10/12/2024
Storia sul culto di S. Lucia a Trani
Sin dal 1599, i documenti antichi riportano che, durante il triduo di preparazione, le religiose sono solite invitare i seminaristi tranesi per il servizio liturgico. Purtroppo, agli inizi dello scorso secolo è avvenuto un vero e proprio sdoppiamento della venerazione. Infatti, la confraternita dei S. Angeli Custodi, all’ora presente presso la Chiesa di S. Giacomo, da avvio al culto verso S. Lucia. Nel 1928, a seguito di tante disguidi tra la realtà di S. Giacomo e quella di S. Chiara, persino si svolgono due professioni differenti in città. Due parroci, Mons. Giovanni Carbone, prima, e Mons. Benedetto Di Martino, dopo, riescono a trovare un accordo con la curia arcivescovile così da annullare la doppia cultualizzazione ormai spostatasi in s. Giacomo. L’arcivescovo Petronelli ha un ruolo fondamentale in questo campo, che desidera mantenere la storica decisione presso le Monache di chi prima, attraverso una abbondante documentazione scritta e orale. Presso S. Chiara la Santa Sede autorizza, ogni 13 dicembre, la Celebrazione a “doppio di II classe”, un privilegio del tutto unico. Col canonico Di Martino da Roma viene autorizzato il grandi in “doppio di I classe”, l’attuale solennità. Sotto l’episcopato di Mons. Giuseppe Carata il culto è stato dislocato presso l’erigenza parrocchia dei Ss. Angeli Custodi, che vede l’insediarsi della congrega già presente in S. Giacomo. Nell’odierno il culto “solenne” è celebrato in quest’ultima Chiesa. Tuttavia presso la parrocchia di S. Chiara non si è mai interrotto! Così, annualmente si celebra un triduo solenne e il 13 di dicembre le funzioni solenni. Al passaggio del giro bandistico è tradizione che alcune marce a piè fermo vengano eseguite proprio dinanzi all’antico monastero, oggi ambienti per la catechesi parrocchiale.
SOLENNE TRIDUO A SANTA LUCIA, MARTIRE 🔴