Parrocchia Santa Teresa del Bambino Gesù - Trieste

Parrocchia Santa Teresa del Bambino Gesù - Trieste La Parrocchia, sita nel popolare rione di Barriera, è "nata" il 2.10.1949 ma vede consacrata la chiesa attuale di via Manzoni 22 appena il 14.10.1973.

Entrando in chiesa questa domenica ci accoglie un piccolo giardino fiorito, vi ricordate il mucchietto “de piere” della ...
05/04/2026

Entrando in chiesa questa domenica ci accoglie un piccolo giardino fiorito, vi ricordate il mucchietto “de piere” della Quaresima? Marzio e collaboratori si sono messi al lavoro e ci hanno creato questo ambiente che vuole portarci in quello spazio nel quale accadde l’evento più grande per l’Uomo, l’inizio della Nuova Creazione, la Resurrezione. Nel primo giardino dell’Eden nel quale Dio ha messo l’uomo tutto era bello e buono, in quel giardino Adamo p***e la sua intimità con Dio e lui e la donna iniziarono a nascondersi ed avere paura l’uno dell’altro e anche di Dio. In questo giardino che oggi troviamo in chiesa Gesù dichiara sconfitto il peccato, la morte. Il giardino della Resurrezione è un luogo dal quale si innalza l’annuncio del Angelo: Gesù sarà con noi come il Vivente, l’agnello trafitto che guida le pecore. I sigilli della morte e del peccato vengono rimossi e ci viene riversata sul grembo la misura del nostro riscatto, l’amicizia eterna di Dio nel volto sorridente e sereno di Gesù risorto. Guardiamoci questo piccolo giardino nel quale oggi siamo inseriti anche noi! Sono stati tolti i veli in chiesa e ora possiamo vedere intorno di nuovo le immagini dei santi, le due statue della Madre di Gesù, sant’Antonio, Santa Teresa, San Giuseppe, ci viene restituita la visione dei santi che sono stati chiamati da Gesù e loro hanno risposto. Guardiamoli tutt’intorno a noi, siamo circondati da santi e siamo chiamati da loro ad imitarli, vogliono abbracciarci come essi sono stati abbracciati da Gesù. Ora abbiamo di nuovo l’effige del Gesù crocifisso sopra l’ambone, ci ricorda il dono del Signore che con le mani e i piedi inchiodati si offre al Padre per tutti noi come si dona sull’altare nella semplicità del Pane e del Vino. Anche quello ci viene dato con serenità e pace, con umiltà e misericordia. Entriamo questa domenica in questa nostra chiesa che abbiamo visitato mille volte ed accogliamo la novità dei doni del Risorto: il Giardino della Risurrezione, i santi che hanno creduto, il dono della fede e dell’Eucarestia che ci unisce alla Pasqua di Cristo.
Buona Pasqua a tutti voi!

Festa della nostra Santa Patrona!
28/09/2025

Festa della nostra Santa Patrona!

Quella della Trinità -come dico sempre- è l’ennesima festa senza senso perché è come festeggiare l’aria, l’acqua, la vit...
14/06/2025

