04/09/2026
Anche il nostro convento era presente all’inaugurazione di "Orizzonti negati", mostra che si compone di più progetti, ieri presso la sede di Gruppo Emergency Venezia.
E se la casa non fosse un luogo, ma ciò che riusciamo a portare con noi?
Nasce così "Apolide", la mostra di .chiarenza e , in collaborazione con EMERGENCY.
Un uomo cammina nel mondo portando sulle spalle una casa-valigia: memoria, identità, dignità, speranza.
È il simbolo di chi ha perso una terra, una casa.
Ma rappresenta anche tutti noi: prima o poi, siamo chiamati a partire, cambiare, perdere, ricominciare. Con sculture, immagini e video, "Apolide" racconta il viaggio dell'essere umano: dalla perdita alla memoria, dalla nostalgia alla speranza, dalla guerra alla ricerca della Pace.
E ci interroga: chi è davvero apolide, l'uomo che cammina o il mondo che lo respinge?
Umaru è una persona originaria dalla Guinea-Bissau, che nel 2022 è tornata nel proprio Paese dopo quindici anni e lungo periodo segnato dalla precarietà, dall’assenza di documenti e dall’incertezza.
La sua storia è rappresentata tramite installazioni a terra e a muro, sfere di vetro serigrafate, un torso e testi tratti dal suo diario. L'artista , ha creato questo storytelling per raccontare la migrazione, e invitare, tramite luoghi, parole, ricordi ed appartenenze, a riflettere su identità e costruzione di sé nell'incertezza e sulla possibilità di riappropriarsi della propria storia attraverso il dialogo.
La storia di Umaru vi aspetta nella mostra: "Identità Interstiziali. Umaru: Diario di un Viaggio Migrante" curata da con
“Divided we do not stand… a chance” è un’installazione immersiva in quattro stanze interconnesse.
Un percorso per mare, terra, confini e incertezza, che porta a confrontarsi con le esperienze di chi vive guerre, migrazioni forzate, povertà, persecuzioni e cambiamenti climatici.
un filo rosso, unisce le persone oltre confini, geografie e storie.
Il viaggio si conclude con "Dawn", una Project Room partecipativa dedicata al dialogo, alla riflessione e alla ricerca di una speranza condivisa.
La mostra è visitabile gratuitamente presso la sede di , sull'Isola della Giudecca (fermata Redentore) fino al 27 ottobre, da mercoledì a sabato, dalle 12.00 alle 12.00