15/03/2026
𝐋𝐚 𝐥𝐞𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐡𝐚 𝐫𝐢𝐜𝐨𝐫𝐝𝐚𝐭𝐨 𝐢𝐥 𝐠𝐫𝐚𝐧𝐝𝐞 𝐯𝐚𝐥𝐨𝐫𝐞 𝐬𝐩𝐢𝐫𝐢𝐭𝐮𝐚𝐥𝐞 𝐝𝐢 𝐋𝐚𝐲𝐥𝐚𝐭 𝐚𝐥-𝐐𝐚𝐝𝐫, 𝐥𝐚 𝐍𝐨𝐭𝐭𝐞 𝐝𝐞𝐥 𝐃𝐞𝐬𝐭𝐢𝐧𝐨, 𝐮𝐧𝐚 𝐧𝐨𝐭𝐭𝐞 𝐠𝐫𝐚𝐧𝐝𝐢𝐬𝐬𝐢𝐦𝐚 𝐞 𝐛𝐞𝐧𝐞𝐝𝐞𝐭𝐭𝐚 𝐬𝐜𝐞𝐥𝐭𝐚 𝐝𝐚 𝐀𝐥𝐥𝐚𝐡 𝐞 𝐜𝐚𝐫𝐚𝐭𝐭𝐞𝐫𝐢𝐳𝐳𝐚𝐭𝐚 𝐝𝐚 𝐦𝐢𝐬𝐞𝐫𝐢𝐜𝐨𝐫𝐝𝐢𝐚, 𝐩𝐞𝐫𝐝𝐨𝐧𝐨 𝐞 𝐩𝐚𝐜𝐞. 𝐄̀ 𝐬𝐭𝐚𝐭𝐨 𝐬𝐨𝐭𝐭𝐨𝐥𝐢𝐧𝐞𝐚𝐭𝐨 𝐜𝐡𝐞 𝐢𝐧 𝐪𝐮𝐞𝐬𝐭𝐚 𝐧𝐨𝐭𝐭𝐞 𝐢𝐥 𝐂𝐨𝐫𝐚𝐧𝐨 𝐞̀ 𝐬𝐭𝐚𝐭𝐨 𝐟𝐚𝐭𝐭𝐨 𝐬𝐜𝐞𝐧𝐝𝐞𝐫𝐞 𝐞 𝐜𝐡𝐞 𝐞𝐬𝐬𝐚 𝐞̀ 𝐦𝐢𝐠𝐥𝐢𝐨𝐫𝐞 𝐝𝐢 𝐦𝐢𝐥𝐥𝐞 𝐦𝐞𝐬𝐢, 𝐜𝐨𝐦𝐞 𝐀𝐥𝐥𝐚𝐡 𝐝𝐢𝐜𝐞:
“In verità lo abbiamo fatto scendere nella Notte del Destino.
E cosa ti farà capire cos’è la Notte del Destino?
La Notte del Destino è migliore di mille mesi.
In essa scendono gli angeli e lo Spirito con il permesso del loro Signore per ogni decreto.
È pace fino al sorgere dell’alba.”
È stato spiegato che in Laylat al-Qadr viene reso noto agli angeli ciò che è già decretato presso Allah per l’anno successivo, come la vita e la morte, il sostentamento e gli avvenimenti importanti. Questo non significa che il destino venga deciso solo in quella notte, ma che ciò che è già stabilito viene manifestato secondo la sapienza divina. Per questo motivo i credenti sono invitati a riempire questa notte con atti di adorazione, intensificando la preghiera, la lettura del Corano, le invocazioni e il ricordo costante di Allah.
È stata ricordata la supplica insegnata dal Profeta: “O Allah, Tu sei indulgente e ami il perdono, quindi perdonami”, come una delle invocazioni più importanti da ripetere in queste notti. È stata inoltre menzionata l’invocazione pronunciata dal Profeta nel giorno di ʿArafa, che esprime l’unicità di Allah, la Sua sovranità e il Suo potere su ogni cosa.
La lezione ha richiamato anche il tema della purificazione dell’anima, sottolineando che tra i mezzi per purificarla vi sono l’ascolto dei richiami spirituali, i consigli, gli ammonimenti e la partecipazione a lezioni e incontri religiosi, specialmente durante il mese di Ramadan. In questo contesto è stato evidenziato che queste riunioni fanno parte dello spirito di valorizzare i momenti benedetti e di rafforzare la propria fede.
È stato infine ricordato il rango elevatissimo del Profeta, facendo riferimento al viaggio miracoloso dell’Isra e Miʿraj, in cui l’arcangelo Jibril lo accompagnò fino a un certo punto, oltre il quale solo il Profeta poté proseguire per l’onore e la posizione speciale che gli erano stati concessi. È stato citato anche l’hadith che incoraggia a vegliare in preghiera durante il Ramadan e in particolare nella Notte del Destino, con fede e speranza nella ricompensa divina, promettendo il perdono dei peccati passati a chi compie questo sforzo con sincerità.
Questa notte rappresenta quindi un’opportunità unica per avvicinarsi ad Allah, rinnovare l’intenzione, purificare il cuore e rafforzare il legame spirituale attraverso l’adorazione e il ricordo.