Vision:
La vuole essere una proposta di fede ai giovani che ogni sabato sera frequentano il piazzale della Chiesa come luogo di incontro e di festa. La parrocchia SS. Pietro e Paolo, affidata ai Salesiani di Don Bosco, apre le sue porte perché i giovani possano riscoprire la bellezza della fede e il valore della preghiera, oltre al senso del sacro e il senso della vita, invitand
oli alla preghiera, ad un confronto sui valori umani e cristiani e ad una testimonianza efficace di evangelizzazione. La nasce con l’esigenza non solo di evangelizzare i giovani, ma far sì che siano gli stessi giovani a dare testimonianza della loro fede. Per questo cerca di coinvolgere nella sua missione alcuni universitari che hanno un buona cammino di fede, affinché possano essere loro stessi apostoli tra i giovani: giovani per i giovani secondo lo stile di don Bosco! Mission:
La si propone di rendere accessibile la Chiesa come luogo di preghiera proprio negli orari in cui i giovani escono per incontrarsi tra di loro per partecipare alla cosiddetta “movida”, momento di allegria e di incontro presso alcuni locali della città nelle ore notturne della giornata. La Parrocchia SS. Pietro e Paolo rende possibile l’incontro con questi giovani, aprendo le sue porte ogni sabato sera dalle ore 22.00 alle 2.00 della notte, nella zona più popolata da essi, il piazzale di via Saluzzo in zona San Salvario. Qui i giovani trovano la possibilità di entrare in Chiesa per un breve momento di preghiera personale, per un confronto su temi di fede e valori umani con un consacrato o un giovane attivo nella vita di fede, oppure semplicemente per ammirare la bellezza della Chiesa stessa, che si presta molto per le opere d’arte che si trovano al suo interno. Lo scopo dell’iniziativa è di andare incontro ai giovani, cercando di conoscerli personalmente avviando con loro un rapporto di amicizia, semplice e cordiale, per potersi così inserire nel loro vissuto profondo attraverso domande che possano aprire loro nuovi orizzonti sulla vita di fede. Così facendo, i salesiani, assieme ai giovani che credono in questa iniziativa, offrono una testimonianza esplicita di evangelizzazione ed educazione secondo il carisma educativo di don Bosco, il quale propone di raggiungere i giovani per portarli a Cristo attraverso la ragione, la religione e l’amorevolezza. Responsabili
I responsabili di questa iniziativa sono i Salesiani di Don Bosco presenti nella comunità di san Giovanni Evangelista in via Madama Cristina, 1. Responsabile primo dell’esperienza della è il parroco don Mauro Mergola, coadiuvato da alcuni giovani salesiani, studenti di teologia presso l’Università Pontificia Salesiana – sezione di Torino in via Caboto 27, che durante il sabato e la domenica si prestano al servizio pastorale nella parrocchia e negli oratori del quartiere. Assieme ai salesiani partecipano all’esperienza anche vari giovani universitari che frequentano gli ambienti salesiani e che si rendono disponibili nel offrire un servizio di evangelizzazione
L’ESPERIENZA
L’idea iniziale
L’idea di dar vita a questa iniziativa nasce ad opera di don Mauro Mergola il quale, osservando come i giovani siano assidui frequentatori dei locali presso la zona della parrocchia, desidera andare incontro ai giovani che passano il sabato sera a fare la “movida”, cioè a fare festa incontrandosi tra loro, accompagnati dall’uso di alcolici e fumo, alle volte fino all’esagerazione… L’idea è quella di offrire ai giovani una modalità diversa di incontro e di festa, proponendo esplicitamente l’invito ad entrare in Chiesa per una preghiera, risvegliando in loro il senso del sacro e la fede che hanno ricevuto da bambini, oppure proponendo loro una riflessione su alcuni temi di spiritualità, di fede, di valori umani, andando a toccare soprattutto il senso della vita. L’iniziativa prende avvio il primo sabato di Quaresima del 2013 (3 marzo). All’inizio si prevedeva di estendere questa iniziativa solamente per i sabati di quaresima, in vista della preparazione alla Pasqua, ma dato il riscontro positivo avuto fin dai primi momenti, si è deciso di estendere l’iniziativa