Parrocchia Santa Maria della Pace Tremestieri Etneo

Parrocchia Santa Maria della Pace Tremestieri Etneo S. MESSA
Da Lunedì a Venerdì ore 8.30
Sab ore 19.30
Dom ore 8.30; 10.30; 19.30. In coppi a due falde su capriate lignee sul contiguo salone anzidetto.

La chiesa si erge su un alto podio, cui si accede da due larghe rampe gradonate, e si dispiega lungo un continuo fronte piano, fra il campanile a destra e il fronte della chiesa pristina a sinistra. Quest'ultimo, simmetrico e riquadrato da paraste e cornice conclusiva, presenta, in conci intagliati del medesimo materiale lavico, l'originario portale e al di sopra una vetusta finestra ovale. La fac

ciata della chiesa, simmetrica e a salienti sfalsati, presenta tre porte, di cui quella della nave centrale, sensibilmente più ampia delle altre, è serrata fra coppie di corpose paraste e sovrastata da una finestra, su cui insiste l'alta trabeazione e l'accentuato frontone conclusivo. A destra si attesta la torre campanaria, che presenta un'autonoma porta d'accesso, un sovrastante oculo e la cella sommitale. Spazio costruito ad andamento longitudinale come nella contigua ex chiesa pristina. Pianta

Schema planimetrico a tre navate con absidi, divise da arcate a tutto sesto su pilastri, e presbiterio rettangolare rialzato. Dalla navata di sinistra, prima dell'abside, si accede all'ambiente della pristina chiesa, oggi utilizzato per le attività parrocchiali. Coperture

In coppi su travature lignee: a due falde sulla navata centrale, ad una falda sulle laterali e sul campanile, a tre falde e due displuvi sull'abside maggiore. Scale

Scalinata esterna costituita da due rampe, convergenti verso il sagrato, di ventinove gradini con alzata e larga pedata in pietra lavica e mattoni in cemento. Scala interna al campanile per l'accesso alla cella, in ferro a quattro rampe. Pavimenti e pavimentazioni

Lastre di marmo beige nelle tre navate e nel presbiterio, con liste longitudinali di bardiglio poste a separazione delle navate ed una sequenza di rombi intersecantisi in bardiglio a segnalazione della corsia centrale nella nave maggiore. Lastre in pietra lavica nella chiesa d'origine. Mattonelle di cemento sul sagrato. Mattonelle in cotto nel campanile. Elementi decorativi

Alcune tele presso gli altari laterali; tracce di affreschi nella chiesa d'origine. Impianto strutturale

Muratura in conci di pietra lavica e malta. Preesistenze

La pristina chiesa (trasformata in oratorio dopo il 1693 ed oggi in salone parrocchiale), di cui sopravvivono le murature perimetrali ed il portale protomoderno, collabisce con la navata sinistra della chiesa attuale per tutta la sua profondità ed è ad essa funzionalmente connessa; consta di un profondo ambiente rettangolare, idealmente interrotto in posizione paracentrale dalla grande arcata che verosimilmente introduceva al presbiterio. Nozioni storiche

XIII - XVI (realizzazione chiesa pristina, oggi salone parrocchiale)

La pristina chiesa Beatae Mariae de Tribus Monasteriis fu la più antica nel territorio del casale: la sua fondazione potrebbe risalire alla fine dell'età normanna (una sua campana reca la data del 1196) ed è comunque attestata dall'alba del XIV secolo. Fu devastata dal sisma del 1693 e, conservando l'antico portale (1570?), trasformata dapprima in ca****la annessa alla attuale matrice e di recente in salone parrocchiale. XVII - XIX (realizzazione attuale chiesa)

La costruzione della Matrice (S. Maria della Pace), avviata alacremente subito dopo il terremoto del 1693, si protrasse poi lentamente fino al 1791, quando il tempio venne ultimato, e proseguì ancora fino all'alba del XIX secolo, quando venne completato il campanile, ma tosto parecchi danni le arrecò il terremoto del 1818, che richiesero ulteriori interventi. Eretta parrocchia il 21 giugno 1926, ha nuovamente subito danni col sisma del dicembre 1990, cui sono seguiti i necessari lavori di consolidamento e restauro, recentemente conclusi: la chiesa è stata riaperta al culto il 23 giugno 2009.

