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Lunedì 2 novembre 2026, alle ore 20.30, nella cattedrale di San Giusto, il Vescovo mons. Enrico Trevisi presiede la Vegl...
26/10/2026

Lunedì 2 novembre 2026, alle ore 20.30, nella cattedrale di San Giusto, il Vescovo mons. Enrico Trevisi presiede la Veglia di San Giusto, animata dalla Pastorale giovanile.

«Coraggio, io ho vinto il mondo!» (Gv 16,33)
In un mondo che spesso sembra lasciare spazio alla paura, alle divisioni e all’incertezza, Gesù ci rivolge un invito: abbiate coraggio!
In occasione della solennità di San Giusto, patrono della nostra città, ci ritroviamo insieme per una serata di ascolto, testimonianza e preghiera, per riscoprire il coraggio che nasce dalla fede.
Con lo sguardo rivolto alla GMG di Seoul 2027, iniziamo a lasciarci accompagnare dalle parole di Gesù che guideranno il nostro cammino verso la Corea!
Vivremo insieme una Liturgia della Parola, ascolteremo alcune testimonianze e ci fermeremo in adorazione davanti al Signore.
L’invito è aperto a tutti, ma soprattutto a voi, giovani!
Il coraggio non è non avere paura, ma sapere in Chi riporre la propria fiducia.
Vi aspettiamo!

Mercoledì 28 ottobre 2026, alle ore 17.30, nell’Aula Bachelet dell’Università, in piazzale Europa, si terrà la conferenz...
26/10/2026

Mercoledì 28 ottobre 2026, alle ore 17.30, nell’Aula Bachelet dell’Università, in piazzale Europa, si terrà la conferenza “Lo studio al tempo dell’IA”. Relatrice la prof.ssa Teresa Scantamburlo, Ricercatrice in informatica presso l’Università di Trieste, Cattedra Generali sull’ IA responsabile e sostenibile.
Alle ore 19.00, nella chiesa dei Santi Pietro e Paolo (in via di Cologna 59), il Vescovo mons. Enrico Trevisi presiederà la Santa Messa di inizio Anno Accademico per tutti gli studenti, docenti e personale dell’Università degli Studi di Trieste.

▶️ Nota del Vescovo mons. Enrico TrevisiDentro le problematiche delle migrazioni: un invito al dialogo per affrontare le...
25/10/2026

▶️ Nota del Vescovo mons. Enrico Trevisi
Dentro le problematiche delle migrazioni: un invito al dialogo per affrontare le sofferenze

C’è un tempo per parlare e c’è un tempo per tacere (Qo 3,7).

Di fronte a tutto quello che sta avvenendo nel mondo, di fronte a quello che sta avvenendo anche a Trieste, tante volte si è sollecitati a schierarsi. Come se non ci fosse alternativa alla polemica. Come Chiesa abbiamo cercato di inserirci dentro le problematiche delle migrazioni (dei rifugiati, dei richiedenti asilo) con un nostro stile e una nostra identità, non con le parole per alimentare scontri ideologici e polemici, ma, invece, con i fatti. Abbiamo aperto il dormitorio di Sant’Anastasio per bambini, donne e situazioni fragili. Abbiamo aperto Spazio 11, una sala d’attesa solidale e tutto questo fatto nel dialogo perché le parole servono per gettare ponti, non per creare ulteriori divisioni.

Quello che sta avvenendo oggi nella nostra città ci rattrista molto: abbiamo sempre cercato il dialogo con le istituzioni e con le altre realtà di volontariato con le quali pure collaboriamo, ma mantenendo la nostra identità, il nostro stile. Le sofferenze dei migranti (le interminabili attese di giorni e settimane e mesi) prima che la loro richiesta di asilo venga ascoltata ci sollecitano a testimoniare che qualcosa si può fare. Come comunità cristiana, noi ci sforziamo, ci impegniamo a trovare soluzioni capaci sia di garantire la sicurezza dei cittadini sia di alleviare le sofferenze dei migranti. Per questo auspichiamo dialogo e soluzioni concrete.

Da anni Piazza della Libertà è segno di cura e attenzione per chi scappa da guerre e miseria. Le sofferenze delle persone e le criticità presenti chiedono il coraggio di risposte concrete che non mortifichino la solidarietà con chi è in difficoltà. L’indifferenza verso chi soffre è una grave malattia che va curata. Non ci sono farmaci che vanno bene per tutti. Noi abbiamo il Vangelo che ci spinge non a fare discorsi, ma a chinarci su chi soffre. E a guardare tutto e tutti non da destra, non da sinistra e nemmeno dal centro. Guardare tutti e tutto un po’ dall’alto. Dall’alto della Croce. Con lo sguardo di Cristo. Non con polemica, ma con misericordia. A chi fa dei migranti uno scontro ideologico noi indichiamo il magistero di papa Leone: «Cari migranti, voglio inchinarmi davanti alla vostra dignità. Non siete numeri, né fascicoli: siete persone con storie, famiglie e sogni» (11 giugno 2026).

