01/10/2026
Dal diario di un... cristiano curioso
PERCHE' RECITARE IL SANTO ROSARIO ?
Il mese di ottobre è il mese del Santo Rosario.
Nelle famiglie vi era l'abitudine di recitare tutti insieme, come preghiera serale, il Santo Rosario, ora ho l'impressione che le cose siano completamente cambiate: in molte famiglie la serata è dedicata ai programmi televisivi, a navigare col computer, a passare la serata al bar o in discoteca, così la fede diventa sempre più debole ed il Signore passa nel dimenticatoio; quindi l'invito della Chiesa a pregare il Santo Rosario è solo perdita di tempo?
Allora, mi domando, le encicliche sul Santo Rosario di Papa Leone XIII, le parole pronunciate a suo favore: da Pio XII, Paolo VI, Giovanni Paolo II, sono forse fuori tempo per i cristiani del giorno d'oggi? Il Rosario è forse diventato una preghiera noiosa, soporifera e quindi la nostra Fede ridotta a scomparire?
Tuttavia noto, che in una famiglia quando vi sono persone con dei guai seri, questi si risvegliano, incominciano a pregare; corrono nei vari santuari ad accendere candele votive, fanno promesse a Santi e Sante, mentre sarebbe più semplice pregare un poco tutti i giorni e terminare la serata in preghiera come ci chiede Gesù: «vegliate e pregate per non cadere in tentazione» (Mt.26,41), poiché chi non prega non si salva.
Io vedo in questa invocazione Mariana, la gioia del pregare attraverso una meditazione commentata dei Sacri Misteri, e la Chiesa invita a recitarla con molta devozione, poiché essa ci unisce in modo figliale alla nostra Madre del Cielo.
Proviamo a considerare le varie parti che la formano, vedremo che questa preghiera non è solo Mariana ma è anche trinitaria, cristologica, evangelica, contemplativa e di conversione.
L'inizio della preghiera avviene con il Segno della croce, attraverso il quale invochiamo: il Padre, il Figlio e lo Spirito Santo. La sequenza dei vari misteri fa riferimento ai Vangeli che
annunciano in modo succinto l'intera vita di Gesù e di Maria. Ci ricordano che Lui non ha
considerato un privilegio quello di essere Figlio di Dio, ma si è fatto uomo, uno come noi, nel
modo più umile. Con il Padre Nostro riconosciamo che Dio è nostro Padre, che vogliamo
compiere ogni giorno la Sua volontà, lo ringraziamo per i suoi doni, siamo disposti a
perdonare come Lui fa con noi e chiediamo che ci sostenga nelle tentazioni.
Attraverso le dieci Ave Maria, ripercorriamo il piano di salvezza da parte di Dio: l'annuncio dell'Angelo, il si di Maria, l'incarnazione di Gesù, la richiesta da parte nostra come poveri peccatori, di essere aiutati e guidati come figli fino al momento di poter raggiungere il Regno di Dio. Al termine di ogni decina, con il Gloria, ringraziamo la Santa Trinità e, come chiusura, il Salve Regina, preghiera di lode e di intercessione.
San Giovanni Paolo II diceva che il Santo Rosario era la sua preghiera preferita, facciamola diventare anche la nostra in modo abituale, poiché il tempo che doniamo a Dio possa diventare un dono per il nostro spirito e la nostra salvezza.