Parrocchie S. Giuseppe + S. Pio X

Parrocchie S. Giuseppe + S. Pio X Comunità parrocchiale di San Giuseppe e San Pio X in Trento
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31/05/2026
Solennità di PENTECOSTEDi Piergiorgio Cattani Pentecoste, dopo Natale e Pasqua, è la terza grande solennità della fede c...
17/05/2026

Solennità di PENTECOSTE

Di Piergiorgio Cattani Pentecoste, dopo Natale e Pasqua, è la terza grande solennità della fede cristiana. Una festa che ha un fondamento biblico in quanto si ricollega alla festa ebraica di Shavuot (che significa semplicemente “settimane”), giorno in cui si ricorda il dono della Torà a Mosé sul monte Sinai. Per i cristiani Pentecoste è la festa dello Spirito Santo. Gesù lo aveva promesso ai suoi discepoli: lo Spirito di Dio scenderà su di voi. L’amore del Padre, ricevuto da Cristo, viene donato a tutti gli uomini. La Chiesa comincia a Pentecoste.
Il Verbo si fece carne per opera dello Spirito Santo, e pure la risurrezione testimonia la forza viva e sorgiva dello Spirito. Pentecoste suggella la missione di Cristo, è il completamento del progetto salvifico di Dio. Fin qui quello che ci dice la teologia. Tuttavia, come fai notare tu, questa solennità importantissima non solo non è “sentita” dai fedeli ma piano piano è stata marginalizzata, soprattutto nella Chiesa occidentale. Un destino simile ha avuto la riflessione sullo Spirito Santo stesso. Per fare un solo esempio nel Gloria e nel Credo, recitati durante la Messa, lo “spazio” per lo Spirito è troppo condensato, quasi che fosse qualcosa di sfuggente, incidentale, comunque non molto importante. Anche l’iconografia ne ha risentito: nei quadri raffiguranti la Trinità è difficile scorgere la colomba con cui di solito si rappresenta lo Spirito Santo.
Solo in tempi recenti, grazie all’approfondimento teologico del domenicano Yves Congar (poi cardinale e presenza influente al Concilio
Vaticano II), e grazie al confronto con la tradizione cristiana ortodossa, è iniziata un nuovo approfondimento intorno al mistero dello Spirito. Recuperando le bellissime immagini del Veni creator Spiritus, un inno risalente all’Alto Medioevo, lo Spirito è fonte viva, luce, amore, unzione spirituale, dito della mano di Dio, consolatore. E infatti lo Spirito, nel Nuovo Testamento, è chiamato Paraclito, cioè consolatore.
In questo senso abbiamo bisogno dello Spirito Santo affinché ci accompagni nella comprensione del mistero di Dio, nell’interpretazione della Scrittura, nell’aggiornamento della Chiesa, nel sostegno della nostra vita quotidiana. Lo Spirito è relazione, comunione, consolazione. Realtà che vorremmo sperimentare nella nostra esistenza. Quindi Pentecoste dovrebbe essere una festa attesa, anche se non ci sono le vacanze.

“Dentro la Ca****la Sistina. Dalla Legge alla Grazia”. Con Gregorio Vivaldelli, 8 maggio al PalaRotariVenerdì 8 maggio a...
26/04/2026

“Dentro la Ca****la Sistina. Dalla Legge alla Grazia”. Con Gregorio Vivaldelli, 8 maggio al PalaRotari

Venerdì 8 maggio ad ore 20.30, presso il PalaRotari, prende avvio un nuovo percorso, proposto dalla Biblioteca Vigilianum, dedicato alla Ca****la Sistina, con l’intento di favorire la scoperta – o la riscoperta – dell’inesauribile bellezza custodita nella ca****la più celebre al mondo.

Sarà la prima di cinque serate che, grazie alla coinvolgente e appassionata guida del prof. Gregorio Vivaldelli, porteranno a scoprire quello che non è soltanto un capolavoro del Rinascimento, ma anche un luogo di riflessione e di meraviglia. Fin dalle sue origini, la Ca****la Sistina fu concepita come una vera e propria “Bibbia per immagini”. Sotto quel cielo popolato da figure grandiose, circondati da pareti interamente affrescate, milioni di visitatori ogni anno alzano lo sguardo e ritrovano, nei colori e nei personaggi, il messaggio di speranza delle Sacre Scritture: l’umanità, creata a immagine e somiglianza di Dio, è inserita in una storia eterna d’amore tra il Creatore e la sua creatura.

