Comunità di Gesù

Comunità di Gesù Benvenuti nella pagina ufficiale della Comunità di Gesù. E’ formata da coppie, da singoli, da giovani e da alcune laiche consacrate.

La Comunità di Gesù sorge dall’esperienza del Rinnovamento nello Spirito e ne condivide i motivi portanti: sottomissione al soffio dello Spirito Santo e accoglienza dei suoi doni, riconoscimento della Signoria di Cristo, cammino personale di conversione alla luce della Parola di Dio. Il carisma della Comunità di Gesù è l’evangelizzazione dei vicini e dei lontani ecumenicamente vissuta, confidando

pienamente sulla promessa di Gesù che ove due o tre sono riuniti nel suo Nome egli è presente e continua a compiere le opere del Padre. La Comunità è composta da fratelli e sorelle cattolici che seguono la spiritualità carismatica e sono aperti all’incontro con i credenti delle varie denominazioni cristiane. Si tratta di persone di ogni estrazione: lavoratori dipendenti e autonomi, casalinghe, professionisti, psicologi, insegnanti. I membri della Comunità vivono la realtà del Battesimo nello Spirito; coltivano la preghiera personale e di coppia, la vita sacramentale; sono incoraggiati a realizzare la propria chiamata individuale, secondo i diversi stati di vita; si dispongono permanentemente alla formazione. Essi versano la decima del proprio reddito per sostenere chi è nel bisogno e per le iniziative che la stessa Comunità propone.

Dal diario di un cristiano .... curioso LA MISERICORDIA E BONTA' DI DIOLa bontà di Dio e la sua misericordia  (la vediam...
06/09/2026

Dal diario di un cristiano .... curioso
LA MISERICORDIA E BONTA' DI DIO

La bontà di Dio e la sua misericordia (la vediamo nel Vangelo di domenica 20/9) sono la compassione e la clemenza del Padre verso ognuno di noi. Egli la dimostra ogni volta che si china e
ci accoglie, malgrado i nostri difetti, ci abbraccia e stringendoci al suo cuore e ci invita a cambiare vita: « Lavatevi, purificatevi, togliete il male dalle vostre azioni dalla mia vista. Cessate di fare il male, imparate a fare il bene, ricercate la giustizia, anche se i vostri peccati fossero come scarlatto, diventeranno bianchi come neve. » (Is.1,16-18).
Seguendo questo invito, buttiamoci in quel gran fiume di grazia che è il cuore del Padre, lasciamoci lavare e purificare da tutte le nostre colpe, soprattutto ringraziamolo perché prende tutto il nostro male e lo getta dietro le sue spalle, come dice Isaia: «Ti sei gettato dietro le spalle tutti i nostri peccati » ( Is. 38,17).
Le parole di San Paolo: « Come il Signore vi ha perdonato, così fate
anche voi.» (Col.3,13b-14), sono l'invito a porre in pratica la stessa compassione di Dio verso i fratelli, imparando a non giudicare nessuno perché anche noi siamo peccatori.
Gesù per salvarci ha preso ogni nostro peccato sulle sue spalle e lo ha inchiodato sulla croce come dice San Pietro: « Egli portò i nostri peccati sul suo corpo, sul legno della croce. Perché non vivendo più per il peccato, vivessimo per la giustizia». (1°Pt. 2,24).
Gesù ci invita alla misericordia: «Beati i misericordiosi, perché troveranno misericordia » (Mt.5,7), così se vogliamo ottenere la misericordia di Dio dobbiamo imparare ad essere indulgenti come Gesù.
Ma per diventare un cuore ed un’anima sola con il fratello bisogna sapersi donare a lui, essere per lui l’altro, quello che lo accoglie che lo comprende, che lo accetta così come è, quindi attuare ciò che Dio chiede e si aspetta da noi.
La misericordia e la bontà di Dio trovano il loro massimo effetto nella lettera di S. Pietro:« Voi, che un tempo eravate non popolo, ora invece siete il popolo di Dio; voi, un tempo esclusi dalla misericordia, ora invece avete ottenuto misericordia»( 1°Pt. 2,10).
San Pietro ci indica che il cammino per diventare popolo di Dio, ed
essere riuniti nel Suo infinito amore, occorre essere accolti da Dio stesso, sperimentare la sua compassione, essere lavati dal peccato e così inseriti in Cristo. Se noi diventiamo pietosi e compassionevoli come Gesù non cesseranno le difficoltà, le fatiche, le delusioni, tuttavia se le offriamo al Signore avremo la consapevolezza che questo sarà gradito da Dio Padre quando ci presenteremo davanti a Lui.
La parabola del buon Samaritano (Lc.10,30-37) ci insegna come
agire secondo l'amore di Dio; guardiamoci intorno, quando incontriamo dei fratelli che sono nella sofferenza, nella disperazione, lontani da Dio, aiutiamoli materialmente e spiritualmente secondo le nostre capacità e possibilità, e la misericordia e bontà di Dio scenderà su di noi per sostenerci nelle nostre iniziative a favore dei fratelli, e sarà per noi anche motivo di salvezza.

