23/05/2026
UNA LETTURA BUDDISTA DELLA LETTERA AI GALATI
Questo pomeriggio, al Salone Carretto della sede MEIC di Torino, si sono conclusi gli incontri del gruppo biblico: padre Fausto Gianfreda S.J., della Pontificia Università Gregoriana, ha proposto una lettura della Lettera ai Galati - e in particolare del versetto 4,6 ("Dio ha mandato nei nostri cuori lo Spirito del suo FIglio che grida: Abbà, Padre!") e 2,20 ("non sono più io che vivo, ma Cristo vive in me") a partire dal pensiero di Keiji Nish*tani, filosofo della Scuola di Kyoto, che si è ispirato allo zen e al buddismo. Il dialogo tra il testo paolino e le categorie buddhiste — kenosi, vacuità, figliolanza divina — ha aperto prospettive inattese sulla domanda centrale della lettera: chi siamo davanti a Dio, e in che senso siamo figli. Un anno di lettura attenta, concluso con una riflessione che ne ha allargato l'orizzonte.