06/09/2026
Dal diario di un cristiano .... curioso
LA MISERICORDIA E BONTA' DI DIO
La bontà di Dio e la sua misericordia (la vediamo nel Vangelo di domenica 20/9) sono la compassione e la clemenza del Padre verso ognuno di noi. Egli la dimostra ogni volta che si china e
ci accoglie, malgrado i nostri difetti, ci abbraccia e stringendoci al suo cuore e ci invita a cambiare vita: « Lavatevi, purificatevi, togliete il male dalle vostre azioni dalla mia vista. Cessate di fare il male, imparate a fare il bene, ricercate la giustizia, anche se i vostri peccati fossero come scarlatto, diventeranno bianchi come neve. » (Is.1,16-18).
Seguendo questo invito, buttiamoci in quel gran fiume di grazia che è il cuore del Padre, lasciamoci lavare e purificare da tutte le nostre colpe, soprattutto ringraziamolo perché prende tutto il nostro male e lo getta dietro le sue spalle, come dice Isaia: «Ti sei gettato dietro le spalle tutti i nostri peccati » ( Is. 38,17).
Le parole di San Paolo: « Come il Signore vi ha perdonato, così fate
anche voi.» (Col.3,13b-14), sono l'invito a porre in pratica la stessa compassione di Dio verso i fratelli, imparando a non giudicare nessuno perché anche noi siamo peccatori.
Gesù per salvarci ha preso ogni nostro peccato sulle sue spalle e lo ha inchiodato sulla croce come dice San Pietro: « Egli portò i nostri peccati sul suo corpo, sul legno della croce. Perché non vivendo più per il peccato, vivessimo per la giustizia». (1°Pt. 2,24).
Gesù ci invita alla misericordia: «Beati i misericordiosi, perché troveranno misericordia » (Mt.5,7), così se vogliamo ottenere la misericordia di Dio dobbiamo imparare ad essere indulgenti come Gesù.
Ma per diventare un cuore ed un’anima sola con il fratello bisogna sapersi donare a lui, essere per lui l’altro, quello che lo accoglie che lo comprende, che lo accetta così come è, quindi attuare ciò che Dio chiede e si aspetta da noi.
La misericordia e la bontà di Dio trovano il loro massimo effetto nella lettera di S. Pietro:« Voi, che un tempo eravate non popolo, ora invece siete il popolo di Dio; voi, un tempo esclusi dalla misericordia, ora invece avete ottenuto misericordia»( 1°Pt. 2,10).
San Pietro ci indica che il cammino per diventare popolo di Dio, ed
essere riuniti nel Suo infinito amore, occorre essere accolti da Dio stesso, sperimentare la sua compassione, essere lavati dal peccato e così inseriti in Cristo. Se noi diventiamo pietosi e compassionevoli come Gesù non cesseranno le difficoltà, le fatiche, le delusioni, tuttavia se le offriamo al Signore avremo la consapevolezza che questo sarà gradito da Dio Padre quando ci presenteremo davanti a Lui.
La parabola del buon Samaritano (Lc.10,30-37) ci insegna come
agire secondo l'amore di Dio; guardiamoci intorno, quando incontriamo dei fratelli che sono nella sofferenza, nella disperazione, lontani da Dio, aiutiamoli materialmente e spiritualmente secondo le nostre capacità e possibilità, e la misericordia e bontà di Dio scenderà su di noi per sostenerci nelle nostre iniziative a favore dei fratelli, e sarà per noi anche motivo di salvezza.