† Enrico Trevisi
Vescovo di Trieste

L'Ufficio Liturgico Diocesano, concordemente con la Commissione per la Liturgia e la Musica sacra, in questi anni sta of...
22/10/2026

L'Ufficio Liturgico Diocesano, concordemente con la Commissione per la Liturgia e la Musica sacra, in questi anni sta offrendo un percorso di formazione agli operatori liturgici impegnati in vari ministeri (fioristi, organisti, ministri straordinari della Comunione). Quest'anno partiremo anche con un corso per Lettori liturgici “di fatto”.

I lettori “di fatto” non ricevono alcuna istituzione ministeriale. Sono tante le persone, infatti, che con buona volontà e disponibilità ogni giorno salgono all'ambone per proclamare la Parola di Dio nell'assemblea liturgica.
A loro vogliamo offrire un approfondimento ad ampio raggio sul proprio servizio, anche come introduzione alla liturgia, per rendere i membri del popolo di Dio sempre più consapevoli del compito che svolgono accostandosi all'ambone.

Dopo numerose esperienze parrocchiali, quest'anno, dunque, viene organizzato un Corso per Lettori, per unire le forze e creare un unico momento formativo che permetta ai partecipanti di “fare corpo” anche a livello diocesano.

Come per ogni ministero laicale nella Chiesa, anche i Lettori “sono tenuti all’obbligo di acquisire la adeguata formazione richiesta per adempiere nel modo dovuto il proprio incarico e per esercitarlo consapevolmente, assiduamente e diligentemente” (can. 231, §1).

Per iscrizioni e informazioni, scrivere all’indirizzo mail: [email protected]

Il termine per le iscrizioni è sabato 31 ottobre.

Programma
sabato 7 novembre - Il ritmo della Messa
sabato 14 novembre - La Parola di Dio nella liturgia
sabato 21 novembre - Servizio e spiritualità del lettore
sabato 28 novembre - Introduzione alla celebrazione della Parola di Dio

Sede e orario
Il corso si terrà nel Seminario vescovile di via Besenghi, 16 dalle 10.00 alle 12.00

20/10/2026
Chiesa e Città | 100a  Giornata Missionaria MondialeNuova puntata di Chiesa e Città dedicata alla missionarietà della Ch...
19/10/2026

Chiesa e Città | 100a Giornata Missionaria Mondiale
Nuova puntata di Chiesa e Città dedicata alla missionarietà della Chiesa in occasione del mese missionario. In studio, insieme al Vescovo di Trieste mons. Enrico Trevisi, dialogano la coppia missionaria Stefano Spandri e Carolina Costa, e Paolo Albanese della Bottega del Mondo - presidente dell'Associazione Mosaico: Per un Comune Avvenire.

📺 Chiesa e Città è la trasmissione nata dalla collaborazione tra la Diocesi di Trieste e Telequattro.

🗓️ Quando va in onda

Sabato alle 13.35
In replica domenica alle 10.05
Su Telequattro, canale 10

▶️ Puntata andata in onda sabato 17 ottobre 2026.

🔔 Iscriviti al canale per non perdere le prossime puntate.

Chiesa e Città | 100a Giornata Missionaria Mondiale: il Vescovo Enr...

Quando le macchine pensano. Capire l’IA per comprendere meglio l’umanoAl via dal 22 ottobre il corso sull’Intelligenza A...
16/10/2026

Quando le macchine pensano. Capire l’IA per comprendere meglio l’umano
Al via dal 22 ottobre il corso sull’Intelligenza Artificiale organizzato dal Laboratorio Scienza & Fede della Diocesi di Trieste, con il Patrocinio del Dipartimento di Matematica, Informatica e Geoscienze dell’Università degli Studi di Trieste

L’intelligenza artificiale è una sfida tecnologica, sociale ed etica che ci invita a ripensare il significato dell’intelligenza e dell’essere umano.
Il Laboratorio Scienza & Fede della Diocesi di Trieste organizza un corso che esplora la storia, le applicazioni e le implicazioni dell’IA, dialogando con scienza, filosofia e Dottrina Sociale della Chiesa, per riscoprire la centralità e la dignità della persona.
Il corso gode del Patrocinio del Dipartimento di Matematica, Informatica e Geoscienze dell’Università degli Studi di Trieste.
Tra i relatori i professori Adriano Peron, Alberto D’Onofrio e Teresa Scantamburlo del Dipartimento di Matematica, Informatica e Geoscienze dell’Università di Trieste e il prof. Vincenzo Fano del Dipartimento di Scienze Pure e Applicate dell’Università di Urbino.
Info sul sito della Diocesi di Trieste.

