Santuario Belmonte

Chiama Indicazioni

Santuario Belmonte Il Santuario della Madonna di Belmonte è posto sopra un poggio a 727 metri di quota che si erge isolato nel comune di Valperga in provincia di Torino.

Alto sulla collina, a 727 metri di quota, ben visibile da tutto il territorio circostante, il Santuario di Belmonte è da un millennio uno dei fari della fede cristiana in Canavese. La sua bianca sagoma spicca isolata alla sommità del caratteristico monte il cui granito rossastro, già ben visibile lungo la strada da Prascorsano, e le vaste distese di sabbia rosata del versante settentrionale, le "sabbionere", contribuiscono a creare intorno al complesso religioso uno scenario altamente suggestivo. Dal 1991 tutta l'altura, ripartita tra i comuni di Valperga, che ne ha la parte maggiore, Prascorsano, Pertusio e Cuorgné, è stata dichiarata Riserva Naturale della Regione Piemonte che ha posto vincoli ambientali, architettonici ed archeologici. Le vicende di Belmonte e del suo Santuario sono sempre strettamente collegate a quelle della storia alto-canavesana. Le tracce più antiche del popolamento di quest'altura risalgono al primo millennio A.C. quando gruppi di agricoltori-allevatori vennero ad abitare tra le rocce del versante meridionale in un villaggio di cui si sono trovati abbondanti resti materiali, attualmente esposti nel Museo Archeologico di Cuorgné. Anche i romani, che proprio ai piedi del monte, a san Ponso, avevano uno dei loro principali insediamenti, hanno lasciato tracce archeologiche, ma è soprattutto nel periodo barbarico che Belmonte assume notevole importanza per la posizione strategica: un villaggio-fortezza, cinto da tre ordini di mura, ne corona la cima, ad affermare la presenza longobarda nell'Alto Canavese. Abbondantissimi ed unici i reperti, specie metallici, tornati alla luce, mentre una fibula a croce cristiana testimonia l'avvento della fede. Lentamente le tenebre della storia si rischiarano, cominciano ad emergere figure e personaggi: tra tutti quello di Arduino, le cui vicende ancora in parte leggendarie si intrecciano con quelle di Belmonte. Nel 1016, verso la fine della vita, a lui, sarebbe apparsa miracolosamente la Madonna a restituirgli la malferma salute in cambio della costruzione di una chiesa a Belmonte, cosa puntualmente eseguita già sei giorni dopo con l'assistenza del nipote Guglielmo da Volpiano, abate di Fruttuaria. Anche i più antichi documenti ci confermano che già nell'undicesimo secolo vi era una cella benedettina, dipendente dal monastero femminile di San Tommaso di Busano, sotto la giurisdizione e tutela di quello di San Benigno di Fruttuaria. Sorgono in quest'epoca le prime costruzioni nella posizione dell'attuale convento. È nuovamente la Madonna ad apparire miracolosamente nel 1326 a Guido vescovo di Asti, figura di prim'ordine nella storia canavesana per la sua opera di pacificazione tra i signori feudali; per suo interessamento il monastero venne dotato di beni e vi si stabilirono nobili fanciulle di origine astigiana. Nel 1477 l'abbazia di Fruttuaria, da cui sempre dipendeva Belmonte venne eretta in commenda; il monastero ne risentì negativamente e le Benedettine, quasi abbandonate a se stesse, rimasero prive di aiuti religiosi e temporali. Nel 1602, a seguito dei decreti del Concilio di Trento che proibivano i conventi femminili fuori dalle mura cittadine, le Benedettine furono costrette a lasciare Belmonte: era loro intenzione di portare con sé anche la statua miracolosa, ma un'improvvisa oscurità lasciò intendere l'intenzione della Madonna di rimanere a Belmonte. Il loro posto venne preso dai Frati Minori di San Francesco. Nei secoli questi ampliarono gradualmente il convento, ricostruirono totalmente la chiesa (1620) rendendola sempre più ricca di opere d'arte, più ampia e più bella, cinsero la sommità del monte con le cappelle della Via Crucis (1712) e, quel che è più importante, ne fecero il centro spirituale delle terre canavesane. Il convento fu soppresso sotto la rivoluzione francese; si tentò anche di distruggere la statua della Madonna, portata per dileggio a Valperga, ma una serie di eventi eccezionali impedì che l'opera venisse portata a compimento. Anche gli edifici vennero messi all'asta nel 1805 ma vennero personalmente acquistati dall'abate Giacomo Valperga di Masino che li riconsegnò ai francescani. Nuovamente soppresso nel 1866 con la legge Ricasoli, venne subito rivendicato come proprietà privata e riaperto già nel 1872, divendendo meta di pellegrinaggi e di un flusso continuo di fedeli. I frati non vi restarono isolati, ma parteciparono alla vita delle popolazioni, oltre che con l'esercizio del sacerdozio, con l'aiuto, il consiglio e l'ospitalità concessa sempre a chi la richiedeva. Trovarono così asilo nel loro convento tutti i perseguitati nei momenti difficili della nostra storia. Capitoli importanti nella vita del Santuario sono quelli delle cerimonie delle incoronazioni solenni della Madonna: il primo è del 1788 ed in tale occasione il Capitolo Vaticano, vagliate le prove tastimoniali dei miracoli, riconobbe ufficialmente le virtù soprannaturali della statua ivi custodita. Cent'anni dopo, l'incoronazione vide la chiesa interamente rinnovata: ampliato ed abbellito l'interno con affreschi di notevole valore artistico sugli episodi più importanti della vita del Santuario, ricostruita interamente la facciata. Risale a quello stesso periodo la costruzione dei piloni con i misteri del Rosario lungo la tradizionale via pedonale da Valperga, mentre sono di epoca più recente il monumento alle Penne Mozze canavesane e la statua di San Francesco sul punto più alto della collina con le braccia innalzate al cielo a cantare le lodi di Dio e chiedere grazie per gli abitanti delle terre sottostanti.

