Parrocchia Sant'Andrea Apostolo Tortolì

Parrocchia Sant'Andrea Apostolo Tortolì Questa pagina ha lo scopo di creare una comunità virtuale, per interagire con i parrocchiani e non e far conoscere le attività della parrocchia.

È deceduto nella sua casa  all'età di 81 anni, la Sig.na Luciana Locci. La camera ardente sara allestita nella" Casa fun...
13/06/2026

È deceduto nella sua casa all'età di 81 anni, la Sig.na Luciana Locci. La camera ardente sara allestita nella" Casa funeraria Aeterna" in via Piemonte 13/A a partire dalle ore 15.00 fino alle 19.00
La Messa esequiale sarà celebrata domani, domenica 14 giugno 2026 nella chiesa di Sant'Andrea Apostolo, alle ore 16. 30 Siamo vicini ai familiari con l'affetto e la preghiera..

Venerdì 12 giugno 2026   Sacratissimo CuoreLa Festa del Sacro Cuore ci porta al centro della nostra salvezza, al grande ...
12/06/2026

Venerdì 12 giugno 2026

Sacratissimo Cuore
La Festa del Sacro Cuore ci porta al centro della nostra salvezza, al grande motivo che ha spinto il Padre celeste a donarci il suo Figlio per la salvezza dell’uomo. Tutta l’opera della salvezza ha inizio dal Cuore immenso del Padre che vuole riempire il vuoto del cuore umano. Le letture proposte alla nostra considerazione ci invitano a riconoscere e lodare Dio per la scelta preferenziale a nostro favore, chiamandoci alla fede, ad amarlo e ad estendere questo amore ai fratelli sull’esempio di Gesù, a ringraziare il Padre con lui perché ha voluto rivelare a noi, povere e misere creature, la ricchezza della sua sapienza. Forte è nel nostro cuore l’anelito alla felicità, ma questa suppone l’appagamento di tutti i nostri desideri, mortificati dall’instabilità delle cose. Il più profondo desiderio è quello di amare ed essere amati. Per questo ci tuffiamo su tutto ciò che sembra colmare questo nostro vuoto, ma ne rimaniamo scottati perché l’amore umano, così limitato e volubile, non ci appaga se non per un istante. Viene Gesù che ci presenta il suo Cuore come sede del vero amore, di un amore perenne; ci rivela che solo in questo amore noi possiamo trovare la felicità di cui siamo tanto assetati, purché ci poniamo nell’obbedienza al Padre. Sarebbe per sé scontato lasciarsi conquistare da questo amore, almeno come sentimento di gratitudine a lui che ci invita a entrare nel segreto del suo cuore attraverso il costato aperto. Invece, chini come siamo verso la terra, siamo sordi a questi richiami, lasciamo inascoltati i gemiti di quel Cuore che ripete il lamento, come a santa Maria Margherita: “Ecco quel cuore che tanto ha amato gli uomini… dai quali è così poco amato!”. Un lamento che dovrebbe ferire la nostra sensibilità. Non è il Signore che ha bisogno di noi, ma siamo noi che, senza il suo amore e la redenzione che ci ha regalato, resteremmo chiusi nella nostra angoscia. Amiamo, cerchiamo di ricambiare quell’amore, per quanto poco ci sarà possibile; ogni sforzo vale “oro”, che è la vita eterna.

Mercoledì 10 giugno 2026   X Settimana del Tempo Ordinario - Anno II.Mt 5, 17-19.“Non pensate che io sia venuto ad aboli...
10/06/2026

Mercoledì 10 giugno 2026
X Settimana del Tempo Ordinario - Anno II.
Mt 5, 17-19.
“Non pensate che io sia venuto ad abolire la Legge o i Profeti; non sono venuto per abolire, ma per dare compimento”. San Paolo, in una delle sue lettere, aggiunge: “Compimento della legge è l’amore”. Poi, per farci meglio comprendere come sia avvenuto il compimento, lo stesso apostolo afferma: “La legge dello Spirito, che dà vita in Cristo Gesù, ti ha liberato dalla legge del peccato e della morte. Infatti ciò che era impossibile alla legge, perché la carne la rendeva impotente, Dio lo ha reso possibile: mandando il proprio Figlio in una carne simile a quella del peccato e in vista del peccato, egli ha condannato il peccato nella carne, perché la giustizia della legge si adempisse in noi, che non camminiamo secondo la carne ma secondo lo Spirito”. È evidente l’alternativa: o camminare secondo la carne o lasciarsi guidare dallo Spirito. È la via nuova tracciata da Cristo, che, incarnandosi in Maria per opera dello Spirito Santo, ha assunto ed elevato la nostra natura umana, imprimendo in essa il sigillo della divinità. La legge, calata nella carnalità dell’uomo, era solo causa di peccato e ne definiva l’entità. Ora, santificati in Cristo, irrorati dallo Spirito, siamo capaci di comprendere la legge non più come un capestro che schiavizza, ma come luce e lampada ai nostri passi. Solo nell’amore siamo capaci di convincerci che quanto il buon Dio ci comanda è la cosa migliore che si possa pensare per noi. Ecco perché Gesù, pur rinnovando la legge, facendola diventare il comandamento nuovo, afferma: “In verità vi dico: finché non siano passati il cielo e la terra, non passerà neppure un iota o un segno della legge, senza che tutto sia compiuto”. Egli stesso, nella sua persona, nella sua missione, nella sua morte e risurrezione, sarà il compimento della legge. Lo dichiarerà esplicitamente dall’alto della croce, prima di esalare l’ultimo respiro: “Tutto è compiuto”. In quel “compiuto” egli ha poi inserito tutti noi, la sua Chiesa, sparsa nel mondo, dandoci il mandato di amare Dio con tutto il nostro cuore, con tutta la nostra mente e con tutte le nostre forze e il nostro prossimo come noi stessi. Così la legge, che all’inizio era solo causa di morte spirituale, non viene abolita, ma completata nell’amore a Dio e al prossimo e diventa così strumento di santificazione e via di salvezza
Preghiera:Insegnaci i tuoi sentieri, Signore.