Le immagini della processione mariana con la recita del Santo Rosario e della Santa Messa nella ricorrenza dell’apparizi...
14/10/2026

Le immagini della processione mariana con la recita del Santo Rosario e della Santa Messa nella ricorrenza dell’apparizione del 13 ottobre della Madonna a Fatima, nel 60° anniversario della dedicazione Tempio mariano di Monte Grisa. A concelebrare mons. Lauro Tisi, Arcivescovo di Trento, e mons. Enrico Trevisi. (foto Stefano Savini)

Una Chiesa che cammina insieme | Conferenza del Vescovo Riccardo BattocchioVenerdì 16 ottobre 2026, alle ore 20, nella c...
13/10/2026

Una Chiesa che cammina insieme | Conferenza del Vescovo Riccardo Battocchio

Venerdì 16 ottobre 2026, alle ore 20, nella chiesa parrocchiale di Sant’Antonio Taumaturgo, il Vescovo mons. Enrico Trevisi partecipa alla conferenza di mons. Riccardo Battocchio, Vescovo di Vittorio Veneto, già membro e Segretario speciale della XVI Assemblea Generale Ordinaria del Sinodo dei Vescovi.

Mons. Battocchio offrirà la sua riflessione sul tema: “Una Chiesa che cammina insieme. Sinodalità, ascolto e partecipazione: il volto di una Chiesa in cammino”.

L’incontro vuole mettere a disposizione il metodo, lo stile e alcune piste per l’attuazione del Sinodo come richiamato nella Lettera pastorale del Vescovo Enrico “Sulla tua Parola”: «Se attuare il Sinodo è impegno dell’intera nostra Chiesa e non solo di alcuni, ciò significa che ciascuno è chiamato a domandarsi come sta contribuendo. Anzitutto con la propria formazione e partecipazione, con la propria preghiera e la propria generosa testimonianza» (cap. VI).

Le foto della Celebrazione eucaristica durante la quale il Vescovo mons. Enrico Trevisi ha conferirto l’ordine del diaco...
13/10/2026

Le foto della Celebrazione eucaristica durante la quale il Vescovo mons. Enrico Trevisi ha conferirto l’ordine del diaconato ai Seminaristi Giulio Barelli, Andrea Grigoli, Marijo Karadakić e a Alessandro Lombardi, candidato al diaconato permanente.

Di seguito l'omelia del Vescovo

Cari fratelli e sorelle, amati fratelli e sorelle: Ljubljeni bratje in sestre

Tu vieni al mondo e sei già amato, vieni alla luce e sei subito consacrato (Ger 1,5), inizi a respirare e c’è chi si prende cura di te.

E su ciascuno c’è un’attesa, un disegno di amore, una missione da inverare nell’originalità della propria vita, intreccio di tempi e di spazi, di relazioni e pensieri, di comunione e di solitudini.

Inizi a camminare, a pensare, a progettare e ti cogli dentro una storia iniziata ben prima di te: una storia di guerre e di speranze, di progressi e di fallimenti, di profezie e di nostalgie. E hai iniziato a cercare il tuo posto, la tua identità, la tua risposta alla vita che ti ha generato.

E nel fluire dei giorni, delle stagioni e degli anni sei stato condotto dalla famiglia, dagli amici, dalla Chiesa all’incontro con il mistero che poi ti ha affascinato, il Dio di Gesù Cristo. Il Dio che si è fatto vicino, che si è fatto carne umana. E nel tuo cuore, nell’alternarsi di emozioni e pensieri, paure e letizie, hai iniziato a cantare la bontà del Signore – per riprendere il salmo – fino a far crescere l’esigenza di una scelta.

Nella tua libertà – mi rivolgo a ciascuno di voi, Giulio, Andrea, Marijo, Alessandro – hai colto una voce, una parola, una strada che ti ha portato a interrogarti sul come spendere la tua vita, sul come non sciupare i doni ricevuti, su come realizzare quell’anelito alla felicità che sta nel cuore di ciascuno. Siamo così diversi l’uno dall’altro, con ciò che ci rende unici e originali, anche nei limiti oltre che nei talenti, anche nelle fragilità oltre che nelle virtù.

