11/05/2026
RITIRO GRUPPO SECONDO ANNO COMUNIONE
Domenica 10 maggio abbiamo vissuto qualcosa di speciale. Non un semplice incontro, ma un vero ritiro. E la cosa più emozionante è stata viverlo _insieme_: genitori e figli, ognuno con il suo spazio, ma uniti dallo stesso cammino verso Gesù.
Abbiamo scelto di dividerci in due momenti, perché la fede parla in modo diverso al cuore dei grandi e a quello dei piccoli. Eppure, alla fine, ci siamo ritrovati tutti alla stessa tavola.
1. Il pane che unisce
I bambini, con l’attività “A tavola con Gesù”, hanno toccato con mano cosa significa Eucaristia. Hanno impastato, spezzato, condiviso. Hanno scoperto che il pane non è solo cibo: è il segno di Gesù che si fa piccolo per entrare nella nostra vita. È il pane che ci mette tutti attorno alla stessa mensa, senza distinzioni. Un bambino, una mamma, un papà, il catechista... davanti a quel pane siamo tutti fratelli. È questo il primo miracolo della Comunione: ci unisce.
2. Il gesto del servizio
A tavola non si sta solo seduti. Qualcuno apparecchia, qualcuno serve, qualcuno sparecchia. Gesù stesso, nell’Ultima Cena, si è alzato, si è cinto il grembiule e ha lavato i piedi. Ai bambini abbiamo voluto far sperimentare questo: che fare Comunione significa anche imparare a servire. Siamo chiamati a guardare chi ci sta accanto, a tender la mano, a dire “vuoi che ti aiuti?”. I genitori, nel frattempo, guardando quel film hanno riflettuto proprio su questo: che tipo di testimonianza diamo noi adulti? Perché i nostri figli imparano il servizio prima dai nostri gesti che dalle nostre parole.
3. La parola che unisce
Durante il ritiro, i genitori hanno visto un film per riflettere e confrontarsi. Perché la fede ha bisogno di parole: parole che spiegano, che consolano, che interrogano. E i bambini, a tavola con Gesù, hanno ascoltato la Sua Parola. Quella Parola che dice “Prendete e mangiate”, “Fate questo in memoria di me”. È una Parola che non divide, ma crea comunione. A volte in famiglia facciamo fatica a parlare di Dio, o anche solo ad ascoltarci davvero. Ecco: l’Eucaristia ci allena a usare parole che uniscono, parole di perdono, di grazie, di “ti voglio bene”
Bambini, quando tra poco riceverete Gesù per la prima volta, ricordatevi di quel pane spezzato insieme. Genitori, quando accompagnerete i vostri figli in chiesa ricordatevi del confronto nato da quel film: la fede dei vostri figli passerà anche dalla vostra.
Che questa tavola a cui oggi ci sediamo non finisca mai. Che il pane continui a unirci, che il servizio diventi il nostro stile, e che la Parola sia sempre il ponte tra noi e Dio, e tra noi.
Buon cammino verso la Prima Comunione.