Chiesa Avventista Trieste

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Chiesa Avventista Trieste Luogo di comunione, missione, speranza e ricerca.

23/10/2026

"Come dunque avete ricevuto Cristo Gesù, il Signore, così camminate con Lui, radicati, edificati in Lui e rafforzati nella fede, così come vi è stata presentata (da me Paolo), abbondando nel ringraziamento continuo".( Colossesi 2:6,7).
Rispetto alle tante brevi riflessioni che ho riportato in tutti questi anni, questa di oggi, forse, è quella che mi sta' più a cuore trasmettere.
Sono tempi difficili che stiamo vivendo ed abbiamo bisogno, soprattutto nel campo spirituale di certezza.
Il brano di oggi ci trasmette cinque verità importanti che costituiscono l'ossatura dell'intera esperienza cristiana.
Il primo imperativo presentato dall'apostolo Paolo è quello di camminare uniti a Cristo, alludendo al movimento, ( parola a me tanto cara e a tutti gli avventisti della prima ora), ovvero all'avanzamento, non in modo scomposto, non da soli,ma insieme e insieme a Cristo, allo scopo di non sbagliare la strada da Lui tracciata.
Il secondo è quello di essere radicati in Cristo, nella Sua Persona, nella Sua Parola, che rappresentano il suolo dove attingere le energie vitali di cui abbiamo bisogno per portare frutto alla Gloria di Dio.
Altro aspetto importante evidenziato da Paolo è quello di essere edificati sul fondamento di Cristo e crescere in Lui, la nostra Rocca eterna,attraverso un'opera di costante progresso spirituale.
L'ultimo elemento che ci viene proposto come risultato di quanto precedentemente trasmesso è quello di essere rafforzati nella fede di Cristo e non potrebbe essere diversamente. Così se camminiamo uniti a Cristo, se siamo radicati e fondati in Lui non possiamo non essere credenti forti nella fede i quali, per camminare e costruire hanno bisogno della forza divina e si muovono di forza in forza, quella forza che solo il Signore trasmette. Che meraviglia!
Questa stupenda comunione intima e profonda con Cristo farà certamente scaturire dal nostro cuore canti di riconoscenza ed espressioni di lode ed adorazione che contraddistingueranno il ringraziamento continuo dell'anima . Alleluia!
Buon venerdì....

22/10/2026

"Il nostro aiuto è nel nome dell'Eterno che ha fatto i cieli e la terra".(Salmo 124:8).
Alleluia! Lode al nome di Dio!
La dossologica della lode non deve essere mai omessa nelle nostre preghiere. Quando la preghiera è terminata siamo soliti dimenticare con una certa facilità le lodi al Signore. I nostri ringraziamenti,spesso, non sono così pronti come le nostre richieste. E così il nostro nemico, apparentemente conquistato, si impossessa di nuovo della porta di un cuore ingrato.

21/10/2026

"....Il Signore che mi liberò dalla zampa del leone e dalla zampa dell'orso, mi libererà anche dalla mano di questo Filisteo".(1 Samuele 17:28-37).
Qui è Davide che parla quando si propone di affrontare il gigante Goliath e possiamo applicare le sue parole al giusto atteggiamento che il credente deve mostrare quando affronta gli importanti conflitti che la vita gli presenta. Lo stesso temperamento manifestato nei combattimenti meno impegnativi, ci insegna Davide, deve essere lo stesso da manifestare nei confronti dei "giganti" che la vita ci pone dinanzi. Non ci può essere panico, né agitazione, ci presenteremo indossando la stessa ghirlanda della vittoria che abbiamo conquistato nel segreto dei nostri piccoli combattimenti. Ognuno di noi può vantare una ricca storia di interventi provvidenziali da parte di Dio, questo ci fornirà una sicurezza assoluta ed incrollabile ed una pace interiore invidiabile. Quando abbiamo già affrontato l'orso ed il leone, abbiamo già sperimentato la potenza del Signore. Siamo pronti a vedercela anche con Goliath!