Dopo aver mostrato l’evoluzione del progetto pittorico/biblico sviluppatosi all’interno della Ca****la Sistina, in questo primo appuntamento il prof. Vivaldelli ci accompagnerà dentro i grandi affreschi parietali realizzati da un’autentica “squadra dei sogni” composta dai massimi maestri del Quattrocento: Pietro Perugino, Sandro Botticelli, Domenico Ghirlandaio, Biagio di Antonio Tucci, Cosimo Rosselli e Luca Signorelli. Questi artisti decorarono la fascia mediana delle pareti laterali con una serie di scene parallele tratte dalla vita di Mosè (portatore della Legge antica) e dalla vita di Gesù (portatore della Legge nuova, la Grazia) intrecciate in un dialogo di straordinaria intensità artistica, narrativa e teologica. Due alleanze che si illuminano reciprocamente: l’Antico e il Nuovo Testamento, la promessa e il compimento.

La serata in programma venerdì 8 maggio sarà dedicata in particolare alle prime tre coppie di affreschi collocate nella fascia mediana delle pareti laterali della Ca****la. Il percorso proseguirà poi negli appuntamenti successivi con la presentazione delle restanti tre coppie di affreschi laterali, per arrivare quindi ad approfondire la Volta e il Giudizio Universale, completando così una lettura coinvolgente e progressiva dell’intero ciclo pittorico della Ca****la Sistina.



PRENOTAZIONI:

L’ingresso è libero, ma è necessaria la prenotazione al link vivaldelli8maggio.eventbrite.it

Domenica 26 aprile 2026, in occasione della IV Domenica di Pasqua, tradizionalmente detta del Buon Pastore, la Chiesa ce...
25/04/2026

Domenica 26 aprile 2026, in occasione della IV Domenica di Pasqua, tradizionalmente detta del Buon Pastore, la Chiesa celebra la 63ª Giornata Mondiale di Preghiera per le Vocazioni, sul tema: “Aspirate alla santità, ovunque siate”. La Giornata rappresenta un’occasione preziosa per riscoprire e sostenere tutte le vocazioni nella Chiesa: al sacerdozio, alla vita consacrata, alla missione, al matrimonio e alla vita familiare, così come all’impegno quotidiano dei laici nella società. Ogni vocazione è segno della presenza viva di Dio e contribuisce all’edificazione della comunità cristiana.
«Carissimi giovani, la nostra speranza è Gesù […] Teniamoci uniti a Lui, rimaniamo nella sua amicizia, sempre, coltivandola con la preghiera, l’adorazione, la Comunione eucaristica, la Confessione frequente, la ca**tà generosa […]. Aspirate a cose grandi, alla santità, ovunque siate. Non accontentatevi di meno. Allora vedrete crescere ogni giorno, in voi e attorno a voi, la luce del Vangelo» (Leone XIV, Omelia, Tor Vergata, 3 agosto 2025). Nella loro disarmante semplicità e chiarezza le parole di papa Leone XIV suggeriscono una trasparente proposta vocazionale. Il desiderio di trovare un senso alla vita e la passione per rendere il mondo un posto migliore sono corde che risuonano con particolare intensità nel cuore e nelle parole di tanti giovani e non solo. Di questo abbiamo da occuparci.
«Il Signore della vita ci conosce e illumina il nostro cuore con il suo sguardo d’amore». Ogni vocazione, infatti, non può che iniziare dalla consapevolezza e dall’esperienza di un Dio che è Amore (cfr 1Gv 4,16): Egli ci conosce profondamente, ha contato i capelli del nostro capo (cfr Mt 10,30) e ha pensato per ognuno una via unica di santità e di servizio. Questa conoscenza, però, dev’essere sempre reciproca: siamo invitati a conoscere Dio attraverso la preghiera, l’ascolto della Parola, i Sacramenti, la vita della Chiesa e la donazione ai fratelli e alle sorelle. Come ci ha insegnato il Giubileo della Speranza, occorre coltivare una fiducia ferma e stabile nelle promesse di Dio, senza cedere mai alla disperazione, superando paure e incertezze, certi che il Risorto è Signore della storia del mondo e della nostra personale: Egli non ci abbandona nelle ore più buie, ma viene a diradare con la sua luce tutte le nostre tenebre. E proprio grazie alla luce e alla forza del suo Spirito, anche attraverso prove e crisi, possiamo vedere la nostra vocazione maturare, riflettere sempre più la stessa bellezza di Colui che ci ha chiamato, una bellezza fatta di fedeltà e fiducia, nonostante le ferite e le cadute.

