22/03/2026
VELATIO IMAGINUM SACRARUM
Il velamento delle immagini sacre in Quaresima, soprattutto dei crocifissi e delle statue, è un rito che precede la Passione. Non si tratta di un semplice gesto esteriore, ma di un segno liturgico ricco di valore teologico: nascondere le immagini serve a intensificare il desiderio di Cristo, a favorire il raccoglimento interiore e a spingere i fedeli a cercare Dio non nella consolazione visibile, ma nella fede, nella penitenza e nella meditazione della Passione.
Il velo diventa così simbolo del nascondimento di Cristo nell’ora della sua Passione e, allo stesso tempo, accresce l’attesa della futura rivelazione pasquale, quando i veli cadranno e la gloria del Crocifisso tornerà a manifestarsi. Il testo insiste anche sul carattere pedagogico di questo rito: la Chiesa educa le anime attraverso il silenzio, la privazione e il desiderio.
Viene poi ricordato l’esempio di Don Placido Baccher, sacerdote di intensa pietà liturgica, che velava personalmente le immagini della Basilica del Gesù Vecchio di Napoli, compresa la statua dell’Immacolata. In questo gesto si coglie una profonda teologia vissuta: anche Maria partecipa nel silenzio e nel dolore al mistero redentivo del Figlio.
In conclusione, il velamento viene presentato come un atto che oscura alla vista ma illumina il cuore, guidando i fedeli, attraverso il desiderio e la purificazione interiore, verso la piena contemplazione della luce pasquale.