19/10/2026

" Come il Signore vi ha perdonati, lo stesso fate anche voi ".( Colossesi 3:12-17).
Esiste un vero perdono ed un perdono contraffatto che è indegno di questo nome.
Il perdono contraffatto è pieno di "ma" e di "sé"., di "forse" e "dipende". Si muove con riluttanza, offre la sua faccia più scura, riprende con una mano ciò che dà con l'altra. Perdona ma " non dimentica". Perdona ma " non si fida"( perché lo potrebbe rifare). Perdona ma " le cose non possono mai più essere come prima". Che tipo di perdono potrebbe mai essere questo? È la remissione della pena decretata da un giudice in tribunale!
Il vero perdono è una virtù molto forte, pura, propria di chi è maturo nella fede di Cristo. È la buona volontà commossa e compassionevole che il Signore insegna a chi "si abbandona nella Sua Grazia". È il ricordo della Sua Grazia che ci rende riconoscenti. È la contemplazione della Croce che smussa le asprezze del cuore risanandolo. È la Grazia che è capace di trasformare il risentimento in buona volontà.

18/10/2026

"....Egli è Colui che compie tutte le cose secondo la decisione della Sua volontà". ( Efesini 1:11).
Il termine greco "compiere" presente in questa lettera dell'apostolo Paolo è:"energeo".
Dio è l'energia, la forza energetica dietro ogni cosa.
Non esiste momento, evento o dettaglio che sfugge alla Sua supervisione. Egli si pone davanti all'universo come un eccellente direttore d'orchestra e chiama in causa i vari elementi affinché suonino armoniosamente lo spartito divino. Che meraviglia!
La Parola ci dice che :
"Egli fa' germogliare l'erba per il bestiame;
le piante per il nutrimento dell'uomo;
fa' uscire dalla terra ogni tipo di nutrimento: il vino che rallegra il cuore dell'uomo, l'olio che gli fa' risplendere il volto ed il pane che sostenta il cuore dei mortali".(Salmo 104: 14-15).
Ma non basta.
"Egli fa' levare il Suo sole sopra i malvagi e sopra i buoni, fa' piovere sui giusti e sugli ingiusti".(Matteo 5:45).
Egli nutre gli uccelli ed ha cura dei passeri.( Matteo 6:26; 10:29).
Dio ha sotto controllo ogni dettaglio della nostra vita. Il Suo piano non è frutto di una improvvisazione.
"Il regno degli uomini appartiene al Dio altissimo, il quale vi stabilisce chi vuole".(Daniele 5:21).
"È Dio che giudica, abbassando l'uno ed innalzando l'altro".( Salmo 75:7).
Dio stabilisce, Dio giudica,Dio esegue, ancora oggi. Questi versi attestano l'esistenza di un grande architetto celeste e del Suo progetto che, udite udite, include anche ognuno di noi, perché:" in Cristo noi siamo stati fatti eredi".( Efesini 1:11). Che meraviglia!
Dio ancora oggi comanda tutta la creazione, è grazie a Lui che l'universo ha un ordine ben preciso ed è Cristo che sostiene ogni cosa ed ogni cosa ha il compito di adempiere la Sua volontà.
Ringraziamo quotidianamente il Signore Gesù che è ancora così attivo nella Sua creazione.
Buona settimana....

17/10/2026

L'amore sincero è quello capace di produrre delle assonanze meravigliose che fanno vibrare le corde più profonde delle anime con cui viene in contatto. L'amore sincero trova la sua gioia nel vedere gli altri innalzati, mentre l'invidia si incupisce quando vede la corona data ad un altro. La gelosia poi esulta se non quando è la regina della festa. Solo il sincero amore gioisce per il trionfo di un proprio simile o quando un altro gode dei favori di Dio. Quando l'anima di un altro è esultante, la solidarietà gemella dell'amore applaude con convinzione. Tutto il resto è ipocrisia.