[Fonte: www.mariadinazareth.it]

Cari lettori, mentre scriviamo,  si sta finalmente riparando l'orologio del campanile, che dovrebbe tornare a funzionare...
12/10/2026

Cari lettori, mentre scriviamo, si sta finalmente riparando l'orologio del campanile, che dovrebbe tornare a funzionare nelle prossime ore. Laus Deo!

Reduci da questi due giorni di intensi impegni, che ha visto convenire al sacro monte tantissime persone, per le giornate FAI (fondo per l’ambiente italiano), la presentazione e benedizione delle due nuove campane, l’interessantissima conferenza del dott. Giovanni Bertotti, la presenza di alcuni esponenti del centauro club di Forno per un pre-raduno, che hanno offerto ai presenti al termine della Messa, un delizioso rinfresco, e l’altra conferenza alla casa del pellegrino riguardante la gestione arborea dei Sacri Monti, ci permettiamo segnalare altri due prossimi, imperdibili appuntamenti. Domenica 18 ottobre, il gradito ritorno del coro polifonico di Orbassano, che oltre ad animare la Santa Messa delle ore 16,00, proporrà a seguire un bel concerto vocale, di belle musiche scelte. Domenica 25 invece, i centauri, come ogni anno, converranno al Sacro Monte per il loro annuale motoraduno, a ricordare tutti i motociclisti deceduti, nella Santa Messa, celebrata alle ore 11,00. Il pomeriggio sempre della domenica 25, invece, dopo la Santa Messa delle ore 16,00 prevede una serata organizzata dagli “amici di Belmonte”, dedicata a San Francesco, nell’ottocentesimo anno dalla morte, cui verranno dedicati canti e letture a tema.

