La Notte dei Senza Dimora - Treviso

La Notte dei Senza Dimora - Treviso Hai mai dormito per strada ? :D 17 OTTOBRE 2017 - LA SETTIMA NOTTE DEI SENZA DIMORA DI TREVISO. LA STORIA E GLI SCOPI

La Notte alla seconda edizione a Treviso.

Dormire in piazza, sotto le stelle: un atto provocatorio per dire no alla povertà, un gesto di solidarietà dedicato a chi non ha un tetto sopra la testa. Il 17 ottobre, giornata mondiale Onu per la lotta contro la povertà, è giornata di riflessione sulla vita di strada in tutto il mondo. Nell'organizzarla ci si è ispirati all'Euro sleep-out, manifestazione nata negli anni '90, un meeting per addet

ti ai lavori nel campo dei senza dimora, che culminava con una notte all'addiaccio. Da qui, l'esperienza è stata allargata a Roma nel 2001 e, da allora la Notte è cresciuta di anno in anno e raggiungendo, nell'edizione 2007, 15 piazze italiane, da Trento a Foggia. La Notte non è una manifestazione generica sul tema della povertà, né una occasione di assistenza per i senza dimora. Piuttosto, è una iniziativa che si rivolge a cittadini e opinione pubblica, con lo scopo di:

Informare - I senza dimora sono troppo spesso giudicati secondo stereotipi. Durante la Notte le associazioni e i giornali di strada distribuiscono materiale aggiornato sui senza dimora. E i mass-media hanno dimostrato da sempre grande attenzione all'evento. Denunciare - Alla Notte vengono sempre invitati gli amministratori pubblici perché diano conto delle loro politiche a favore dei senza dimora. In occasione della Notte (che si svolge ad ottobre, proprio alla vigilia della cosiddetta "emergenza freddo" invernale) gli organizzatori denunciano mancanze e problemi nell'assistenza e i politici prendono impegni importanti. Avvicinare e condividere - La Notte, con il gesto concreto della dormita in piazza, serve ad avvicinare chi partecipa alla condizione delle persone senza dimora. Dormendo per terra si sperimenta una nuova prospettiva e, anche se solo per una volta, ci si mette per davvero nei panni dei senza dimora, valido e intelligente esercizio per capire chi sta peggio. L'EVENTO

La Notte dei senza dimora è un'iniziativa popolare di partecipazione. Far vivere ai cittadini, seppur per una notte, la vita di strada (dormire sull'asfalto, disturbati dalle luci, dai rumori, dalle scomodità) insegna molto a chi decide di partecipare, aumentando la comprensione nei confronti dei senza dimora. La presenza di tante persone della società civile che compiono questo gesto semplicissimo stupisce e muove la stampa. LA NOTTE A TREVISO:

La Notte dei Senza Dimora a Treviso si è svolta per 6 anni nella Piazzetta di San Martino in Corso del Popolo, nella Parrocchia di San Zeno, in Piazza dei Signori e al Dormitorio di Via Pasubio.

16/01/2026

𝗢𝗹𝘁𝗿𝗲 𝗹𝗼 𝘀𝗴𝗼𝗺𝗯𝗲𝗿𝗼: 𝗰𝗵𝗶𝗲𝗱𝗶𝗮𝗺𝗼 𝘂𝗻 𝗴𝗲𝘀𝘁𝗼 𝗱𝗶 𝘂𝗺𝗮𝗻𝗶𝘁𝗮̀ 𝗲 𝘂𝗻𝗮 𝗺𝗼𝗿𝗮𝘁𝗼𝗿𝗶𝗮 𝗽𝗲𝗿 𝗰𝗵𝗶 𝗻𝗼𝗻 𝗵𝗮 𝘂𝗻 𝘁𝗲𝘁𝘁𝗼.

La notizia dell’ennesimo sgombero a Quinzano ci pone davanti a una realtà che non possiamo ignorare. Dietro le nove persone denunciate si nascondono storie di marginalità e, come riportato dalla stampa stessa, di lavoratori che semplicemente non trovano un tetto sotto cui ripararsi.