E sei entrato nel dialogo vivo con quel Cristo che è come un corpo vivo, con molte membra e ti sei riconosciuto parte di un tutto di amore. E così nel Corpo di Cristo, che è la Chiesa, hai intuito che anche tu avevi una tua parte. La sua Parola viva ti ha sempre più impregnato, e quando te ne distrai, quando la rinneghi, senti che manchi alla bellezza dei tuoi giorni.

Sei parte del Corpo di Cristo, che è la Chiesa. Germe e inizio del Regno di Dio. E dentro l’avventura del renderla più conforme al progetto di Dio: è la barca di Pietro che pur tra i marosi e le tempeste è chiamata a traghettarci a quella riva sperata, dove a germogliare sono la giustizia e la pace, l’amicizia e la cura reciproca.

E il mondo è come un’immensa distesa di campi dove la messe è pronta e abbondante. Occorre non tardare perché è matura e rischia di essere persa per il procedere inesorabile dei giorni. Occorre rispondere. Il Signore chiama. Il Signore ha bisogno di operai. Il Signore designa altri operai per il Vangelo, perché il suo amore possa anticiparsi dentro lo scorrere delle nostre stagioni e tra le valli e i monti, tra i mari e le pianure. Ovunque. Perché il campo di Dio è il mondo intero.

La messe è molta, pregate perché il Signore mandi altri operai. Pregate perché ci siano cuori che accolgano la voce del Signore che li chiama e li manda.

E nella tua libertà – Giulio, Andrea, Marijo, Alessandro – hai risposto. Non mancano le vertigini, lo stordimento, le apprensioni. Sia in questi anni passati sia per il futuro incerto che avete davanti.

Dove sarete mandati a lavorare nella chiesa di Dio? in quale porzione del suo vasto campo?
E ne sarete all’altezza delle attese, di Dio e della gente?

Noi non lo sappiamo. Quello di cui siamo certi è che Dio mantiene le sue promesse e pertanto sempre vi accompagnerà. Lo Spirito Santo sempre vi indicherà la strada del servizio su cui immettervi concretamente. E sempre sarà una strada che avrà bisogno della luce della preghiera per restare gioiosi nella generosità e nella prontezza; ma anche nell’obbedienza che significa camminare insieme, a servizio della Chiesa e non satelliti che cercano un qualche proprio appagamento usando gli spazi della Chiesa.

Ed ora un augurio. Il Vangelo connette la missione degli inviati al tema della pace. Ne sentiamo urgente bisogno di operatori della pace. Sentitevi sempre ingaggiati in questo servizio: sia dentro la Chiesa nelle sue molteplici articolazioni sia per le strade diverse della vostra missione e testimonianza. Non scoraggiatevi. L’essere come agnelli in mezzo ai lupi non è solo riferimento alla mitezza in un mondo di aggressività e violenze. È anche segno messianico che qualcosa del regno di Dio lo vediamo dentro la nostra piccola storia: vi auguro di essere protagonisti di riconciliazione, di dialogo, di comunione. Fedeli al Vangelo e pertanto capaci di connettere la verità con la carità; l’annuncio del Salvatore con la misericordia che incoraggia il cammino di fede di tutti, di ciascuno.
Diaconi, servitori della pace e della comunione. Questo l’augurio. Con la certezza che non tutti vi capiranno ma che tutti restano destinatari dell’amore infinito di Dio. E questo amore infinito di Dio sorprende, anche nel suo incarnarsi nelle vostre vicende uniche, comprese le sofferenze e i fallimenti. Come quello di don Francesco Bonifacio che a ottant’anni dal martirio ora più che mai è ponte tra le chiese e i popoli, è memoria riconciliata tra le nostre comunità spesso protagoniste di freddezze ed estraneità. La testimonianza di giovani come i beati don Francesco Bonifacio, don Miroslav Bulešić e Lojze Grozde vi entusiasmino nelle difficoltà, vi fortifichino nella preghiera, vi rendano determinati nella fedeltà alla Chiesa e al popolo di Dio.

La loro intercessione vi accompagni sempre perché il vostro ministero – come dice questa liturgia – sia compiuto con umiltà e carità, con una coscienza pura e conformandovi a Cristo con tutta la vita; e vi ricordi che il buon Pastore sempre sarà per voi ristoro e grazia, come sosta ad acque tranquille anche se doveste attraversare valli oscure. Perché lo ha promesso: e insieme lo possiamo pregare e cantare. Anche se vado per una valle oscura, non temo alcun male, perché tu sei con me. Il tuo bastone e il tuo vincastro mi danno sicurezza… (Salmo 23).

Indirizzo

Via Di Cavana 16
Trieste
34124

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