Desideriamo ora aggiornarvi circa il riassemblamento del piccolo, antico organo del coro. Cammin facendo, in questi mesi durante l esecuzione dei lavori, che sono al presente ancora in corso, ci si è resi conto di aver per le mani un raro, autentico capolavoro, artistico e musicale. Anzitutto i vari manufatti che sono stati rinvenuti nel sottotetto nell’estate del 2025, si sono rivelati in realtà molto ben conservati, e sopratutto, molto più cospicui di quanto si era ipotizzato da quel primo, sommario esame, avvenuto peraltro nella penombra del solaio, l’estate scorsa. Ci si è potuti quindi avvicinare molto alle condizioni d’origine, senza necessità alcuna di cercar riscontri su altri strumenti coevi, della stessa bottega costruttrice. Anche la piccola cassa in legno di pioppo, di una rustica semplicità tipicamente francescana, è stata ritrovata, in buona sostanza, completa e in buono stato, e riassemblata quindi con facilita. Si può ora asserire con assoluta certezza che il piccolo organo era esattamente alloggiato nella minuscola orchestra delle monache benedettine, prova ne sia, che le modanature delle varie trabeazioni sulla parte alta, si incastrano ancora alla perfezione nella volta a botte affrescata dell’ antichissima chiesa matrice, fatta edificare da Arduino nell’ undicesimo secolo, ed è lì, nel suo luogo d’origine, che l’organino è stato rimontato nei mesi scorsi. Contrariamente al grande organo del santuario, dotato di una voce possente, adeguata a riempire la chiesa, quando essa era, non di rado, gremita all’inverosimile di pellegrini, il piccolo organo del coro definisce invece un suono straordinariamente dolce ed etereo; tra i pochi timbri che possiede il piccolo strumento, spicca il curioso ed incantevole registro delle cornamuse, espressamente desiderato dalla committenza, che nel contratto, le richiede ai costruttori, menzionandole letteralmente come “le pive”.(sic). Originale anche il sistema di approvvigionamento dell’aria nei mantici, necessario per consentire all’ organo di dar ”fiato” alle canne. Ciò avveniva, quando ancora non esisteva la corrente elettrica, mediante una piccola leva che usciva dal fianco sinistro della cassa, e veniva mossa da una seconda persona. Chissà se fu proprio per questa scomodità d’uso che richiedeva l’azione simultanea e continua di un’altra persona oltre all’organista, che il piccolo strumento venne smantellato nella prima metà del secolo scorso, e sostituito da un harmonium, posto in basso, per un più facile e pratico utilizzo. Al presente, per motivi logistici, sarà quindi applicato all’organo un piccolo elettroventilatore silenziosissimo, conservando però l’antico sistema di pompaggio manuale dell’aria nei mantici .

Oggi, non più presente purtroppo la comunità religiosa francescana, e, di conseguenza, essendo venuto a mancare giocoforza il plurisecolare impiego del coro per cantare l’ufficio, anche il piccolo organo è venuto meno al suo compito importante di accompagnamento al canto dei frati; ecco allora che la presenza delle cornamuse ha suggerito un’idea gagliarda per far udire sempre la voce di questo piccolo, straordinario strumento miracolosamente recuperato, che, nell’arco di qualche mese, sarà restituito alla comunità dei fedeli e dei pellegrini: con il medesimo sofisticato sistema elettronico delle campanelle, che ogni anno vengono allestite in santuario durante il periodo di avvento e di natale, anche al piccolo organo del coro verrà applicato un dispositivo simile, semplicemente appoggiato sopra la sua tastiera in modo assolutamente non invasivo e reversibile, che lo renderà in grado di suonare da sé, senza bisogno della presenza fisica di un organista. Non solo nel tempo dell’Avvento e del Natale, ma ogni volta che lo si desidera , si potrà quindi udire la voce celestiale del piccolo organo come sottofondo in santuario nei vari momenti della giornata, e, cosa importante, lo stesso dispositivo potrà essere rimosso, ed applicato con estrema facilità, anche sull’organo grande.

Cari lettori, ecco proposti  altri due prossimi appuntamenti, degni di nota. Domenica 4 ottobre, festa di San Francesco ...
01/10/2026

Cari lettori, ecco proposti altri due prossimi appuntamenti, degni di nota. Domenica 4 ottobre, festa di San Francesco d’Assisi, patrono d’Italia, verrà, come da consuetudine, celebrata la Santa Messa Solenne in santuario alle ore 16,00, seguita dall’esibizione del valentissimo coro “Artemusica” di Valperga, che proporrà un concerto con brani dedicati al Santo.

La domenica 11 ottobre invece, durante la Santa Messa delle ore 16,00, avverrà la solenne benedizione delle due nuove campane; la dodicesima dedicata a tutti i centauri canavesani defunti, e la tredicesima, la più piccina, dedicata al nostro amato ed indimenticabile fra Luigi. Le due nuovissime campane, verranno sistemate per l’occasione dinanzi all’altare del santuario. Sarà dunque possibile ammirarle da vicino e sentirne il suono, prima che vengano innalzate definitivamente sul nostro campanile.