"Tutta bella tu sei, amica mia, in te nessuna macchia. Vieni con me dal Libano, o sposa, con me dal Libano vieni!" (Cant...
15/08/2026

"Tutta bella tu sei, amica mia, in te nessuna macchia. Vieni con me dal Libano, o sposa, con me dal Libano vieni!"
(Cantico dei Cantici 4, 7-8a)

Santa Festa dell'Assunta! ❤

E infine, un video e un post che fanno assaporare la bellezza del tempo passato insieme.E ci fanno innalzare un inno di ...
12/08/2026

E infine, un video e un post che fanno assaporare la bellezza del tempo passato insieme.
E ci fanno innalzare un inno di lode al Signore per la ricchezza dei giovani che già da qualche tempo hanno iniziato a fare un cammino insieme di crescita umana e spirituale, e che l'ultima sera ci hanno organizzato una festa fantastica coinvolgendo tutti i fratelli "meno giovani" e facendoci divertire davvero davvero tanto.

Grazie Signore per tutto e tutti!

E dobbiamo ringraziare la Casa di Spiritualità San Giuseppe per la bellissima accoglienza e disponibilità di tutto il pe...
12/08/2026

E dobbiamo ringraziare la Casa di Spiritualità San Giuseppe per la bellissima accoglienza e disponibilità di tutto il personale (Maria Cristina in primis) e volontari... e la cuoca che ci ha proposto ogni giorno piatti gustosissimi ed abbondanti!!! E queste sono le nostre tavolate...

Settimana di Comunità 2026San MarinoLe nostre tavolate!!!...

Proseguiamo con i tempi di svago... un gruppo con i ragazzi ha vissuto un tempo sulle spiagge riminesi, un altro invece ...
12/08/2026

Proseguiamo con i tempi di svago... un gruppo con i ragazzi ha vissuto un tempo sulle spiagge riminesi, un altro invece ha sfidato il caldo torrido e si è "arrampicato" nelle stradine di San Marino. Con tanto divertimento!

Settimana di Comunità 22026San MarinoTempi di svago!...

Siamo rientrati!!! Sabato 8 agosto si è conclusa la Settimana di Comunità che abbiamo vissuto presso il Santuario Cuore ...
12/08/2026

Siamo rientrati!!!

Sabato 8 agosto si è conclusa la Settimana di Comunità che abbiamo vissuto presso il Santuario Cuore Immacolato di Maria a Valdragone (San Marino), ospitati nella Casa di Spiritualità San Giuseppe. Una settimana di Grazia, scandita da tempi di preghiera, di riflessione e di riposo...

Iniziamo una carrellata di piccoli video che fanno respirare il clima di profonda comunione vissuta. Il primo, ovviamente, riguarda i tempi di preghiera!

Tutto a lode di Dio!

Settimana di Comunità 2026 - San MarinoTempi di preghiera e rifles...

E anche quest'anno ci siamo arrivati! La Comunità di Gesù si ritroverà tutta insieme per vivere una settimana di spiritu...
01/08/2026

E anche quest'anno ci siamo arrivati! La Comunità di Gesù si ritroverà tutta insieme per vivere una settimana di spiritualità, riflessione, condivisione e... "lavoro".
Un tempo di grazia di cui tutti noi asinelli abbiamo bisogno.
Pregate per noi! ❤️

Dal diario di un cristiano … curioso VEDERE, CAPIRE, CREDEREL'uomo è un essere dotato di intelletto e per credere in ciò...
31/07/2026

