24/03/2021
Questo è il pensiero di una delle nostre ospiti di 91 anni, un meraviglioso testo che invita tutti noi ad una vera e profonda riflessione. Ascoltiamo gli anziani: loro hanno molto da insegnarci e ringraziamo la nostra sig.ra Manola per queste belle parole.
I 5 doni "Pregiati"
"Guardandoci così assorti vi chiederete: ma cosa avranno mai da pensare?
Lo saprete in fondo.
Pur non avendo avuto figli ho visto educare le mie sorelle con lo stesso metodo dei nostri genitori, limpido e lineare, 3 semplici parole: "diritti, doveri e rispetto".
In casa abbiamo avuto tutto e siamo cresciuti sereni e potrei dire gioiosi, lo stesso i miei nipoti.
I genitori ci hanno insegnato la funzionalità dei 5 sensi e la loro "preziosità".
Quei doni che possediamo, prodigio della "natura", a volte sottovalutati con la presunzione di fare meglio superandola e abbattendola ad ogni costo, ma questa lotta "impari" sta uccidendo il mondo e l'uomo.
La "natura" i suoi primi malesseri li ha dati cominciando con le stagioni, prima erano 4 e tutto funzionava.
I nostri armadi erano sempre ordinati, una giacchina e via, ora per sapere in quale stagione siamo bisogna sfogliare il calendario e qui cominciano le "spese" e le tragedie, la signora non sa cosa mettersi, esco e vediamo un po' cosa trovo ed è con questo metodo che l'armadio si rimpilza di cose utili e "inutili", la signora decide così per tutti e per le 4 stagioni che non sono più 4 ma "12 mesi" con moda da seguire, lunga, corta, pantaloni strappati ma "firmati", tacchi 12 cm, non importa la caduta fatta sul "12", è perfetta ed è così che l'inutile continua a crescere e a fare "volume".
Passiamo ora alla difficoltà degli armadietti da cucina, del frigorifero e del tavolo, due parole "voglio di più", una risposta "sì gioia" , a tavola tutte le "fonti" e di tutto in tutte le "stagioni" e la "natura" ha dato all'uomo tutto ciò che gli ha chiesto non accorgendosi però di perdere la gioia che "essa" portava con le sue "primizie" al tempo "giusto".
Per tutto ciò ci vogliono i soldi.
Aumentano lavori e stanchezze, non importa come e quanto, basta seguire la moda e portare tutto in tavola.
Ma il troppo storpia e così dopo tante pretese anche la "natura" è scoppiata e non per suo volere, ma un "maligno demone" il COVID 19 ha fermato la presunzione dell'uomo a livello mondiale, mettendolo in un mondo di guai, incertezze, dubbi, libera uscita e museruola, tutto fermo.
Come vivere, dove lavorare, come guadagnare per l'indispensabile?
Riuscirà l'uomo a capire i danni fatti per la sua voracità?
Il tempo è medicina ma ce ne vorrà tanto.
Ecco cosa pensa una novantenne, pensa quei doni che la "natura" ha messo addosso all'uomo e di cui avrebbe potuto goderne gratis a cominciare dalla libertà, dalla vicinanza delle persone care, che a volte avrebbero voluto vicine, quei paesaggi accanto casa mai notati, il silenzio, la lettura, la musica melodica, riparare o creare qualcosa e gioire di esserci riusciti, ecc., ecc., sono tutti piaceri persi per non aver saputo godere di quei "doni", bastava solamente usarli. L'uomo con la sua "intelligenza" e i suoi studi ha "creato" tantissime cose per essere aiutato in duri lavori e in tanti altri campi, compreso il campo medico, curando molte malattie prima sconosciute, prolungando anche la vita, ma purtroppo per la sua avidità per il suo vivere sempre di "più" non si è voltato indietro a vedere come la natura stesse rispondendo... con la natura bisognava solamente "rallentare, collaborare e amarla".
E allora? Adesso dove e come sistemare tutto quell'inutile che l'uomo le ha richiesto soffocando cielo, terra e mare facendosi egli stesso crescere gli anni... Risultato? Vita difficile per tutto e tutti.
Culle vuote, vecchietti tanti e tutti alla ricerca di posti abbordabili e soprattutto "umani".
Io con i miei 91 anni ho potuto confrontare passato e presente e continuo a ripetere che gli eccessi sono sempre difetti e i "5 sensi" sono il dono più bello della vita.
Spero che questa dura e crudele lezione servirà a tutte le età e possa essere ancora l'uomo con la sua "cultura" ad averla al più presto vinta, gridando in tutto il mondo: "La pandemia è scomparsa".
Fiduciosa, non potendo fare altro alla mia età, continuo a volgere lo sguardo al cielo".
C. Manola