Mentre si attende (ormai è questione di pochi giorni) la sistemazione dell’orologio del campanile, ci piace qui ricordare ancora una volta, l’assoluta unicità del nostro bellissimo concerto campanario, composto ora da ben tredici campane; l’aggiunta di questi due piccoli Sacri Bronzi, ha proiettato il Santuario di Belmonte, patrimonio Unesco, al secondo posto sull’intero territorio nazionale, (dopo Albino, in val Seriana) per numero di campane a sistema ambrosiano in scala diatonica, e, altro traguardo non meno importante, al primo posto assoluto fra tutti i campanili italiani, per aver il maggior numero di campane unicamente suonate a corda, senza alcun dispositivo elettrico di automazione.

Si ricorda ancora, che sabato 10 e domenica 11 ottobre, si terranno a Belmonte le giornate del “FAI” (fondo per l’ambiente italiano), ed in quell’occasione, sarà possibile visitare l’area esterna con le cappelle della Via Crucis, il sito archeologico, il sepolcreto dei Conti Valperga, il santuario, con annesso il coro (l’antichissima chiesa matrice di epoca Arduinica), la galleria degli ex voto, e parte del convento, con speciali visite guidate. La partecipazione è aperta a tutti, non è necessaria alcuna prenotazione, ed è completamente gratuita. Si intervenga numerosi.

Cari lettori, ci permettiamo segnalarvi due avvisi per i prossimi giorni: domani sera, mercoledì 23 settembre, in prepar...
22/09/2026

Cari lettori, ci permettiamo segnalarvi due avvisi per i prossimi giorni: domani sera, mercoledì 23 settembre, in preparazione al triduo della Madonna della Rivassola, si snoderà la tradizionale e suggestiva fiaccolata da Valperga a Belmonte, attraverso la via dei piloni. La partenza è prevista per le ore 20,45, dalla borgata Trucchi di Valperga, per poi concludersi con un momento di preghiera comunitaria, in santuario.

Si rende noto anche, che domenica 27 settembre, NON VERRÀ CELEBRATA la santa messa in santuario alle ore 16,00, proprio per permettere la partecipazione alla Santa Messa Solenne ed alla Processione della Rivassola a Cuorgnè. In santuario però, per chi lo desidera, verrà comunque recitato il Santo Rosario alle 15,30, cui faranno seguito i secondi vespri cantati, ed a seguire, verso le ore 16,30, un delizioso concerto vocale, offerto dalla corale “La Balconata” di Pratiglione, diretta da Benny Turigliatto, con intermezzo di arpa solista, suonata da Margherita Presilia. Si intervenga numerosi!

Vi invitiamo a seguire con costanza la pagina facebook del santuario; a breve, verranno dati altri avvisi per nuovi imperdibili appuntamenti, in occasione del corrente anno francescano.

Cari lettori, oggi vi proponiamo  alcune notiziole di cronaca e qualche avvenimento da segnalare per i prossimi giorni. ...
09/09/2026

Cari lettori, oggi vi proponiamo alcune notiziole di cronaca e qualche avvenimento da segnalare per i prossimi giorni. Degnissimo di menzione è, per prima cosa, l’interessante concerto che si terrà in santuario sabato 12 settembre pv. alle ore 16,30, subito dopo la recita giornaliera del Santo Rosario. La piccola bimba ucraina Julia Zhmakina di soli 5 anni appena, si esibirà al pianoforte in un delizioso concerto, proponendo brani solistici, degni del più grande concertista! Si intervenga numerosi ad ascoltare questa piccola enfant prodige, astro nascente della musica, con davanti a sé, un promettente e radioso futuro.

Ecco la cronaca di alcuni avvenimenti già passati, che hanno portato al Sacro Monte, tanti devoti, pellegrini e visitatori: la domenica 30 agosto, l’ottima cantoria “Regina Coeli” di Loranzè e Fiorano canavese, diretta da Giulia Prelle e accompagnata all’organo da Ermes Danni, ha animato la Santa Messa delle ore 16,00, cui ha fatto seguito un bel concerto vocale, di musica sacra.