Dal diario di un cristiano … curioso

VEDERE, CAPIRE, CREDERE
L'uomo è un essere dotato di intelletto e per credere in ciò che accade intorno a lui, ha bisogno di capire e vedere, in modo concreto e tangibile, quello che avviene nel campo materiale e fisico.
Per quanto riguarda il campo spirituale, si è reso conto che tutto é differente poiché vedere, capire e credere è possibile solo attraverso gli occhi della fede, iniziando da quello di vedere Dio, che era il desiderio più profondo che si legge nel V. T, e Dio ci ha esauditi attraverso Gesù, facendoci vedere quanto promesso attraverso i profeti.
Così Simeone può vedere Dio attraverso Gesù bambino, portato nel tempio da Maria (Lc.2,28-32), i suoi discepoli possono vedere Dio in Gesù adulto:« beati i vostri occhi perché vedono ed i vostri orecchi perché sentono, molti profeti e giusti hanno desiderato vedere ciò che voi vedete e non lo videro» (Mt. 13,16).
Le vie che ci conducono alla conoscenza di Dio passano attraverso l'insegnamento della Chiesa; l'uomo, che è stato creato ad immagine di Dio (Gen.1,26), è chiamato a conoscerlo ed amarlo (Dt.6,5), attraverso percorsi che hanno riferimenti alla creazione, al mondo materiale, alla persona umana. Riguardo la creazione, San Paolo dice: «dalla creazione del mondo in poi, le sue perfezioni invisibili possono essere contemplate con l'intelletto nelle opere da lui compiute» (Rm.1,20). Rispetto al mondo materiale, San Agostino indica la natura: « interroga la bellezza della terra, del mare, dell'aria: chi le ha fatte se non uno che è bello in modo immutabile? Ossia Dio?» (CCC32). Riguardo la persona umana è l'uomo stesso, con la sua apertura mentale, che percepisce i segni della propria vita spirituale e capisce che la sua anima ha la sua origine solo ed unicamente in un Dio Creatore. Credere vuol dire aver fede; nei Vangeli, la visione di ciò che fa Gesù e di ciò che Dio realizza in Lui, è un invito a credere ed entrare per mezzo della fede nella parte invisibile degli uomini, ossia nella storia della salvezza. Credere è anche sottomettersi liberamente alla parola ascoltata poiché la verità è garantita da Dio che è verità stessa, ed il modello che ci viene proposto, dalla Sacra Scrittura, è Abramo il padre di tutti i credenti, mentre la Vergine Maria ne è la realizzazione più perfetta (CCC144). In conclusione, la fede è l’adesione di tutta la nostra persona a Dio che si rivela in noi. Credere ha un duplice riferimento alla persona ed alla verità, ma è anche un atto ecclesiale, una manifestazione umana cosciente e libera della nostra persona. Per credere, con vera fede, dobbiamo ricercare l'aiuto non solo dello Spirito Santo ma anche della Chiesa che sostiene e nutre la nostra fede, e poiché essa è Madre di tutti i credenti, nessuno può avere Dio per Padre se non accetta di avere lei come Madre e guida necessaria per la salvezza, poiché solo: « Chi crederà e sarà battezzato sarà salvo, ma chi non crederà sarà condannato» (Mc. 16,16).

Dal diario di un cristiano …. curioso.                              QUALE VOLONTA'  SEGUIRE?Quale volontà vogliamo segui...
12/07/2026

Dal diario di un cristiano …. curioso.

QUALE VOLONTA' SEGUIRE?
Quale volontà vogliamo seguire durante la vita, la nostra, o quella di Dio? Siamo disposti a compiere la volontà di Dio anche quando non collima con i nostri desideri? La Chiesa ci presenta Dio come puro Spirito, essenza di bontà ed amore incondizionato, ma anche di giustizia, così chi accetta la sua Parola ottiene da Lui grazie e benevolenza, ma Egli punisce, senza abbandonarlo totalmente, chi si ribella e si allontana da Lui.
Nella Sacra Bibbia abbiamo molti casi in cui l'uomo si è ribellato alle prove di fedeltà, e alle aspettative, da parte di Dio ed è
stato punito.
Adamo si ribella a Dio e viene scacciato dal Giardino Terreste ( Gen. 3,23). Saul si ribella alle richieste del Profeta Samuele, e perde il suo seggio regale (1° Sam. 13,13-14). Dio Padre ama in modo particolare i piccoli, gli umili, e tutti coloro che pongono in pratica la sua volontà ( Lc.7,46).
Questa libertà di amore da parte di Dio, la troviamo nella Parabola del padrone della vigna, che dona anche all'ultimo arrivato la stessa mercede del primo (Mt.20,13-16), ed è convalidata da Gesù in croce al buon ladrone pentito (Lc.23,42-43).
La volontà del Padre si realizza pienamente, su questa terra, da parte di Gesù mediante il sacrificio di se stesso sulla croce, (Lc.23,44-46). Realizza così la sua missione donandosi
pienamente alla volontà del Padre (Mt. 26,39), per Lui, la volontà del Padre, non è solo un comando ma una missione da compiere per la salvezza dell'umanità, (Gv.10,17-18).
Come Gesù ha compiuto la volontà del Padre anche noi siamo chiamati a realizzarla, ma per riuscire a comprendere quale é la volontà di Dio dobbiamo unirci a Lui attraverso la
preghiera, che ci eleverà verso il Padre, per giungere, attraverso di Lui a Gesù ( Gv.6,44), che ci farà conoscere la volontà del Padre. Compiere la volontà del Padre, come ha fatto Gesù, vuol dire uniformarsi a Lui in ogni atto della nostra vita quotidiana, così che i nostri momenti di preghiera diventino non solo motivo di ringraziamento e di lode, ma anche di richiesta per i bisogni spirituali e materiali, nostri, e per chi soffre nel corpo e nello spirito. Questa nostra grande fiducia nel Padre ci renderà sicuri di ottenere ciò che chiediamo, naturalmente quando collima con il nostro bene e la sua volontà, poiché solo Lui conosce il futuro e sa se la
nostra richiesta conduce al bene morale, spirituale e materiale nostro, o per chi lo facciamo.
Per praticare la volontà di Dio è opportuno lasciarsi guidare dallo Spirito Santo ( Eb.13,21)
che ci aiuterà nel cammino di perfezione e santità spirituale, imparando a ringraziare il Signore per ogni suo dono, nel porre in atto una grande pazienza e rispetto del prossimo, sapendo che la pazienza conduce alla santità spirituale e testimoniare, con una condotta irreprensibile, la nostra fede. Se riusciamo a realizzare tutte queste cose ci comporteremo come Gesù e saremo graditi a Dio Padre, come figli benedetti, che hanno compiuto sulla terra
la sua volontà.

