18/10/2023
SIAMO PERFETTI OPPURE NO?
Molti cristiani vivono un grande conflitto interiore perché, dopo aver ascoltato alcune prediche, nelle quali si dice loro che sono perfetti, questi poi si ritrovano a scontrarsi con la loro umanità peccaminosa vivendo cosi una conflittualità mentale accompagnata da sensi di colpa.
Il libro degli Ebrei al capitolo 10:1-18, ci dà una esaustiva spiegazione circa questo argomento.
Nell’antico testamento una persona, per sentirsi purificata e non avere una COSCIENZA DI PECCATO, doveva fare un sacrificio offrendo un animale, poi, quando avrebbe peccato di nuovo e la sua coscienza lo faceva sentire di nuovo peccatore, avrebbe avuto di nuovo l’opportunità di offrire un altro sacrificio nell’anno successivo, ripetendo così questi rituali anno dopo anno, e questo per tutta la vita (lascio a voi immaginare quale era lo stato d’animo di queste persone).
Avvenne poi che Gesù prese il posto di tutti quei sacrifici, evitando così il ripetersi dei continui rituali.
Ora, chiunque riceverà il Figlio, si sottometterà al sangue di quell’unico sacrificio perfetto, e Dio non lo vedrà più come un peccatore. L’adoratore NON AVRÀ PIÙ NESSUNA COSCIENZA DI PECCATO, possedendo così quella parte di se PERFETTA che è il suo spirito nato di nuovo.
E come la mettiamo per tutti i peccati che commetteremo in futuro?
Visto che adesso viviamo una bellissima relazione con il Padre, se dovesse capitare di peccare, chiediamo a Dio di perdonarci, ma non per ricevere di nuovo salvezza, ma perché vogliamo onorare la salvezza e la relazione che stiamo vivendo con nostro Padre, e soprattutto chiudiamo le porte al diavolo nella nostra vita.
Ora siamo salvati (Efesini 2:8), siamo resi perfetti (Ebrei 10:14), non siamo più condannati (Romani 8:34), e non abbiamo PIU NESSUNA COSCIENZA DI PECCATO (Ebrei 10:14).
EBREI 10:18
Ora, dove c’è il perdono di queste cose, non c’è piú offerta per il peccato.