21/08/2025
È stata un’estate intensa… o forse è meglio dire "profonda".
Profonda perché ci siamo ritrovati tutti ad abbassarci per toccare con mano l’umanità che abita la nostra realtà.
L’abbiamo incontrata nelle gioie, nelle bellezze e nelle sue meraviglie… ma anche nella fragilità, nelle contraddizioni e nei nostri limiti.
Dall'oratorio estivo ai turni in montagna a Fai della Paganella, fino al Giubileo dei Giovani a Roma, tante esperienze si sono susseguite, una dopo l’altra, portando con sé volti, storie, domande, passi condivisi e mani tese nell’aiuto concreto.
Un pensiero particolare va a tutte quelle persone - educatori, volontari, animatori - che hanno dato la loro disponibilità per preparare e mettersi in gioco in prima persona in tutte queste iniziative. Forse alla fine di tutto siamo arrivati stanchi, forse anche un po' sconvolti, ma con la certezza che il nostro cuore ancora una volta è stato arricchito dalla grazia di Dio.
Mi sembra che queste parole di San Paolo possano descrivere bene ciò che abbiamo vissuto insieme:
«Siamo infatti tribolati da ogni parte, ma non schiacciati; siamo sconvolti, ma non disperati; perseguitati, ma non abbandonati; colpiti, ma non uccisi portando sempre e dovunque nel nostro corpo la morte di Gesù, perché anche la vita di Gesù si manifesti nel nostro corpo.» (2Cor 4,8-10)
Oggi possiamo dirlo con più consapevolezza: questa è la missione a cui siamo chiamati.
Al di là delle fatiche e delle difficoltà, rimane forte il desiderio che nasce dall’incontro con il Signore: annunciare il Vangelo e condividerlo, in modo particolare ai più giovani, donando quell’amore che solo Dio può dare.
GRAZIE A TUTTI! ❤️
Don Michele