Si prosegue poi con la domenica 6 settembre, giornata davvero intensissima! I bravi alpini della sezione ana di Ivrea, hanno organizzato la consueta festa annuale, con una ricca colazione al campo offerta a tutti i presenti, la visita al monumento delle penne mozze canavesane, e a seguire, la liturgia della parola alle 10,30, celebrata in santuario. Il tutto allietato dalla festosa fanfara; più tardi, il tradizionale pellegrinaggio della fraz. Mastri di Rivarolo, cui tanti hanno preso parte compiendo l'intero percorso a piedi, dalla località omonima. Alle ore 12,00 la Santa Messa in santuario, celebrata con il consueto stile ieratico ed impeccabile, dall’arciprete di S.Giacomo, don Raffaele, assistito dai bravi chierichetti nelle loro candide vestine.

Contemporaneamente, già dalle prime ore del mattino sono giunti anche i pellegrini dei Ceretti di Front, altri formidabili camminatori, per una bella giornata al Sacro Monte, organizzando come da consuetudine, un’abbondante e gustosa polentata, allestita all’aperto, nell’ area prospiciente al convento. Nel pomeriggio, la Santa Messa, celebrata dal loro parroco don Martino, già prevosto di Valperga ed ex parroco di Belmonte, che abbiamo rivisto con grande piacere!

A tutti i partecipanti un caloroso e sentito grazie, per aver riportato, anche se solo per qualche ora, una gioiosa atmosfera di festa e di comunità, al Sacro Monte. Grazie a tutti per le generose offerte e per aver lasciato, molto diligentemente, tutto perfettamente lindo ed in ordine. Che la nostra Cara Madonna, ricolmi tutti di Grazie e Benedizioni!

Ultimissima cosa, da oggi è nuovamente disponibile la profumatissima lavanda di Belmonte, distribuita come di consueto nei sacchettini, prima e dopo le funzioni religiose, o semplicemente suonando il campanello della sacrestia, in qualunque momento della giornata. Un grazie sentito alle brave volontarie, che hanno provveduto a mietere la lavanda, a sgranarla, e a metterla nei sacchettini.

Cari lettori, la sera del 26 agosto di diciotto anni fa, Belmonte scriveva una delle pagine più tristi ed angosciose del...
26/08/2026

Cari lettori, la sera del 26 agosto di diciotto anni fa, Belmonte scriveva una delle pagine più tristi ed angosciose della sua storia millenaria, e che segnò per sempre la vita dei poveri frati che ne fecero le spese. Nessuno ha dimenticato e potrà mai dimenticare, e tutto ciò che resta da fare oggi, a distanza di quasi vent’anni, è pregare per fra Sergio, che nonostante le violente percosse subite, è ancora in vita, ed il suo cuore, come dice lui stesso, è rimasto affettuosamente a Belmonte. Fra Salvatore, fra Martino e p.Emanuele, invece, già godono il Premio Eterno in Paradiso, al cospetto del Redentore, del Serafico Padre San Francesco e della nostra Cara Madonna. A loro chiediamo di intercedere per tutti noi quaggiù, e per questo mondo, squassato da guerre e violenze di ogni genere.

Sull’altare, quattro vasi di fiori, bianchi per ricordare la purezza delle loro anime, e rossi per il sangue che essi versarono eroicamente, come martiri.

fra Salvatore Magliano, fra Martino Gurini, padre Emanuele Battagliotti, verranno ricordati nel santo rosario di oggi, mercoledì 26 agosto alle ore 16,00 e domani nella Santa Messa, giovedì 27 agosto alle ore 16,00. Una preghiera speciale alla nostra Cara Madonna, sarà recitata oggi e domani, per il caro padre Sergio Baldin.

Cari lettori, l'estate prosegue inesorabile, accompagnata da un caldo infernale, nemmeno mitigato durante le ore notturn...
18/08/2026

Cari lettori, l'estate prosegue inesorabile, accompagnata da un caldo infernale, nemmeno mitigato durante le ore notturne. Il Sacro Monte, con le sue ampie zone boscose sempre piacevolmente ventilate, promette frescura a chi sale fin qui, per qualche attimo alternativo di relax.

