro volontà, perché animati solo ed esclusivamente da quella fiamma d'amore, da quello Spirito Santo che ha fatto si che lasciassero ogni cosa alle loro spalle per annunciare la Parola di Dio, servire i poveri e gli ultimi nel mondo. Le parole di Gesù hanno una carica eversiva unica: capovolgono il mondo e i suoi principi. Un aspetto importante delle beatitudini da comprendere bene che è la radice appunto delle beatitudini, non è lo stare male, ma la giustizia di Dio, che non da a ciascuno il suo, ma secondo il bisogno, privilegiando chi a meno. Allora, cari fratelli, in questa breve riflessione di oggi, dove noi festeggiamo i Santi, chiediamo al Signore che ci doni il Suo Spirito che fortifichi i nostri passi, che ci permetta di riconoscere negli emarginati e discriminati il Suo volto, che ci consenta di scrollarci di dosso tutte le pesantezze della vita odierna, che ci distaccano dalla vera vita in Cristo e nel cammino della santità, di presentarci a Lui a mani vuote, affinché le riempia del Suo amore, di diventare miti, di non osteggiare ciò che abbiamo, ma cederlo come dono a chi non ha niente, di essere portatori di pace, sempre, comunque e ovunque. Ringraziare Gesù, che è beatitudine perfetta, crocifisso e risorto, lui che si è fatto povero, afflitto, mite, affamato e assetato di giustizia, puro di cuore, pacificatore e perseguitato affinché sul suo esempio anche noi, nonostante le nostre fragilità, possiamo correre con passi decisi verso una vita di santità che lui stesso ci ha lasciato in eredità.

Padre Luca Biagini
Parrocchia Gesù Cristo lavoratore Viareggio

Calendario Celebrazioni Eucaristiche.• Sabato 1 Novembre Festa di tutti i Santi Messa ore 10:00• Domenica 2 Novembre Com...
30/10/2025

Calendario Celebrazioni Eucaristiche.

• Sabato 1 Novembre Festa di tutti i Santi Messa ore 10:00

• Domenica 2 Novembre Commemorazione dei defunti Messa ore 16:30

Presiede la Celebrazione Eucaristica Padre Luca.

### DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO ANNO c La Celebrazione Eucaristica si terrà domani, domenica 26 ottobre alle ore 9Presi...
25/10/2025

### DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO ANNO c La Celebrazione Eucaristica si terrà domani, domenica 26 ottobre alle ore 9
Presiede la Messa Padre Luca della Parrocchia Gesù Cristo lavoratore in Viareggio.

19/10/2025

Breve riflessione al Vangelo di Lc 18,1-8 XXIX DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO ANNO C

Carissimi fratelli e sorelle, il Vangelo di questa domenica ci sollecita affinché capiamo quanto importante sia la preghiera nella nostra vita. La preghiera è la nostra comunione con il Figlio e con il Padre. Quante volte ci sembra così sordo Dio, così distante mentre preghiamo? Questa sordità è per accrescere la nostra fiducia in Lui, prima caratteristica della preghiera. La preghiera incessante che ci accompagna nelle nostre giornate, è una lotta, una lotta contro chi vorrebbe allontanarci da Dio, farci cambiare strada, infondere nei nostri cuori la tristezza e la rassegnazione, tipico atteggiamento del demonio, come ci ricorda nel discernimento degli spiriti Sant' Ignazio di Loyola. Il Vangelo di oggi ci parla di un giudice disonesto, un giudice che evidentemente non è religioso e non si fa scrupoli per nessuno, e di una vedova, l'orfano, la vedova e il forestiero sono i prototipi biblici delle persone deboli e indifese; e proprio la vedova è il fulcro su cui oggi riflettere perché l'insistenza con cui questa donna si rivolge al giudice, racchiude tutto il disagio dei buoni e degli onesti che hanno l'impressione di essere abbandonati. Allora, se Dio è dalla nostra parte, perché non ascolta le nostre preghiere? Ce lo spiega Gesù: continuate a pregare con insistenza e fiducia. L'intervento di Dio è certo, non soltanto certo, ma pronto: > ( vs 8) Gesù però ci fa osservare anche che il vero problema non è l'intervento di Dio, ma bensì la nostra fede:

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