La Jeunesse Ouvrière Chretienne (JOC) è nata in Belgio poco dopo la prima guerra mondiale dalla dolorosa constatazione che il lavoro e l'ambiente di lavoro non solo allontanavano migliaia di giovani lavoratori dalla Chiesa, ma ancor più li disumanizzavano, degradando la loro vita spirituale. Sulla spinta dei successi internazionali, dal 1943 anche in Italia si formarono i primi gruppi della GiOC c
on esperienze locali particolarmente vive a Torino e a Roma. A Torino alcuni giovani di AC insieme a don Esterino Bosco, cappellano del lavoro dell'Onarmo, avviarono l'esperienza in contatto con la JOC francese e belga. L'esperienza così impostata, tra il 1948 ed il 1952, affrontò varie problematiche quali l'apprendistato, l'orientamento professionale, la disoccupazione giovanile, le condizioni di lavoro dei giovani. Nel 1954 a seguito di difficoltà organizzative questo progetto venne in parte abbandonato. All'inizio degli anni '70 l'esplosione della questione operaia e la ripresa delle lotte dei lavoratori facevano emergere però la gravità dei problemi del mondo del lavoro ed anche la difficoltà della Chiesa a rapportarsi con la realtà operaia. Il tentativo di affrontare la questione giovani lavoratori portò così a realizzare l'esperienza della GiOC in numerose realtà e da allora, seppur con molti alti e bassi e periodi di estrema confusione, il filo della GiOC italiana non si è più interrotto. A Monteporzio (Roma) dall'1 al 3 maggio 1970 ci fu un incontro nazionale con presenti le zone del Veneto (Vittorio Veneto, Padova), Friuli (Pordenone), Emilia Romagna (Rimini), Puglia (Altamura), Toscana (Colle Val d'Elsa), che può essere considerato il primo congresso della GiOC italiana. Nel 1978 si avvia l'esperienza della Campagna d'azione, che segnerà positivamente la storia della GiOC degli anni a venire, permettendole di incontrare migliaia di giovani del mondo operaio e popolare. Inoltre, nel campo-scuola di Dronero (CN) gli ottanta militanti presenti decidono con forza di non rimanere gruppi sparsi ma di organizzarsi per dare vita ad un movimento nazionale. Nell’estate del 2004, la GiOC italiana ospita il 6° Consiglio internazionale del CIGiOC, a cui partecipano oltre cento delegati in rappresentanza dei 60 paesi aderenti al Coordinamento Internazionale.