PREGHIERA PER LE VOCAZIONISpirito Santo, soffio di Dio, fuoco silenzioso che arde nel cuore, scendi su di noi come luce ...
25/04/2026

PREGHIERA PER LE VOCAZIONI

Spirito Santo, soffio di Dio, fuoco silenzioso che arde nel cuore, scendi su di noi come luce che rivela la via di pienezza intessuta nel nostro Battesimo.
Spirito Santo, principio della Chiesa, continua a generare e custodire la comunione, soffia sulle nostre paure e fa’ fiorire in ciascuno, la sua vera vocazione.
Spirito Santo, donaci di aspirare alla santità, ovunque siamo perché coltivando l’amicizia con Gesù, vediamo crescere ogni giorno, in noi e attorno a noi, la luce del Vangelo.

VIAGGIO APOSTOLICO DI SUA SANTITÀ PAPA LEONE XIV IN ALGERIA, CAMERUN, ANGOLA E GUINEA EQUATORIALE 13-23 APRILE 2026Da Ci...
18/04/2026

VIAGGIO APOSTOLICO DI SUA SANTITÀ PAPA LEONE XIV IN ALGERIA, CAMERUN, ANGOLA E GUINEA EQUATORIALE 13-23 APRILE 2026

Da Cittanuova.it «Figlio di S. Agostino» papa Leone XIV aveva subito espresso l’intenzione di recarsi in Africa per visitare «i luoghi di Sant’Agostino» e per poter continuare «il discorso di dialogo, di costruzione di ponti fra il mondo cristiano e il mondo musulmano». «Cercare Dio è riconoscere anche l’immagine di Dio in ogni creatura, nei figli di Dio, in ogni uomo e donna creati ad immagine e somiglianza di Dio. Con lo spirito, con questo luogo di preghiera, con la ricerca della verità, anche attraverso lo studio, e con la capacità di riconoscere la dignità di ogni essere umano, noi sappiamo che possiamo imparare a rispettarci mutuamente, vivere in armonia e costruire un mondo di pace». Si reca, poi, in visita presso la Casa di accoglienza «Ma Maison» gestita dalle Piccole Sorelle dei Poveri, che da anni si prendono cura delle persone più fragili, alcune delle quali musulmane. Una scia luminosa di amore, che colpisce papa Leone: «Penso che il Signore, dal Cielo, vedendo una casa come questa, dove si cerca di vivere insieme nella fraternità, possa pensare: allora c’è speranza! Le speranze e le fatiche di un mondo in cerca di pace si compendiano nell’omelia della S. Messa celebrata in lingua francese nella basilica di sant’Agostino ad Annaba, l’antica Ippona, dove Leone XIV esorta i cristiani ad essere umili testimoni del Vangelo e a coltivare il dialogo nella quotidianità: «La vostra storia è fatta di accoglienza generosa e di tenacia nella prova: qui hanno pregato i martiri, qui sant’Agostino ha amato il suo gregge cercando la verità con passione e servendo Cristo con fede ardente. Siate eredi di questa tradizione, testimoniando nella ca**tà fraterna la libertà di chi nasce dall’alto come speranza di salvezza per il mondo». Poi l’esortazione: «In questa terra, carissimi cristiani di Algeria, rimanete come segno umile e fedele dell’amore di Cristo. Testimoniate il Vangelo con gesti semplici, relazioni vere e un dialogo vissuto giorno per giorno: così date sapore e luce là dove vivete».
Il Papa in Camerun ha parlato ad una popolazione stremata ma ricca di fede e speranza e ha ricordato a tutti che Dio non dimentica nessuno e che non bisogna abbandonare giustizia, pace e speranza. Ha invitato anche alla conversione per costruire unità e ha valorizzato tutte le iniziative di fraternità tra cristiani e mussulmani. Commentando il Vangelo della moltiplicazione dei pani e dei pesci, papa Leone ha testimoniato che: « Il miracolo che ha compiuto è segno di questo amore: ci fa vedere non solo come Dio nutre l’umanità con il pane della vita, ma come noi possiamo portare questo cibo a tutti gli uomini e le donne che hanno fame di pace, di libertà, di giustizia come noi. Ogni gesto di solidarietà e perdono, ogni iniziativa di bene è un boccone di pane per l’umanità bisognosa di cura. E tuttavia questo non basta. Al cibo che alimenta il corpo occorre infatti unire con uguale ca**tà il nutrimento dell’anima, che alimenta la nostra coscienza, che ci sostiene nell’ora buia della paura, tra le tenebre della sofferenza. Questo cibo è Cristo, che sempre nutre in abbondanza la sua Chiesa e ci rafforza nel cammino con il suo Corpo.

Indirizzo

Via Vittorio Veneto N. 18
Trento
38122

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