23/09/2025
22 settembre, la Chiesa fa memoria di San Maurizio e dei compagni della Legione Tebea.
Dal Martirologio Romano: "a Saint-Maurice-en-Valais in Svizzera, ricordo dei Santi martiri Maurizio, Essuperio, Candido, soldati, che, come narra S. Eucherio di Lione, con i loro compagni della Legione Tebana e il veterano Vittore, nobilitarono la storia della Chiesa con la loro gloriosa passione, venendo uccisi per Cristo sotto l’imperatore Massimiano".
Le reliquie di San Maurizio, secondo il racconto che ne fà il Prunas-Tola, furono trasportate a Torino dall’Abazia di San Maurizio d’Agauno nel Vallese, per un accordo intercorso fra Carlo Emanuele I e la repubblica di Sion. Le spoglie del Santo giunsero a Torino, da Aosta, il 15 gennaio 1595 e furono deposte nella chiesa di San Giovanni. Con l’occasione entrarono nel numero delle ricorrenze del calendario del Piemonte due nuove feste, 22 settembre, anniversario del martirio del Santo, 15 gennaio, anniversario della traslazione del corpo del Santo a Torino. In seguito le spoglie di San Maurizio furono traslate nella ca****la della Santa Sindone. Vittorio Amedeo III, presumibilmente nel 1787, ordinò all’Arcivescovo di Torino, Mons. Costa d’Arignano, che una reliquia di San Maurizio, consistente in una parte del braccio del santo, fosse data in consegna al Rettore della Basilica Mauriziana. Con una dichiarazione del 12 gennaio 1788, l’Arcivescovo attesta la consegna fatta nelle mani di D. Vittorio Amedeo Riccardino del braccio, o meglio del radio, del santo, lungo circa 12 oncie, rinchiuso in una custodia d’argento a forma di braccio. Il 14 dello stesso mese D. Carlo Emanuele Rosina, confessore del Re, rimetteva con atto notarile al Rettore della Basilica la reliquia ricevuta dall’Arcivescovo. I due documenti citati dal Prunas-Tola, che fornisce anche la posizione degli stessi all’interno dell’archivio dell’Arciconfraternita, non sono più conservati fra la documentazione esistente, e non erano peraltro neppure citati fra quelli presenti in archivio nell’inventario fatto immediatamente dopo la Restaurazione.
4 settembre 1814
Breve di Pio VII d’indulgenza plenaria per le feste della traslazione delle Reliquie di S. Maurizio, della Resurrezione di N.S. Gesù Cristo e dell’ Invenzione della Croce (non esiste agli atti il documento che è registrato però tra quelli presenti nell’archivio dell’ Arciconfraternita dei S.S. Maurizio a Lazzaro Croce agli inizi del XIX secolo).
19 ottobre 1845
L’ Arcivescovo di Torino attesta l’autenticità della reliquia del braccio di S. Maurizio anche se priva del sigillo, riconoscendola come tale per altri particolari.
14 gennaio 1911
Il Cardinale Agostino Richelmi, Arcivescovo di Torino, conferma l’autenticità della reliquia del braccio di San Maurizio.