Ecco due ultimissime notizie dell’ultim’ora, una piacevole, l’altra un po’ meno. Ieri, lunedì 17 agosto, ha avuto luogo lo storico e sempre molto sentito pellegrinaggio di Valperga. Alla Santa Messa delle ore 10,30, celebrata dal prevosto don Cristian, una buona partecipazione di fedeli, e molti bambini, la maggior parte saliti a piedi fin qui dalla pedonale. Presenti, oltre le autorità, la banda musicale, che, con valentia, ha allietato la mattinata con i consueti inni e allegre marce. A seguire, l’ottimo pranzo all’aperto, come ogni anno, consumato al “Campass’. Si ringrazia quanti sono intervenuti, contribuendo anche con generose offerte.

La seconda notizia, che qui si desidera riportare, riguarda per l’ennesima volta, uno spiacevole episodio di vandalismo, perpetrato da ignoti nella giornata di martedì, in pieno giorno. Una mano anonima ha sfregiato con vernice, alcuni punti del Sacro monte, particolarmente in vista, apponendo iscrizioni che nulla hanno a che vedere con la silenziosa sacralità del luogo. Alcune scritte sono state prontamente ripulite dal custode già in serata; le altre, quelle apposte sulle pietre e sul cemento, richiederanno qualche ora in più di lavoro.

Si invita ancora una volta, ad un maggior rispetto per il nostro Sacro Monte, esortando i devoti ed i pellegrini a segnalare con celerità, qualsiasi movimento sospetto e qualunque anomalia si dovesse rilevare, chiamando il numero delle forze dell’ordine, o il numero del santuario, attivo 24 ore su 24, senza timore di disturbare.

Carissimi lettori, si ricorda che il giorno sabato 15 (ferragosto) verrà celebrata al santuario alle ore 16,00, la Santa...
08/08/2026

Carissimi lettori, si ricorda che il giorno sabato 15 (ferragosto) verrà celebrata al santuario alle ore 16,00, la Santa Messa solenne dell’Assunzione di Maria Santissima, preceduta dal Santo Rosario, con litanie cantate, alle ore 15,20. Il giorno successivo, domenica 16 agosto, la consueta messa d’orario alle ore 16,00.

Si ricorda poi, che da stasera, 8 agosto, e per tutto il periodo delle stelle cadenti, verrà, come da consuetudine, spenta la pubblica illuminazione al Sacro Monte, per consentire una migliore osservazione del cielo stellato.

Si ricorda anche, che tutti i giorni, il santuario, la galleria degli ex voto ed il punto ristoro sono regolarmente aperti e, quotidianamente viene recitato il Santo Rosario in santuario alle ore 16,00.

Ci sia consentito di augurare a tutti i devoti, turisti e pellegrini, buone vacanze.

Cari lettori, apprendiamo ora la triste notizia della morte del canonico don Luciano Bardesono, parroco di Lusigliè. Nat...
05/08/2026

Cari lettori, apprendiamo ora la triste notizia della morte del canonico don Luciano Bardesono, parroco di Lusigliè. Nato ad Agliè nel 1939, pur appartenendo alla diocesi di Ivrea, fu sempre legatissimo a Belmonte; con regolarità, egli veniva a confessarsi dai frati, e quasi sempre, si fermava a pranzo, in una conviviale, gioiosa agape fraterna. Se era periodo di caccia, giungeva a Belmonte di buon mattino, puntualmente portando con sé un fagiano, una lepre o un’anatra, prede che cacciava lui stesso, e che poi venivano prontamente cucinate dalle cuoche del convento. Egli apprezzava anche il buon vino, asserendo che i frati, in cantina, nascondevano gelosamente “cul bun” (quello buono). Persona estremamente semplice e pratica, a volte poteva apparire un po' stralunato ed ingenuo, ma possedeva una fede incrollabile, e sapeva trasmetterla con parole semplici, che tutti ben comprendevano.

