25/10/2026
“Dammi tre parole...”
+ Dal Vangelo secondo Matteo��In quel tempo, i farisei, avendo udito che Gesù aveva chiuso la bocca ai sadducèi, si riunirono insieme e uno di loro, un dottore della Legge, lo interrogò per metterlo alla prova: «Maestro, nella Legge, qual è il grande comandamento?». �Gli rispose: «“Amerai il Signore tuo Dio con tutto il tuo cuore, con tutta la tua anima e con tutta la tua mente”. Questo è il grande e primo comandamento. Il secondo poi è simile a quello: “Amerai il tuo prossimo come te stesso”. Da questi due comandamenti dipendono tutta la Legge e i Profeti».��Parola del Signore
C’è qualcuno che rende ragionevole sperare ciò che il cuore desidera?
La scorsa domenica ci siamo lasciati con questa domanda.
Oggi un’altra domanda: Qual è il grande comandamento della legge?
Cerchiamo di rispondere in tre parole!
1. Incomprensioni.
C’erano incomprensioni tra Gesù e i suoi interlocutori. C’erano incomprensioni tra gli interlocutori stessi. Ci sono incomprensioni tra di noi quando diamo tutto per scontato.
A queste incomprensioni Gesù oggi risponde con una sola parola: l’Amore.
2. Sei amato.
La legge ebraica era qualcosa di estremamente difficile: 613 comandi (365 no: i giorni dell’anno; 248 si: le ossa del corpo umano secondo l’antropologia biblica) da conoscere a memoria e osservare sempre. Gesù riassume tutto nella parola amore: “Ascolta Israele, sei amato”!
Lasciati amare: dovrebbe essere la premessa a tutti i comandamenti.
3. Ama.
Questo amore, da cui sei amato, ha bisogno del tuo, ha bisogno di essere ricambiato, ha bisogno che diventi azione di vita, qualcosa di concreto attraverso cui essere diffuso.
Questo amore ha bisogno di te!
Ha bisogno che tu prenda consapevolezza di essere amato per amare...Dio e il prossimo...come te stesso! Non puoi amare te stesso se non ami Dio e gli altri.
Attenzione! Non parliamo di farfalle nello stomaco: parliamo di amore con la A maiuscola! Dio ci chiede esattamente di fare ciò che ci piace fare: amare! Dovrebbe essere un diritto non un comando: eppure ce ne dimentichiamo spesso.
La domanda era: “qual è il comandamento più grande”?
Portiamola con noi cambiandola:
“Qual è l’Amore più grande”?
Buona domenica!
Don Peppe.