Quella della Trinità -come dico sempre- è l’ennesima festa senza senso perché è come festeggiare l’aria, l’acqua, la vita, le donne, le madri ecc. Sono parte fondamentale della nostra esistenza! Così non è possibile per noi una preghiera che non sia nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo e quando lo diciamo ci segniamo dalla testa ai piedi da spalla a spalla per dire che su di noi è stata tracciato un segno che ci contraddistingue tra tutti: è il segno della croce. È nella croce infatti che il Figlio ci manifesta il suo amore e il vero volto del Padre ed è lo Spirito a realizzare questo segno nella nostra anima. È lo Spirito che ci rivela il senso di questo mistero nella nostra vita ed anzi -lo realizza! Ed è dunque necessario ogni tanto ribadire questo mistero rivelato, è un occasione per farci delle catechesi, per istruire affinché questa realtà scenda più profondamente nelle menti di noi cristiani. Dobbiamo dedicarci a meditare la Trinità perché questo sia il fondamento della nostra preghiera. Ma siccome la nostra preghiera meditazione non devono mai essere disgiunti dalla nostra vita il Signore ci ha dato la Chiesa, la comunità nella quale vivere la dimensione della relazione, dell’amicizia, della conoscenza reciproca ed infine della comunione. E con la parola comunione ci scatta dentro subito il collegamento all’Eucarestia, è la celebrazione per eccellenza. Ma anche lo stare insieme in letizia, in amicizia è tanto semplice e umano eppure tanto importante soprattutto dopo aver lavorato insieme per un anno nella catechesi ai bambini, nell’animazione liturgica e dell’assemblea domenicale. Così venerdì abbiamo deciso di vivere un momento di fraternità con una cena in tema greco medioorientale e mediterranea. Ho cucinato e pensato questo menù dai profumi di erbe aromatiche e spezie come una sorta di abbraccio, una forma di sollecitudine senza parole, una preghiera perla pace per tutti quelli che non riescono più a sedersi a tavola come famiglia e come comunità e condividere quello stesso pane che tutti hanno nelle loro tavole ma per noi diventa sacramento e profezia.

S. Teresa del Bambino Gesù e del Volto SantoMentre gli apostoli discutevano chi fosse il più grande Gesù prese dal fondo...
01/10/2024

S. Teresa del Bambino Gesù e del Volto Santo
Mentre gli apostoli discutevano chi fosse il più grande Gesù prese dal fondo della stanza un bambino, lo mise in mezzo e lo abbracciò dicendo “io sono questo bambino” (cfr. Mc 9,36s) Gesù indicò la strada per fare le scelte giuste accogliendo i piccoli e gli ultimi ma anche per imitarlo: siate voi piccoli some lo sono io. Il santo, anzi, la santa che ha pienamente incarnato questa via che Gesù ci indica è la piccola Teresa di Lisieux che oggi ricordiamo. Il cammino dei santi è certamente seguire la volontà di Gesù ma c’è anche un altro percorso che seguono ed è quello di conformarsi a lui, diventare come lui fino ad assomigliare a lui. È il percorso battesimale! Penso che Santa Teresa soffra di una presentazione spesso puerile che la rende simpatica e coccolosa: la giovane età nella quale muore, il bel faccino, le sue rose e i testi sdolcinati per chi li ha avuto tra le mani. Il nome completo di Teresa però comprende anche il Volto Santo, quel volto del Figlio dell’ Uomo sofferente, sfigurato nella Passione e “raccolto” dal panno della Veronica. Teresa, da profonda contemplativa e mistica, Teresa dottore della Chiesa, segue la logica profonda delle parole di Gesù rendendosi piccola per diventare dono, per poter essere accanto al suo maestro, il suo amato Sposo, nel cammino della croce, nel cammino dello spogliamento di sé accogliendo con grande semplicità, quella semplicità del bambino indicata da Gesù, il senso stesso della venuta di Gesù, il Figlio di Dio divenuto uomo per rendere noi figli di Dio.
Don Roy

Buona festa!

Gesù che vuole prendersi un attimo di risposo con i suoi discepoli è una bell’immagine, un’icona sulla quale riflettere....
21/07/2024

