21/10/2022
23 ottobre 2022 Lettura: Giovanni 19
GESÙ NOSTRO ETERNO AMICO
Molte volte crediamo che i problemi ci travolgano, che le difficoltà ci sprofondano e pensiamo che non ci sia soluzione, che la nostra vita non abbia più senso e vogliamo buttarci nel vuoto, crediamo che Dio ci abbia abbandonato e pensiamo che i nostri problemi sono molto più difficili di quelli che attraversano le altre persone... la seguente storia ci farà cambiare idea:
Joseph Scriven, nato in Irlanda nel 1820, con molti problemi di salute decise di emigrare in Canada in cerca di opportunità, sradicato in quel paese lavorò come insegnante in una scuola e iniziò a scrivere alcune poesie. Se la vita per lui era già stata difficile a causa dei suoi problemi di salute, quando ha preso la decisione di sposarsi per fare un passo importante della sua vita, la sua ragazza è annegata il giorno prima della celebrazione del matrimonio, qualche anno dopo aveva conosciuto un altro giovane donna con la quale si fidanzò e decise di sposarsi, ma la vita riservava per lui un'altra inaspettata sorpresa, la sua futura moglie si ammalò poche settimane prima del matrimonio e morì.
Questa situazione potrebbe accadere a chiunque, Joseph Scriven non aveva la speranza che abbiamo noi cristadelfi, ma la sua situazione è un riflesso di ciò che può succedere a chiunque, con questa storia penseremmo che chiunque debba arrendersi, Joseph ha deciso di cercare rifugio in ciò in cui credeva e dedicare la sua vita ad aiutare gli altri. Quest'uomo nei suoi momenti difficili compose una delle poesie più belle di sempre, trasformata in un inno che cantiamo ogni domenica quando ricordiamo il sacrificio di Gesù, nel nostro inno corrisponde all'Inno n. 33 che ci ispira con parole sublimi piene di l'amore, di speranza, ci parla del nostro sommo sacerdote Gesù che attraverso i Vangeli ci comanda di portare tutti i nostri dolori, dolori e gioie a Dio Onnipotente nella preghiera... questa poesia è la seguente:
Oh, che amico Cristo è per noi!
Ha portato il nostro dolore
e ci comanda di prendere
Tutto a Dio in preghiera.
vive l'indigente
di pace, gioia e santo amore?
Questo perché non trasportiamo
Tutto a Dio in preghiera.
Vivi debole e oppresso
cura e paura?
A Gesù, eterno rifugio,
Digli tutto nella preghiera.
I tuoi amici ti disprezzano?
Diglielo in preghiera
Tra le tue braccia di tenero amore
La pace avrà il tuo cuore.
Gesù Cristo è nostro amico
Di questa prova ci ha dato
Soffrendo la crudele punizione
Che i colpevoli meritavano.
E il suo popolo ha redento
troverai sicurezza
Confidando in questo eterno amico
E in attesa della tua bontà.
A differenza di coloro che muoiono senza speranza, noi che siamo sicuri di non aver combattuto invano, dietro la nostra fede c'è la vita eterna in una terra promessa. Voglio concludere questa riflessione facendo notare che nostro Signore Gesù, oltre ad essere nostro grande amico eterno e nostro sommo sacerdote, è il nostro miglior modello da seguire, per nostro Signore Gesù la vita non è stata affatto facile, ma si è sottomesso e ha imparato obbedienza per raggiungere la salvezza ed essere il primo frutto della risurrezione:
E Cristo, nei giorni della sua carne, offrendo preghiere e suppliche con forti grida e lacrime a colui che poteva liberarlo dalla morte, fu esaudito per il suo timore riverente. e sebbene fosse figlio, imparò l'obbedienza da ciò che soffrì; ed essendo stato perfezionato, divenne l'autore della salvezza eterna per tutti coloro che gli obbediscono; e fu dichiarato da Dio sommo sacerdote, secondo l'ordine di Melchisedec.' (Ebrei 5:7-10)
Se Gesù è stato in grado di superare le avversità, possiamo anche noi, non importa i colpi, non importa quante volte cadiamo, il nostro sguardo deve essere puntato a raggiungere quel Regno, come Cristo, abbiamo il potere di deporre la nostra vita e prenderlo risorgiamo Attraverso la Risurrezione, abbandoniamoci nelle mani di Dio e del Figlio suo, affinché le avversità non abbattano quel muro di fede e che, al contrario, serva a rafforzare la nostra vita presente per ereditare la nostra vita futura.
Fratello Jorge Garcia (El Salvador)