Caro don Luciano, starai certamente raggiungendo il paradiso, dove ti attende il Premio Eterno, nella pace dei giusti, accolto da tanti amici che al mondo ti erano cari, ed in particolare i buoni frati, che attendevano sempre il tuo arrivo qui a Belmonte, con tanta simpatia e gratitudine. Veglia anche tu sul nostro caro santuario ed intercedi per tutti noi, e per questo mondo, talora incomprensibile, che sembra andare sempre più a rotoli.

Don Luciano Bardesono, verrà ricordato nella santa messa di domani in Santuario, giovedì 6 agosto, alle ore 16,00.

Cari lettori, in occasione degli 800 anni della morte del Serafico Padre San Francesco, il Santuario di Belmonte organiz...
25/07/2026

Cari lettori, in occasione degli 800 anni della morte del Serafico Padre San Francesco, il Santuario di Belmonte organizza per domani, domenica 26 luglio, un delizioso concerto d’organo, tenuto dal valente maestro Lorenzo Ferreri, il quale ha preparato un ricco programma di musiche scelte. Un’ altra bella occasione per riudire la voce possente del nostro bell’organo che, per ragioni logistiche, non viene purtroppo usato per accompagnare le funzioni religiose, ma è mantenuto sempre in perfetta efficienza sonora. L’appuntamento è alle ore 17,15 circa, (dopo la santa messa delle ore 16,00). Si intervenga numerosi.

Ricordiamo qui, che proseguono con soddisfazione i lavori di sistemazione del piccolo e antico organo del coro, riscoperto, per pura casualità l’anno passato, nel sottotetto della chiesa. A Dio piacendo, esso verrà riconsegnato nell’autunno, e ricollocato nel suo luogo d’origine, nella piccola orchestra del coro, dietro la nicchia della nostra Cara Madonna. Un avvenimento epocale, che riconsegnerà al Santuario un piccolo pezzo di storia francescana e musicale, che si considerava ormai irrimediabilmente persa per sempre.

Nelle due foto che seguono, la locandina del concerto di domani, ed una bella foto dell’organo del Santuario, con l’orchestra piena di cantori.

Cari lettori, a Belmonte non è mai esistita una vera e propria “schola cantorum”, essendo, per sua natura, un Santuario ...
17/07/2026

Cari lettori, a Belmonte non è mai esistita una vera e propria “schola cantorum”, essendo, per sua natura, un Santuario cosmopolita. L’animazione dei Sacri Riti, è da sempre affidata unicamente ai fedeli, che, per fortuna, partecipano attivamente ai vari canti proposti. Ogni importante Santuario mariano, ha sviluppato nei secoli una profonda e radicata devozione per la Santa Vergine; tale culto, in molti casi, ha creato una vera e propria tradizione musicale, coinvolgendo ed ispirando sacerdoti, monaci, poeti e musicisti a comporre e a musicare dei versi che poi, sono divenuti specificatamente gli inni ufficiali di questo o di quel Santuario, tramandandosi in molti casi per secoli, fino al presente.

Una piccola “lacuna” per il nostro Santuario, in qualche modo ora colmata. È’ stato infatti scritto e musicato un inno dedicato alla nostra Cara Madonna, il cui testo, che qui riportiamo, è stato aggiunto nell’ultima pagina sul retro copertina, dei nostri libretti dei canti, che abitualmente si usano. Le prime due strofe, sono state desunte da un antico canto Mariano, ormai quasi sconosciuto; le altre, create ex novo. Vi sono alcune strofe che potranno essere adattate ai vari periodi liturgici: tempo di Natale, Quaresima, Pentecoste. La musica, composta appositamente, pur essendo di facilissima cantabilità, riunisce in sé, un’armonia austera e ieratica.

Augurandoci che questo nuovo inno risulti gradito ai fedeli ed ai devoti, ricordiamo qui le immortali parole di Sant’Agostino : “Qui cantat, bis orat”. Chi canta prega il doppio.

Indirizzo

Frazione Trucchi 22
Valperga
10087

Telefono

+393917353737

Sito Web

Notifiche

Lascia la tua email e sarai tra i primi a sapere quando Santuario Belmonte pubblica novità e promozioni. Il tuo indirizzo email non verrà utilizzato per nessun altro scopo e potrai annullare l'iscrizione in qualsiasi momento.

Scelte rapide

Condividi

Categoria