Con le temperature invernali che non lasciano scampo, sgomberare senza offrire alternative non risolve il problema: lo sposta solo di pochi metri, aumentando il rischio di tragedie che, come ricorda la Federazione Italiana Persone Senza Dimora, ha visto 421 persone perdere la vita nel 2025, molte anche nella nostra città. Un numero certamente in difetto rispetto al dato reale e in aumento rispetto agli anni precedenti.

Come Ronda della Ca**tà chiediamo con forza:
1️⃣ 𝗨𝗻𝗮 𝗺𝗼𝗿𝗮𝘁𝗼𝗿𝗶𝗮 𝘀𝘂𝗴𝗹𝗶 𝘀𝗴𝗼𝗺𝗯𝗲𝗿𝗶 durante i mesi più freddi dell'anno, a meno che non siano accompagnati da una reale proposta di accoglienza alternativa.
2️⃣ 𝗦𝘁𝗼𝗽 𝗮𝗹 𝘀𝗲𝗾𝘂𝗲𝘀𝘁𝗿𝗼 𝗱𝗲𝗹𝗹𝗲 𝗰𝗼𝗽𝗲𝗿𝘁𝗲: togliere coperte e sacchi a pelo a chi dorme in strada significa privarli di beni salvavita.
3️⃣ 𝗔𝗹𝘁𝗲𝗿𝗻𝗮𝘁𝗶𝘃𝗲 𝗰𝗼𝗻𝗰𝗿𝗲𝘁𝗲: sappiamo che i dormitori cittadini sono ormai saturi e che ricevere un "no" è la prassi per molti invisibili che cercano riparo.

Non si tratta di schierarsi contro la legalità, ma di scegliere la *ca**tà e l’umanità* come bussole della nostra comunità. Punire la povertà non la cancella; aiutarla è l'unico modo per curarla.

Chiediamo alle istituzioni un segnale di compassione. Ringraziamo i tantissimi veronesi che, con le loro segnalazioni che arrivano quotidianamente al nostro telefono — voci preoccupate, ma veramente preoccupate per la salute e l'incolumità della gente — ci ricordano che nessuno dovrebbe essere costretto a scegliere tra un edificio abbandonato e il ghiaccio del marciapiede.

15/01/2026

Ogni anno muoiono oltre 200 persone senza dimora. Non c'è una emergenza freddo o inverno, si muore tutto l'anno, una strage invisibile

Non fanno rumore, non occupano titoli di apertura, raramente diventano notizia. Eppure, nel 2025, in Italia, 414 persone...
12/01/2026

Non fanno rumore, non occupano titoli di apertura, raramente diventano notizia. Eppure, nel 2025, in Italia, 414 persone senza dimora sono morte vivendo in strada.
Più di una al giorno.
Una ogni settimana in Veneto, una persona al mese in provincia di Treviso.
Non è un’emergenza improvvisa, non è una tragedia stagionale: è una presenza costante, silenziosa, che attraversa l’intero Paese, dalle grandi città alle province, dai parchi urbani alle periferie dimenticate.

fio.PSD
la tribuna di Treviso
Costanza Valdina

L’obiettivo di questo lavoro rimane quello di stimolare una riflessione collettiva e rafforzare l’impegno versoazioni ca...
08/01/2026

L’obiettivo di questo lavoro rimane quello di stimolare una riflessione collettiva e rafforzare l’impegno verso
azioni capaci di intercettare precocemente il disagio, intervenendo prima che le condizioni di vita in strada
diventino irreversibili. È necessario andare incontro alle persone, raggiungerle nei luoghi in cui vivono, costruire
relazioni di fiducia e offrire risposte concrete. La strada, luogo di esposizione costante a violenze, incidenti,
malattie e solitudine, deve diventare il punto di partenza per un lavoro di prossimità capace di attivare percorsi
di tutela e di uscita dalla marginalità, attraverso un’azione coordinata tra servizi sociali, sanitari e comunità locali.
Partire dalla strada per arrivare alla casa rimane l’orizzonte imprescindibile.

La strage invisibile; 414 persone senza dimora decedute in strada nel 2025. Ma quante persone vivono in strada?

Indirizzo

Treviso

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