1926 - 1926 (erezione canonica carattere generale)

La chiesa è stata eretta in parrocchia il 21.06.1926

08/06/2026

PROGRAMMA FESTA SANT'ANTONIO DI PADOVA 🙏🏻⛪

A conclusione di ogni celebrazione, benedizione del pane 🍞🥖

VANGELO DEL GIORNO (Lunedì della X settimana del Tempo Ordinario - anno pari)Beati i poveri in spirito.+ Dal Vangelo sec...
08/06/2026

VANGELO DEL GIORNO
(Lunedì della X settimana del Tempo Ordinario - anno pari)
Beati i poveri in spirito.

+ Dal Vangelo secondo Matteo
(Mt 5,1-12)

In quel tempo, vedendo le f***e, Gesù salì sul monte: si pose a sedere e si avvicinarono a lui i suoi discepoli. Si mise a parlare e insegnava loro dicendo:
«Beati i poveri in spirito,
perché di essi è il regno dei cieli.
Beati quelli che sono nel pianto,
perché saranno consolati.
Beati i miti,
perché avranno in eredità la terra.
Beati quelli che hanno fame e sete della giustizia,
perché saranno saziati.
Beati i misericordiosi,
perché troveranno misericordia.
Beati i puri di cuore,
perché vedranno Dio.
Beati gli operatori di pace,
perché saranno chiamati figli di Dio.
Beati i perseguitati per la giustizia,
perché di essi è il regno dei cieli.
Beati voi quando vi insulteranno, vi perseguiteranno e, mentendo, diranno ogni sorta di male contro di voi per causa mia. Rallegratevi ed esultate, perché grande è la vostra ricompensa nei cieli. Così infatti perseguitarono i profeti che furono prima di voi».

07/06/2026
VANGELO DEL GIORNO (Santissimo Corpo e Sangue di Cristo - anno A)La mia carne è vero cibo e il mio sangue vera bevanda.+...
07/06/2026

VANGELO DEL GIORNO
(Santissimo Corpo e Sangue di Cristo - anno A)
La mia carne è vero cibo e il mio sangue vera bevanda.

+ Dal Vangelo secondo Giovanni
(Gv 6,51-58)

In quel tempo, Gesù disse alla folla:
«Io sono il pane vivo, disceso dal cielo. Se uno mangia di questo pane vivrà in eterno e il pane che io darò è la mia carne per la vita del mondo».
Allora i Giudei si misero a discutere aspramente fra loro: «Come può costui darci la sua carne da mangiare?».
Gesù disse loro: «In verità, in verità io vi dico: se non mangiate la carne del Figlio dell’uomo e non bevete il suo sangue, non avete in voi la vita. Chi mangia la mia carne e beve il mio sangue ha la vita eterna e io lo risusciterò nell’ultimo giorno. Perché la mia carne è vero cibo e il mio sangue vera bevanda.
Chi mangia la mia carne e beve il mio sangue rimane in me e io in lui. Come il Padre, che ha la vita, ha mandato me e io vivo per il Padre, così anche colui che mangia me vivrà per me. Questo è il pane disceso dal cielo; non è come quello che mangiarono i padri e morirono. Chi mangia questo pane vivrà in eterno».

VANGELO DEL GIORNO (Sabato della IX settimana del Tempo Ordinario - anno pari)Questa vedova, così povera, ha gettato nel...
06/06/2026

VANGELO DEL GIORNO
(Sabato della IX settimana del Tempo Ordinario - anno pari)
Questa vedova, così povera, ha gettato nel tesoro più di tutti gli altri.

