07/05/2022
DOMENICA 8 MAGGIO 2022 ORE 19.30 GROTTA DI SANT’ORONZO CONCELEBRAZIONE EUCARISTICA
Nel 1757, su richiesta del parroco leccese, Don Francesco Saverio De Blasio, tre sacerdoti turesi: Agostino Gonnelli, Antonio Dalena, Francesco Caporossi, scrivono la “Distinta Relazione della Grotta del glorioso martire Sant'Oronzio…”, che reca la data del 29 maggio di quell’anno.
In tale Relazione, gli autori, riferiscono, tra le altre notizie, e con dovizia di particolari, un Evento, accaduto nel 1726, che costituisce uno dei capisaldi della devozione oronziana turese.
Verso la fine del mese di aprile di quell’anno, un devoto frate, fra’ Tommaso da Carbonara, appartenente all’Ordine del Padri francescani riformati, del convento di San Giambattista di Turi, mentre era raccolto in preghiera nella Grotta del Santo, ebbe il privilegio di veder comparire davanti a sé Sant’Oronzo, che gli affidò un messaggio per i turesi: «Dite al popolo di Turi che molto si e' raffreddata la loro divozione verso di me; e voglio che mettessero in venerazione questo mio luogo, che fra giorni vedranno un gran concorso di gente ad adorar la mia grotta: E tu abbi cura di farmi portare una Croce per inalberarsi in questo largo in segno, che' qui e' la mia casa…». Il frate riferì l’accaduto all’Arciprete dell’epoca, Don Domenico Gonnella, che ordinò la realizzazione di un Crocifisso (che adesso è fisso nella nicchia della scalinata monumentale della Grotta), che fu portato, con solenne processione e collocato, come voluto dal Santo, il giorno 3 maggio 1727 , data in cui –come sappiamo- prima della riforma liturgica voluta dal Concilio Vaticano II, si celebrava il Rinvenimento della Croce.
Tale Evento, dallo scorso anno, lo ricordiamo solennemente la domenica successiva al 3 maggio di ogni anno, qualora tale giorno non cada di domenica.
Pertanto, DOMENICA 8 MAGGIO ALLE ORE 19.30 presso la grotta di Sant’Oronzo celebreremo una Solenne Celebrazione Eucaristica a ricordo di questo evento ritrovato e rinnovato, e porterò quella croce, giù, nella Grotta.
Ci vediamo tutti domenica prossima nel luogo dove la nostra fede ha avuto inizio e dove si è cristallizzata la nostra identità e cultura Cristiana.
La foto che posto è altamente significativa. Ritrae Sua Ecc. za Mons. Michele Seccia, Arcivescovo di Lecce in devoto raccoglimento con il Reliquiario che contiene un frammento della tibia di Sant’Oronzo, martedì 3 maggio scorso.
Esprime l’alto Valore della continuità della fede trasmessa dal Vescovo Oronzo fino all’attuale vescovo Michele per il futuro e la custodia della nostra identità che si riconosce nelle radici cristiane
Buona domenica del Buon Pastore a tutti.
Don Giovanni Amodio.