10/09/2026
In memoria di
Paolo Corradini
Matteo 7,7-14
Chiedete e vi sarà dato; cercate e troverete; bussate e vi sarà aperto, perché chiunque chiede riceve, chi cerca trova e sarà aperto a chi bussa. E qual è l'uomo fra voi, il quale, se il figlio gli chiede un pane, gli dia una pietra? Oppure, se gli chiede un pesce, gli dia un serpente? Se dunque voi che siete malvagi sapete dare buoni doni ai vostri figli, quanto più il vostro Padre che è nei cieli darà cose buone a quelli che gliele domandano!
Alcuni anni or sono un amico comune a me e a mio fratello ormai prossimo alla pensione, sollecitato dai colleghi che in occasione dell’evento gli volevano fare un regalo, chiese di poter ricevere un crocifisso di legno scolpito a mano. Per questo si recò nella bottega di un noto scultore nelle Prealpi Carniche, bussò e chiese cortesemente quanto aveva in animo. Ma fu preso a male parole e cacciato senza tanti complimenti dallo studio. Non contento, il nostro amico alcuni mesi dopo si presentò nuovamente alla medesima bottega per rinnovare la richiesta di un crocifisso scolpito a mano. Bussò e chiese cortesemente, ma anche questa volta fu investito da un rosario di invettive e fu costretto a tornarsene in città con le pive nel sacco. Io e mio fratello venimmo a sapere delle disavventure dell’amico e poiché conoscevamo molto bene uno scultore nella zona delle Dolomiti di Fassa, gli proponemmo di andarlo a trovare assieme per formulare la richiesta del tanto desiderato crocifisso. Giungemmo nell’antica casa dello scultore fassano, bussammo e prima che potessimo chiedere qualcosa fummo invitati a fermarci per pranzo. Il nostro amico, memore del trattamento subito in precedenza, guardava me e mio
fratello stupito e incredulo per l’accoglienza inaspettata. Pranzando poi seduti nella stube, chiese con la massima prudenza e pesando bene le parole se vi fosse mai la possibilità di acquistare o di realizzare un crocifisso, spiegando il motivo della richiesta. Lo scultore annuì tranquillo perché di crocifissi ce n’era più d’uno ed erano a disposizione per la vendita. Io e mio fratello ci accorgemmo subito che la tensione ormai si era sciolta. Fu scelto un crocifisso molto bello realizzato in un pezzo unico di pino cembro e il dopo pranzo che seguì fu tutto un intrecciarsi di leggende ladine e racconti di montagna e storie di scalate e grappe di genziana.
Ricordando quella vicenda mi è capitato di pensare alle parole dei versetti dal 7 al 14 del vangelo di Matteo il cui senso è quello di pregare Dio con insistenza, senza il timore di essere eccessivi o di pretendere troppo, di bussare perché ci venga aperto, di chiedere per ricevere e di cercare per trovare.
Se bussi non è detto che ti venga aperto subito ma se sai che quella è la porta giusta, sarebbe sbagliato non provarci più. Il nostro amico ha bussato e ha bussato ancora e alla fine ha trovato chi gli aprisse la porta e lo accogliesse.
Se chiedi, non è detto che tu possa ricevere subito quello che desideri, ma se quello che chiedi è davvero importante per te, non devi smettere di chiedere. Il nostro amico ha chiesto anche a costo di essere maltrattato e alla fine ha ricevuto l’attenzione di chi lo ha saputo ascoltare.
Se cerchi non è detto che tu possa trovare subito l’oggetto del tuo cercare, del tuo desiderio, del tuo sogno, ma se quello che cerchi serve a fare della tua vita una vita piena, vissuta, donata non puoi smettere di cercare. Il nostro amico ha cercato anche dopo aver perso la speranza e alla fine ha trovato come dare concretezza al suo sogno.
Se bussi, chiedi, cerchi da solo è possibile che senza accorgerti tu finisca in una strada senza uscita. Prima di bruciare la tua forza, la tua energia, l’entusiasmo dei tuoi progetti, guarda intorno a te e chiama qualcuno che si metta al tuo fianco a bussare, chiedere, cercare con te.
Ma soprattutto bussa, chiedi e cerca cose buone perché “il Padre che è nei cieli darà cose buone a quelli che gliele domandano”. Quanto a comprendere poi quali sono le “cose buone”, basta leggere la Genesi ai primi due capitoli dove alla fine di ogni giorno Dio dopo aver creato dice “che era cosa buona” e addirittura “che era cosa molto buona” quando creò l’uomo, maschio e femmina a sua immagine. Le cose buone sono tutte inscritte nel rispetto e nell’attenzione per i bisogni degli altri e nel prenderci cura di noi stessi ascoltandoci e accogliendo i nostri bisogni. Le cose buone sono tutte quelle dalle quali scaturiscono amore, vita, relazione, gentilezza, accoglienza, armonia, pazienza e sono forse davvero le tracce autentiche e tangibili che Dio ha lasciato di Sé nel cuore di ciascuno di noi.
Stefano e Francesca, Anna e Carlotta
In memoria di Paolo Corradini