Parrocchia di Valsinni

Parrocchia di Valsinni "La gioia del Vangelo riempie il cuore e la vita intera" (Evangelii gaudium, 1)

Bravo il mio amico?
14/03/2026

Bravo il mio amico?

10/03/2026
13/02/2026

IL PAPA SOPPRIME IL COMITATO PER LA GIORNATA MONDIALE DEI BAMBINI

Lo stabilisce un chirografo di Leone XIV pubblicato oggi in riferimento all’organismo istituito nel 2024 per organizzare e coordinare le cosiddette “Gmb”. Ora tutta la competenza passa al Dicastero per i Laici, la Famiglia e la vita, dove il Pontefice aveva già trasferito lo scorso agosto il Comitato. Abrogati chirografo istitutivo e statuto, come pure atti e regolamenti finora adottati
Salvatore Cernuzio – Città del Vaticano

Dopo averlo collocato lo scorso agosto all’interno del Dicastero per i Laici, la Famiglia e la Vita, modificandone così la stessa natura di organismo alle dirette dipendenze del Pontefice, Leone XIV con un chirografo pubblicato oggi, 13 febbraio, sopprime il Pontificio Comitato per la Giornata Mondiale dei Bambini. Ovvero l’organismo istituito da Francesco nel novembre 2024 con l’incarico di curare “l’animazione ecclesiale e l’organizzazione pastorale” delle cosiddette “Gmb”, l’evento che, sulla scia delle Giornate mondiali della Gioventù, porta a Roma migliaia di piccoli da tutto il mondo per un evento di musica, fede e testimonianza.

LA COMPETENZA AL DICASTERO LAICI, FAMIGLIA E VITA
L’iniziativa continuerà ad essere celebrata: dal 25 al 27 settembre 2026 è prevista a Roma la seconda edizione, come annunciato da Leone lo scorso novembre. Questo “condividendo la sollecitudine” di Papa Francesco che “la Chiesa ponga attenzione ai bambini anche mediante l’istituzione di una giornata loro dedicata”, scrive lo stesso Leone nel chirografo. La competenza per l’organizzazione e il coordinamento, però, passa interamente al suddetto Dicastero, guidato dal cardinale Kevin Farrell. “Il Dicastero per i Laici, la Famiglia e la Vita è competente per tutte le materie finora previste in capo a detto Pontificio Comitato”, si legge nel documento.

FAVORIRE LE SINERGIE E UN LAVORO PIÙ EFFICACE
La decisione, spiega ancora Papa Leone, si pone in continuità con quella già assunta con il rescritto dell’agosto 2025 e “al fine di favorire ulteriormente le sinergie ed un lavoro più efficace per la realizzazione di questa nobile iniziativa, dopo essermi adeguatamente consultato”.
Leone XIV abroga inoltre il chirografo istitutivo e il relativo statuto del Pontificio Comitato. Abrogati pure “eventuali atti e regolamenti finora adottati” dal Comitato che “cessano di avere effetti giuridici nell’ordinamento canonico e in quello civile”. Cessano, inoltre, “immediatamente” dal loro incarico il presidente, il vice presidente e gli altri membri. Sarà il prefetto del Dicastero per i Laici, la Famiglia e la Vita, si legge nel documento, “a definire i rapporti pendenti del Comitato” e a presentare “un bilancio finale di liquidazione alla Segreteria per l’Economia per la relativa approvazione e per ogni decisione in merito alla destinazione dell’attivo residuo”.
Salvatore Cernuzio – Città del Vaticano

24/01/2026

"Carissimi sacerdoti, siate più comprensivi. Più giusti con tutti. Non abbiate figli e figliastri. Liberatevi dall'arroganza di chi sa tutto, decide tutto, dispone di tutto. Non umiliate mai nessuno. Non fate pesare su nessuno il carico del vostro prestigio".
(Don Tonino Bello)

13/01/2026

Tutti si vantano della liberazione di Trentini, ma chi ha veramente lavorato in segreto non si vanta e tace! È il nostro Presidente della CEI con la diplomazia Vaticana: cardinale Zuppi! Grazie!

Pur non essendo tra gli stemmi la Parrocchia Santa Maria Assunta, memore della "Laudato sii' partecipa.
08/10/2025

Pur non essendo tra gli stemmi la Parrocchia Santa Maria Assunta, memore della "Laudato sii' partecipa.

28/09/2025

*BASTA ALZARE LO SGUARDO…* (Lc 16,19-31)

Gesù con la sua parabola ci racconta di un ricco che è così piegato sulle sue cose che possiede e divora, da non vedere il povero Lazzaro alla sua porta. È questa cecità egoistica che colpisce nel racconto, e che viene sottolineata anche dalla sorte finale dei due personaggi. Quello che importa nell'insegnamento di Gesù non è tanto il fatto che il ricco finisca negli inferi tra i tormenti e Lazzaro nel cuore di Abramo, ma l'abisso di distanza che è stato coltivato mentre entrambi erano in vita e vicini. Il ricco si lamenta della sua sorte, ma questa non è una punizione ma semplicemente la realizzazione di quello che ha coltivato in vita. La distanza tra lui e Lazzaro, tra la sua ricca mensa e la porta dove privo di tutto giace Lazzaro, era colmabile fin che c'era il tempo della vita, e non era impossibile. Bastava che il ricco alzasse gli occhi dalle sue cose per accorgersi che aveva a portata di mano quella consolazione che ora invoca dagli inferi. Come umanità abbiamo raggiunto la Luna e siamo pronti anche ad andare oltre, eppure ancora oggi tra le persone ci sono distanze di indifferenza e chiusura che sembrano incolmabili, se mai davvero le vogliamo colmare. Gesù nella sua parabola sembra ben descrivere anche la nostra situazione attuale dove la mensa dei paesi ricchi è irraggiungibile dai paesi poveri che stanno giusto aldilà delle nostre porte o dei nostri porti. Sembra che non vogliamo mollare nemmeno le briciole che cadono dalle nostre ricche mense, e anche quelle ce le teniamo strette... La sorte finale del ricco vuole essere un avvertimento per noi, per dirci che ogni chiusura al prossimo, ogni distanza che mettiamo tra noi e colui che ci tende la mano alla fine ci sprofonda in un inferno di tristezza già in questa vita e non solo nella prossima. Il vero problema non è quindi la ricchezza in sé ma la distanza e l'indifferenza. Il vero pericolo dal quale ci vuole mettere in guardia Gesù Maestro è quello di non alzare mai lo sguardo e restringere il nostro mondo e la nostra felicità solo nelle cose che abbiamo davanti. Se il ricco avesse alzato lo sguardo dalla sua tavola non avrebbe perso nulla di quello che aveva, ma anzi avrebbe avuto un amico in più con cui condividere le sue cose, e si sarebbe accorto che in fondo mangiare insieme e l'amicizia anticipano qui in terra quella felicità eterna che ci attende tutti in cielo. *QUANTI RICCHI EPULONI CI SONO NELLE NOSTRE COMUNITÀ E NON SAPPIAMO ALZARE LO SGUARDO, ANZI LI VEDIAMO E CI DANNO FASTIDIO. GIOVANI E DONNE LASCIATI SOLI DAI LORO PARROCI, ANZI RESPINTI E NON CI ACCORGIAMO DEL LORO DISAGIO! VERGOGNA!!! AUGURO A TUTTI DI CUORE, DI TRASCORRERE UNA SERENA E SANTA DOMENICA.🙏❤*

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