+ Dal Vangelo secondo Marco
(Mc 12,38-44)

In quel tempo, Gesù [nel tempio] diceva alla folla nel suo insegnamento: «Guardatevi dagli scribi, che amano passeggiare in lunghe vesti, ricevere saluti nelle piazze, avere i primi seggi nelle sinagoghe e i primi posti nei banchetti. Divorano le case delle vedove e pregano a lungo per farsi vedere. Essi riceveranno una condanna più severa».
Seduto di fronte al tesoro, osservava come la folla vi gettava monete. Tanti ricchi ne gettavano molte. Ma, venuta una vedova povera, vi gettò due monetine, che fanno un soldo.
Allora, chiamati a sé i suoi discepoli, disse loro: «In verità io vi dico: questa vedova, così povera, ha gettato nel tesoro più di tutti gli altri. Tutti infatti hanno gettato parte del loro superfluo. Lei invece, nella sua miseria, vi ha gettato tutto quello che aveva, tutto quanto aveva per vivere».

VANGELO DEL GIORNO (San Bonifacio)Come mai dicono che il Cristo è figlio di Davide?+ Dal Vangelo secondo Marco(Mc 12,35-...
05/06/2026

VANGELO DEL GIORNO
(San Bonifacio)
Come mai dicono che il Cristo è figlio di Davide?

+ Dal Vangelo secondo Marco
(Mc 12,35-37)

In quel tempo, insegnando nel tempio, Gesù diceva: «Come mai gli scribi dicono che il Cristo è figlio di Davide? Disse infatti Davide stesso, mosso dallo Spirito Santo:
“Disse il Signore al mio Signore:
Siedi alla mia destra,
finché io ponga i tuoi nemici
sotto i tuoi piedi”.
Davide stesso lo chiama Signore: da dove risulta che è suo figlio?».
E la folla numerosa lo ascoltava volentieri.

VANGELO DEL GIORNO (San Carlo Lwanga e compagni)Non è Dio dei morti, ma dei viventi!+ Dal Vangelo secondo Marco(Mc 12,18...
03/06/2026

VANGELO DEL GIORNO
(San Carlo Lwanga e compagni)
Non è Dio dei morti, ma dei viventi!

+ Dal Vangelo secondo Marco
(Mc 12,18-27)

In quel tempo, vennero da Gesù alcuni sadducei – i quali dicono che non c’è risurrezione – e lo interrogavano dicendo: «Maestro, Mosè ci ha lasciato scritto che, se muore il fratello di qualcuno e lascia la moglie senza figli, suo fratello prenda la moglie e dia una discendenza al proprio fratello. C’erano sette fratelli: il primo prese moglie, morì e non lasciò discendenza. Allora la prese il secondo e morì senza lasciare discendenza; e il terzo egualmente, e nessuno dei sette lasciò discendenza. Alla fine, dopo tutti, morì anche la donna. Alla risurrezione, quando risorgeranno, di quale di loro sarà moglie? Poiché tutti e sette l’hanno avuta in moglie».
Rispose loro Gesù: «Non è forse per questo che siete in errore, perché non conoscete le Scritture né la potenza di Dio? Quando risorgeranno dai morti, infatti, non prenderanno né moglie né marito, ma saranno come angeli nei cieli. Riguardo al fatto che i morti risorgono, non avete letto nel libro di Mosè, nel racconto del roveto, come Dio gli parlò dicendo: “Io sono il Dio di Abramo, il Dio di Isacco e il Dio di Giacobbe”? Non è Dio dei morti, ma dei viventi! Voi siete in grave errore».

02/06/2026

AL VIA LE ISCRIZIONI 📝 ALL'ESTATE RAGAZZI 2026 ☀️
Siete ragazzi e ragazze dalla 1ª elementare alla 3ª media?
Vi aspettiamo per vivere insieme tanti momenti di divertimento, gioco, formazione e tanto altro 💃🕺🎭👩‍🍳👨‍🍳🎨🥋⚽📷🤼‍♂💦🚌

Per le iscrizioni in Oratorio da sabato 23 maggio.
A presto 🔜
(Cliccare sull'immagine)

Indirizzo

Via Roma, 11
Tremestieri Etneo
95030

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