Gesù che vuole prendersi un attimo di risposo con i suoi discepoli è una bell’immagine, un’icona sulla quale riflettere.
Ci ricorda il rapporto di amicizia che lui ha con ognuno di noi ed anche il piacere che ha di stare con noi.
A Dio piacciono gli umani, siamo i suoi capolavori, il vertice (problematico) della sua creazione; conteniamo in noi stessi tutto il cosmo materiale e spirituale, animale e angelico, tutto è concentrato in noi.
Certo, non riusciamo a mettere in atto tutto questo grande progetto che Dio ha pensato per noi, purtroppo!
I santi però ci hanno lavorato su e sono riusciti a farlo vedere, per questo hanno l’aureola, in loro si vede la divinità viva che agisce in loro.
Spesso ci diciamo di essere indegni, di essere peccatori, crediamo di non dover sollevare lo sguardo verso il Cielo per formulare una supplica.
Ma in verità è Dio che ci cerca. Lui ci cerca per primo.
Dio ci cerca da sempre, vuole vedere il nostro sguardo ed incontrarci. Fin dai tempi nei quali passeggiava nel giardino dell'Eden alla brezza del giorno per incontrare il suo amico Adamo.
Gesù vuole andare a riposare con i discepoli e lui vuole essere per loro ristoro, pace, rigenerazione e dolce compagnia.
Siamo amici per Dio, amici che Dio volentieri frequenta.
Dovremmo da parte nostra imparare a “frequentarlo” anche noi, con più gioia, con più convinzione, con maggiore fiducia ed intensità e assiduità.
Alcuni lo fanno venendo ogni giorno a messa, altri condividendo la Parola di Dio, altri ancora lo cercano nell’intimità della cappellina dell’Adorazione, su da noi in oratorio, al terzo piano.
Franca che viene alle sei della mattina mentre la maggior parte delle persone ancora dormono, (e anche io!), ma sento quando viene ed apre la porta della cappellina e questo mi da gioia.
Ci sono tante piccole luci di persone che pregano, di comunità che pregano, le benedettine del monastero di San Cipriano a Prosecco e così molte altre vicino e lontano.
È la bellezza di essere alla presenza di Gesù, amico dell’uomo, compagno del nostro cammino di vita.
Pregare dunque non è solo dire cose a Dio che sa tutto, non è dire a Dio che faccia cose migliori per noi, pregare, cari fratelli è assecondare Dio che ci cerca e si ferma con noi come Padre, come fratello, come Spirito come amico.

Si apre davanti a noi una settimana molto importante per la nostra città e per la nostra diocesi per l’apertura, mercole...
02/07/2024

Si apre davanti a noi una settimana molto importante per la nostra città e per la nostra diocesi per l’apertura, mercoledì 3 luglio della 50a Settimana Sociale dei Cattolici in Italia.
Noi come comunità di Santa Teresa del Bambino Gesù siamo chiamati a vivere questo evento aprendoci alla Chiesa tutta.
Aldilà dei nostri bisogni privati e della nostra fede personale fatta di abitudini e piccoli riti che ci accompagnano in quanto uomini e donne di fede, oltre le nostre intime convinzioni e il nostro piccolo mondo domestico siamo chiamati a riflettere sul nostro essere parte di una realtà più grande.
Non solo siamo chiamati a riflettere all’idea grande di essere nella Chiesa ma anche prendere atto di una Chiesa fatta di uomini e donne, di consacrati, di suore, di vescovi, frati, di cardinali e sacerdoti, una Chiesa in carne e ossa alla quale dobbiamo andare incontro in particolare in questa settimana dato che questa Chiesa in Italia ci viene incontro.
Gesù nel vangelo di oggi è letteralmente sommerso di gente intorno a lui così come cristiani siamo chiamati ad andare incontro, ad ascoltare, accogliere, osservare, partecipare per essere davvero autentici.
Fatevi dunque qualche passeggiata in città questi giorni, avvicinatevi agli stand delle realtà cattoliche presenti in giro per l’Italia.
Guardatevi i programmi e partecipate a qualche evento, qualche presentazione, incontro, discorso, momento liturgico. Fate domande, avvicinatevi a salutare chi vive la fede nel Sud o nel Centro o nell’altra sponda dell’Italia. C’è una grande ricchezza umana da scoprire! In questa settimana speciale (come sempre!) dobbiamo essere orgogliosi di essere cristiani cattolici a Trieste, dobbiamo farci vedere, far vedere la nostra Chiesa.
Vi segnalo tra le tantissime cose:
- L’apertura dell’evento con la presenza del Presidente della Repubblica Mercoledì in Piazza Unità alle 17:00.
- Spettacolo di musica e parole, Giovedì, in Piazza Unità alle 21:30.
- Domenica 10.30 PIAZZA UNITÀ D’ITALIA: Concelebrazione eucaristica con Papa Francesco.

