04/04/2026
GLI AUGURI DEL PARROCO ALLA COMUNITÀ TRECATESE
“Ed era molto Grande"
Il Vangelo di Marco riferisce questo particolare circa la pietra che chiudeva la stanzetta-tomba di Gesù. Le Donne che "il giorno dopo il sabato" vanno al sepolcro per ultimare i gesti pietosi verso il corpo martoriato di Cristo si preoccupano su chi le avrebbe aiutate a spostare una cosi grande pietra.
Con stupore la trovarono ribaltata e videro "due giovani bianco vestiti" che annunciavano la Risurrezione e poi incontrarono lo stesso Gesù. Ma la mia fantasia resta colpita dalla "grande pietra". In questo periodo della vita, che non temo a chiamare vecchiaia, sento dentro di me il peso di quella "grande pietra"...
Forse perché i giorni e gli anni trascorsi mi hanno aperto bene gli occhi che non si lasciano più stregare da ciò che ho intorno ma vedono molto chiaro ciò che ho dentro.
Mi aiutano a chiamare le cose con il loro nome, a dare il giusto peso ai fatti che ogni giorno affronto. Mi rendo conto sempre più della tanta sofferenza fisica, morale, affettiva e sociale di tante sorelle e fratelli. Inciampo sovente nella pietra del mio egoismo, della mia superficialità, del mio modo frettoloso di trattare con gli altri. Spesso mi trovo davanti a tante pietre sigillate che chiudono in sé le persone che incontro.
Questa Pasqua, la 73ª della mia vita, chissà se riuscirà a ribaltare "la grande pietra" e farmi uscire dal sepolcro così come Dio mi ha pensato: con i miei doni, bontà sua, con i miei peccati, frutto della mia superbia. Uscire fuori finalmente libero da quelle bende di morte che vogliono nascondere ciò che realmente sono...
Questa è la Risurrezione che mi auguro e che auguro a ciascuno di voi, la sorpresa che chiedo al Signore Gesù, perché possa passare da una vita grigia a quella tecnicolor che l’amore di Dio ci regala nella misura in cui siamo disponibili verso di Lui.
Buona Pasqua a tutti.
Don Ettore