05/05/2026
Dal diario di un cristiano .... curioso
LA RICERCA DI' DIO DA PARTE DELL’UOMO
Per noi cristiani la ricerca di Dio avviene attraverso la preghiera, ma in quel momento da dove iniziamo? Dall’altezza del nostro orgoglio, come ha fatto il Fariseo che enumera i suoi meriti, o dal cuore umile e pentito del pubblicano (Lc.18,9-14)? L’umiltà è la disposizione necessaria per comunicare con Dio Padre e la sua ricerca avviene mediante gesti e parole in cui tutta la nostra persona prega coinvolgendo l’anima, lo spirito ed cuore, però se il cuore è lontano da Lui, come quando è nel peccato, la nostra preghiera non soddisfa né noi né Lui. La ricerca di Dio da parte dell’uomo, è iniziata nell’A.T. con la caduta, ed in seguito con il riscatto dell’uomo. Nella Genesi troviamo la domanda accorata di Dio ad Adamo: « Dove sei? Che hai fatto?» (Gn. 3,9-13). In seguito, nella lettera agli Ebrei, la risposta è data da Gesù stesso al suo entrare nel mondo: « Ecco io vengo per fare o Dio la Tua volontà » (Eb. 10,7). Nella pienezza del tempo il Figlio di Dio ha imparato a pregare nelle parole e nel modo di pregare del suo popolo, ma, a differenza del Suo popolo, la Sua preghiera sgorga da un cuore unito al Padre, come egli fa comprendere già all’età di 12 anni quando viene ritrovato dai suoi genitori in mezzo ai dottori nel Tempio:«Non sapevate che io devo occuparmi delle cose del Padre mio?» (Lc. 2,49), è in questa frase che troviamo il vero senso della preghiera ed unione a Dio Padre nel ministero di Gesù. Da parte nostra, se il nostro cuore è veramente deciso a cercare Dio, inizierà a pregare nella fede, che è adesione filiale a Lui e da quel momento tutto diventa possibile, poiché è Gesù che ci invita a cercare, bussare, perché Lui è la Porta e la Via (Mt.7,7-8.13-14). Come Gesù prega il Padre e rende grazie prima di ricevere i suoi doni, così dobbiamo fare anche noi: avere la sudditanza ma anche l'audacia di figli come in Marco: «Tutto quello che domandate nella preghiera, abbiate fede di averlo ottenuto» (Mc. 11,24). Nella ricerca di Dio la nostra donazione a Lui deve essere totale come quella di Gesù così, nella preghiera, lasciamoci condurre ad una adesione piena di amore alla volontà del Padre, con una assoluta fiducia in Lui di essere esauditi. Le parole che troviamo nel libro di Giobbe, possono essere di sostegno nell’accettare la Sua volontà, poiché: « Se da Dio accettiamo il bene, perché non dovremmo accettare il male» (Gb. 2,10). Gesù è sempre vicino a noi attraverso i suoi insegnamenti poiché ci vuol educare a pregare con cuore purificato, con Fede viva e perseverante ed audacia di figli, e ci invita a rivolgere le nostre suppliche e preghiere al Padre nel Suo nome poiché sarà Lui stesso ad esaudirle ( Rm.8,34), ma ci esorta anche ad una continua vigilanza per non cadere in tentazione (Mc.14,38).