16/10/2026

"Perciò Gesù disse ai dodici:" Ve ne volete andare anche voi?".(Giovanni 6:67).
Quando la fede diventa una routine, quando ha perduto il calore e la passione, quando la missione di salvare anime perdute non è più una priorità, può subentrare il desiderio di smettere di camminare con Gesù e di seguire una strada più comoda e meno impegnativa. Può succedere che ci assale il desiderio di non nutrirci direttamente da Lui, ma farci nutrire da bravi affabulatori, perché è la via più semplice perché essi fanno il lavoro per noi. La pigrizia spirituale può assalirci da un momento all'altro ed i suoi risultati possono essere imprevedibili. Questo stava accadendo, ci dice il testo di oggi, in alcuni seguaci di Gesù che non riuscivano più ad essere sulla stessa lunghezza d'onda del Salvatore e piano piano si stavano allontanando da Lui.
Sinceramente avvertiamo forse anche noi oggi una ragione che ci spinge a non camminare più, come una volta, con Gesù ? Forse Gesù non si è dimostrato del tutto sufficiente nei nostri confronti?
Oggi Egli ci chiede:" Sono forse stato in passato un deserto per te? Ho portato problemi e confusione nella tua vita? Forse la nostra semplice fede in Lui non ci ha dato tutta la pace che il nostro spirito poteva desiderare?
I tempi che stiamo attraversando ci annunciano che in prossimità del ritorno di Cristo, così come scritto nella Parola, il peccato diventerà sempre più "peccante", perché allora dovremmo cambiare il nostro cammino e non aggrapparci a Gesù con una stretta immortale e legare il Suo nome come un sigillo sul nostro braccio?
Non è il momento di ammainare la vecchia bandiera di Cristo nella nostra vita, per servire poi chi?
Se ci sentiamo poveri, spiritualmente parlando, ricordiamo che solo possedendo Cristo possiamo diventare ricchi.
Se siamo malati, che cosa possiamo desiderare di più delle cure del nostro Salvatore?
Allora nei momenti di difficoltà e di scoraggiamento non arrendiamoci e dichiariamo anche noi come Pietro:"Signore a chi ce ne andremmo noi?".
Buon venerdì....

15/10/2026

"Vi abbiamo suonato il flauto e non avete ballato; abbiamo cantato dei lamenti e non avete pianto".( Matteo 11:17).
Uno strano testo presente nei Vangeli che mette in evidenza l'errore di chi ha perduto il dono dell'amore e decide di vivere la propria fede in isolamento. Il dono della Grazia instaura una corrispondenza delicata nei confronti del prossimo, manifesta un sentimento che procura felicità e la capacità di gioire " con quelli che sono allegri e piangere con coloro che piangono".(Romani 12:15). Il dono dell'amore trasmesso dalla Grazia divina dà accesso alla condizione di un altro come se fosse la propria. Non sarà mai un sentimento espresso a fior di labbra, ma qualcosa che sgorga dal profondo del cuore.

14/10/2026

"La nostra eredità in Cristo è.... inalterabile".( 1 Pietro 1:4).
Prendendo spunto dal primo Salmo della Bibbia, possiamo affermare con certezza che la nostra eredità non è paragonabile alle ghirlande che vengono offerte, come simbolo di successo, agli esseri umani, la mattina sono verdi e la sera iniziano ad ingiallire. La nostra eredità è rappresentata da una corona " il cui fogliame non appassisce".(Salmo 1:4). Essa conserverà costantemente la sua freschezza ed offre una gioia sempre nuova. E ciò che questa eredità rappresenta è tutta nostra in Cristo! Alleluia!
In realtà per noi credenti il Signore è tutto ciò che il nostro cuore desidera. Amen.

13/10/2026

" Nessuno deve portare l'arca di Dio tranne i Leviti". (1 Cronache cap. 15).
Ci sono persone, rese capace dal Signore, a ricoprire la funzione della quale sono state scelte. Il sacerdote sarà unto e consacrato in funzione dell'ufficio chiamato a ricoprire ed a sua volta consacrare. Il piano elaborato da Dio prevede, nella Sua immensa Grazia, che tutti i credenti siano sacerdoti del Signore,(Apocalisse 1:6), in ogni circostanza della vita. Egli prepara ognuno a portare la propria arca ed a ministrare nelle cose sante, anche nelle cose più umili. Anche in queste umili circostanze siamo chiamati ad indossare la veste radiosa dei santificati nel Signore. E come sacerdoti nel Signore possiamo pregare incessantemente per i peccatori.

Indirizzo

Via A. Rigutti, 1
Trieste
34138

Orario di apertura

Martedì 20:00 - 21:00
Venerdì 20:00 - 21:00
Sabato 10:00 - 11:30

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