Dal diario di un cristiano.... curioso                                SONO MISERICORDIOSO ?               Noi  chiediamo...
09/06/2026

Dal diario di un cristiano.... curioso
SONO MISERICORDIOSO ?
Noi chiediamo a Dio misericordia e perdono per ogni volta che l'offendiamo, ma a nostra volta siamo capaci a fare la stessa cosa verso il prossimo? Gesù ci ha dato l’esempio, dalla croce ha perdonato i suoi persecutori ( Lc.23,34 ). Come cristiani anche noi siamo invitati a fare come ha fatto Lui: nel Vangelo di Matteo troviamo: «Beati i misericordiosi, perché troveranno misericordia» (Mt. 5,7 ), quindi se vogliamo ottenere la misericordia di Dio dobbiamo imparare ad essere compassionevoli con un amore senza limiti pari al suo, poiché, Lui ci accoglie, ci comprende, ci accetta così come siamo per divenire con Lui un solo cuore ed una sola anima. Gesù è sceso in mezzo a noi per dirci: siate misericordiosi come sono io e perdonate sempre! Se poniamo in atto quanto ci chiede, ogni volta che useremo la sua misericordia, perdono, amore e ca**tà verso i nostri fratelli, non solo poniamo in atto la legge della Sua misericordia ma realizziamo la sua Parola ed è questo che chiede ad ognuno noi. Quando preghiamo, un punto importante da ricordare, è quello di pensare alle parole che rivolgiamo a Dio, come nel Padre Nostro quando gli diciamo: « Rimetti a noi i nostri debiti, come anche noi li rimettiamo ai nostri debitori », in funzione della nostra richiesta Dio applicherà a noi la stessa misura che noi usiamo verso i fratelli. Un esempio lo troviamo nella parabola del servo spietato: «Allora il padrone fece chiamare quell’uomo e gli disse; servo malvagio, io ti ho condonato tutto il debito perché mi hai pregato. Non dovevi forse avere anche tu pietà del tuo compagno, così come io ho avuto pietà di te?» ( Mt. 18, 32-33). Dio è colmo di misericordia verso ognuno di noi, quindi da parte nostra la misericordia deve essere una prassi normale di vita verso tutti, lo ha richiesto Gesù stesso: «come io vi ho amato, così amatevi anche voi gli uni gli altri » (Gv.13,34). Per giungere a concretizzare la nostra misericordia, occorre vivere intensamente nella Chiesa, partecipare il più possibile alle funzioni Eucaristiche in cui viene rinnovato il sacrificio di Gesù e dove, attraverso la sua immolazione al Padre, otteniamo la grazia che ci trasforma in veri cristiani misericordiosi. San Pietro ci indica che per diventare persone misericordiose occorre sperimentare la Sua compassione che troviamo nella parabola del buon Samaritano ponendo in atto la conclusione data da Gesù al dottore della legge: «Va ed anche tu fa lo stesso». (Lc.10.30-37). Nel giudizio finale Gesù dirà a chi ha compiuto le opere a lui gradite: «Venite, benedetti del Padre mio, perché io ho avuto fame e dato da mangiare, sete dato da bere, forestiero ospitato, n**o vestito, malato visitato... Ogni volta che avete fatto queste cose a uno solo dei miei fratelli più piccoli l'avete fatto a me » ( Mt. 25, 31-40). La misericordia è la carta vincente che Dio ha posto nelle nostre mani per salvarci, chi è saggio la pone in pratica.

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