Se a qualcuno può interessare...Il video della mia omelia per la Domenica dell'Ascensione.______________________________...
06/06/2024

Se a qualcuno può interessare...
Il video della mia omelia per la Domenica dell'Ascensione.
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Il Vangelo di Marco termina con l'inizio della vita della della comunità cristiana. Il Signore lascia dei segni per coloro che lo cercano e per coloro che credono. I miracoli dei santi d'una volta sono differenti dai miracoli dei santi d'oggi? Il miracolo a cosa serve? Le vie tortuose del cuore e della fede. Bisogna educare lo sguardo a vedere ciò che Dio guarda.

https://youtu.be/17NeDL7ihFk

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Il Vangelo di Marco termina con l'inizio della vita della della comunità cristiana. Il Signore lascia dei segni per coloro che lo cercano e pe coloro che cre...

Oggi e il prossimo venerdì, a Santa Teresa, catechesi sulla figura di Maria nel Magistero del Secondo Concilio Vaticano....
17/05/2024

Oggi e il prossimo venerdì, a Santa Teresa, catechesi sulla figura di Maria nel Magistero del Secondo Concilio Vaticano. (Capitolo VIII della Lumen Gentium)

Se qualcuno è interessato questa è la mia riflessione sul Vangelo sulla vera vite e i tralci (Gv 15)Gesù è la vite e noi...
13/05/2024

Se qualcuno è interessato questa è la mia riflessione sul Vangelo sulla vera vite e i tralci (Gv 15)

Gesù è la vite e noi siamo i tralci. Questa metafora ci indica quanto profondamente dipendiamo da Dio, non è possibile infatti alcuna forma di vita se non grazie a lui. I tralci e la vite sono già una cosa sola, così è Cristo per noi e noi per lui. Se la natura non può opporsi a Dio l'uomo invece può farlo nella sua libertà.

Questa volta faccio una riflessione da solo nel bosco attorno a Fiuggi. Avrei voluto avere un cavaletto così sarei almeno riuscito a inquadrarmi meglio ma la luce e la natura intorno era stupenda e quindi va bene che si veda di più quella!

00:30 La vita e la vite
01:40 Tralci soltari?
03:30 Un vangelo difficile
05:30 L'energia
06:40 Unione come azione
10:00 Un dono dall'alto
12:50 Il Padre e i frutti

Gesù è la vite e noi siamo i tralci. Questa metafora ci indica quanto profondamente dipendiamo da Dio, non è possibile infatti alcuna forma di vita se non gr...

Dopo una settimana senza internet riesco finalmente a pubblicare l'omelia di due domeniche fa.Grazie a chi mi segue e ri...
22/04/2024

Dopo una settimana senza internet riesco finalmente a pubblicare l'omelia di due domeniche fa.
Grazie a chi mi segue e ricordatevi che i LIKE ve li danno gratis! 😅

Gesù Risorto appare agli apostoli dopo che due dei discepoli sono giunti da Emmaus e hanno raccontato la loro esperienza.
"Guardatemi, toccatemi": Gesù ancora una volta viene incontro all'incredulità.
La difficoltà degli apostoli non è quella di riconoscere che Gesù è tornato dai morti ma entrare nella realtà del Risorto.
Noi non possiamo più fare esperienza con il Gesù storico ma Egli è presente sempre.

00:30 Fino alla fine del mondo
01:00 Il rifiuto
01:50 Una comunità incredula
04:00 Cristo nella Chiesa
06:10 Un maestro che cammina con noi
07:40 Oltre l'incontro
09:35 L'iniziazione
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Gesù Risorto appare agli apostoli dopo che due dei discepoli sono giunti da Emmaus e hanno raccontato la loro esperienza. "Guardatemi, toccatemi": Gesù ancor...

Indirizzo

Via Alessandro Manzoni 22
Trieste
34138

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