anche per tutto il tempo di Pasqua e del mese di maggio, continuando poi per tutta l’estate. Dopo un intervallo di riposo dell’esperienza nel mese di agosto e settembre, si è ripresa l’iniziativa nel mese di Ottobre del 2013. L’iniziativa, come si diceva prima, ha avuto fin dall’inizio riscontri positivi presso le persone incontrate e soprattutto presso le persone che abitano il quartiere, tant’è che dopo due incontri i media locali si sono mossi per fare un servizio sia presso “La Stampa” di Torino, sia presso il TG Regionale di RAI3, i quali hanno intervistato don Mauro Mergola e alcune persone coinvolte nell’iniziativa. Le prime collaborazioni
Alla fin da subito hanno partecipato alcuni giovani universitari che hanno dato il loro aiuto ai salesiani nella preparazione della preghiera all’interno della Chiesa, sia nell’offrire la loro testimonianza di vita presso i giovani che si interrogano su temi di fede e di vita cristiana. Già dal mese di aprile 2013 si è avuto anche la collaborazione con PrimaRadio, la quale, approfittando della presenza di giovani presso la zona circostante la Chiesa, ha mandato in onda per varie serate un programma sulla vita di fede dei giovani. Durante i primi mesi, la proposta è stata estesa anche ai vari gruppi scout che chiedevano ospitalità presso l’oratorio san Luigi Gonzaga, i quali sono stati coinvolti soprattutto nella preghiera per i giovani. Nei mesi estivi, essendo assenti i giovani salesiani studenti di teologia, l’iniziativa è stata portata avanti, oltre che da don Mauro, anche da vari gruppi di volontari che durante l’estate offrivano il loro servizio presso l’oratorio san Luigi e Lo “Spazio anch’io” del Parco del Valentino. Nel mese di novembre si è avuto un primo contatto e una condivisione dell’esperienza con la fiaccola delle “sentinelle del mattino” di Torino. Nel mese di dicembre ogni sabato viene aperto da vari concerti musicali. Nei prossimi mesi sono previsti degli incontri speciali (almeno uno al mese), dove si offre la possibilità a vari gruppi di poter partecipare più attivamente alla . La struttura della
La ha una struttura molto semplice. Essa offre la possibilità della preghiera in chiesa e la possibilità del confronto con dei consacrati o giovani impegnati in un cammino di fede. La offre la possibilità della preghiera personale attraverso un tempo dedicato all’adorazione dell’Eucarestia, per cui, dalle 22.30 alle 1.00 circa, per quanto possibile, viene esposto il SS. Sacramento e, attraverso la lettura di testi biblici, commenti al vangelo, canti e preghiere, si offre alle persone che entrano in chiesa, la possibilità di pregare in modo semplice e diretto. La preghiera è aiutata anche dalla possibilità di scrivere su un foglietto una propria preghiera personale da portare poi ai piedi dell’altare, in modo tale che le persone si sentono più coinvolte nella preghiera, sapendo che ci sono delle persone che pregheranno secondo le loro intenzioni. Per quanto riguarda il confronto con i consacrati e i giovani che aiutano nella missione, essi si trovano alle porte della Chiesa o in mezzo ai giovani della “movida”, disponibili per una chiacchierata e un confronto su temi di vita cristiana e di fede; oltre alla loro presenza viene offerta la possibilità di interrogarsi su domande di fede o su valori umani da una domanda specifica (es. “Come ti immagini il paradiso?”; “Che cos’è per te la felicità?” Ecc.) appostata su una bacheca mobile che si trova sul piazzale circostante la Chiesa, alla vista di tutti i passanti. Cosa dicono di noi
La gente e i giovani che il sabato sera passano presso il largo Saluzzo, osservando le porte della Chiesa aperte in quell’orario insolito, vengono subito attirati dall’iniziativa e si chiedono il motivo per cui la Chiesa è aperta a quell’ora. Sentendosi rispondere che la Chiesa è aperta per dare la possibilità ai giovani di trovare un momento di preghiera e di confronto anche in quell’orario notturno, tutti affermano che è una bella iniziativa, e rimangono ammirati dal coraggio di questa proposta, incoraggiando a fare riscoprire la bellezza della fede ai giovani.