Tavolo locale delle appartenenze religiose-Trento

Tavolo locale delle appartenenze religiose-Trento Il "Tavolo" è il luogo d'incontro delle Spiritualità e delle Comunità religiose, presenti nella real

Il Tavolo Locale delle Appartenenze Religiose, sorto quasi spontaneamente a partire dal 1996 e costituitosi stabilmente il 28 ottobre 2001, è un Tavolo di incontro delle Spiritualità e delle Comunità religiose presenti nella realtà territoriale trentina.

È costituito da donne e uomini, in rappresentanza di altrettanti Gruppi disponibili all’incontro, e che soprattutto credono nella necessità del dialogo e di una più autentica relazione tra di loro per il bene della Terra nella quale vivono e della umanità intera, mettendo al centro di questa esperienza i valori comuni che appartengono a tutt le credenti e tutti i credenti e a tutte le donne e gli uomini di buona volontà.

Mille morti e questo silenzio;di Concita De GregorioMille morti e questo silenzio(ansa)L’uragano Harry ha cancellato per...
05/02/2026

Mille morti e questo silenzio;
di Concita De Gregorio
Mille morti e questo silenzio
(ansa)
L’uragano Harry ha cancellato persone di cui non sapremo niente
04 Febbraio 2026 alle 00:01

Ora che sappiamo molto se non tutto su Niscemi, l’incuria le inerzie il dissesto le responsabilità, i fondi del Pnrr, Musumeci prima durante e dopo, le prospettive immediate, quelle a medio termine, il Ponte, i soldi che verranno quanti saranno, sebbene un acconto, tolti da dove. Le famiglie che si prendono cura degli sfollati, la rete di solidarietà, i bambini che tornano a scuola, gli psicologi, il trauma, la ferita. Ecco, ora che giustamente sappiamo tutto questo — pur senza smettere neppure un minuto di occuparcene, d’ora in avanti continuare a parlarne, ricordare, pretendere — si potrebbe forse aggiungere che almeno mille persone sono morte nel Mediterraneo nei giorni del ciclone Harry. Lo stesso ciclone che ha fatto franare le case, in Sicilia, ha cancellato mille persone, almeno mille, in un giorno. Mille. Non ricordo a memoria una strage simile, nel Mediterraneo, negli ultimi dieci anni. Dire cancellare è letterale. Non sappiamo chi siano, né i loro volti né i loro nomi, sappiamo solo che sono partite dalle coste libiche e tunisine, senz’altro almeno da quelle. Che sono stati imbarcati nonostante le condizioni meteo terribili: onde di sette otto metri e vento a 54 nodi. Di giorno in giorno cresce la stima delle barche scomparse. Anche qui, scomparse è letterale. Sono sparite nel niente, mai localizzate, mai segnalata una richiesta di aiuto dunque nessuna ricerca per prestare soccorso. Sono state ingoiate dal mare, le barche e il carico di vite umane che portavano. Il Mediterraneo, sulle cui coste andiamo in estate a fare il bagno, è un gigantesco cimitero. Sono lì, in acqua, sul fondo, ormai soltanto resti, gli esseri umani di cui non sappiamo niente e di cui niente evidentemente vogliamo sapere. A parte il lavoro delle Ong, di associazioni e di attivisti che fanno rete, nessuna comunicazione ufficiale è arrivata. Nessun tg ne ha dato più che un breve cenno. Mille persone, forse di più. La popolazione di un paese intero. Niente. Silenzio. Alla prossima.

L’uragano Harry ha cancellato persone di cui non sapremo niente

Indirizzo

Via Barbacovi 4 (c/o Centro Diocesano Per L'ecumenismo E Il Dialogo Interreligioso)
Trento
38122

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