Martedì 9 giugno 2026   X Settimana del Tempo Ordinario - Anno II.Mt 5, 13-16Altro Vangelo provocante, quello odierno, p...
09/06/2026

Martedì 9 giugno 2026
X Settimana del Tempo Ordinario - Anno II.
Mt 5, 13-16
Altro Vangelo provocante, quello odierno, per il celebre paragone di Gesù che disse ai suoi discepoli: “Voi siete il sale della terra…, voi siete la luce del mondo”. Notiamo la dimensione universalistica espressa in “la terra” e “il mondo”: sono l’intera umanità. Grandissima missione, essere uomini e donne che danno sapore e senso alla vita, che danno luce e convinzioni agli altri. Con altrettanta evidenza, tuttavia, c’è il rischio di essere insipidi, di perdere quella novità a cui tutti dovrebbero poter guardare per imparare a sperare in Dio. Se i discepoli venissero meno al loro compito rispetto al mondo, non servirebbero più a nulla; anzi, rischierebbero di essere “gettati via e calpestati dagli uomini”. “Voi siete”: grande fiducia da parte del Signore per i suoi discepoli! Grande responsabilità per i discepoli nei confronti di coloro ai quali sono mandati! “Voi siete” costituisce già un’identità, data certo come dono, in unione con Gesù, vera “luce degli uomini”. La luce, che non può essere nascosta come una città posta sopra un monte e che sarebbe assurdo mettere sotto il letto come la lucerna in casa, sono le “buone opere” dei discepoli. Si tratta di quelle opere che rendono visibili la giustizia, la misericordia, la pace e l’impegno sociale dei discepoli, per mezzo delle quali essi si rivelano autentici figli di Dio. Infatti questo dovere coerente e pratico dei discepoli è un irraggiamento di quella luce che deve condurre gli uomini a riconoscere la fonte luminosa e sapienziale: il Padre che è nei cieli.
Preghiera:Per tutti gli uomini: di fronte alla responsabilità non si lascino prendere dall'indifferenza, ma vivano ogni impegno con serietà e dedizione

La citta' di Tortoli/Arbatax nelle comunità parrocchiali di Sant'Andrea e B.V Stella Maris si è riunita attorno a Gesu' ...
07/06/2026

La citta' di Tortoli/Arbatax nelle comunità parrocchiali di Sant'Andrea e B.V Stella Maris si è riunita attorno a Gesu' Eucaristia..un popolo in cammino che non vede steccati e differenze ma vede una comunita' riunita attorno all' unico e vero Pane.

07/06/2026
In occasione della solennità del Corpus Domini di domenica 7 giugno, si invita la comunita lungo le vie della procession...
05/06/2026

In occasione della solennità del Corpus Domini di domenica 7 giugno, si invita la comunita lungo le vie della processione a rendere le strade accoglienti e belle per accogliere Gesu' nel Santissimo Sacramento.

Venerdì 5 giugno 2026   IX Settimana del Tempo Ordinario - Anno II.Mc 12, 35-37.Un giorno Gesù chiese ai suoi apostoli: ...
05/06/2026

Venerdì 5 giugno 2026
IX Settimana del Tempo Ordinario - Anno II.
Mc 12, 35-37.
Un giorno Gesù chiese ai suoi apostoli: “Chi dice la gente che io sia?”. Prima della risposta illuminata di Pietro: “Tu sei il Cristo, il Figlio del Dio vivente”, vengono riferite le diverse dicerìe della gente, vaghe e insicure. Alcuni cercano un’identificazione di Gesù ricorrendo alla sua parentela e alle sue apparenti origini umane e concludono che è “il figlio del falegname”. Gli scribi, come sempre e come è loro stile, poggiano i loro ragionamenti sulle Scritture, interpretandole però a modo loro, da incalliti e miopi conservatori. Per loro il Messia è figlio di Davide, ma non vogliono comprendere che lo stesso Davide lo chiama “Signore” e si china riverente verso il suo lontano successore. Ancora una volta coloro che attendevano il Messia, alla sua venuta, non vogliono riconoscerlo perché scorgono in lui uno che viene a turbare il loro mondo religioso, gretto e pieno di formalismi esteriori. L’invito di Gesù è di volgersi verso il futuro, di guardarlo con l’occhio della fede e di giudicarlo da quanto dice e fa nello svolgersi della sua missione. Non sono finiti i tentativi di ridurre la persona di Cristo entro i limiti angusti di una visione umana; è una tentazione ricorrente, frutto di un esasperato razionalismo e di mancanza di fede. Ripetiamo invece noi, proprio nel segno della fede e forti del mistero della Santissima Trinità di domenica scorsa: “Disse il Signore al mio Signore: siedi alla mia destra”, come era in principio, ora e sempre, e nei secoli dei secoli. Amen.
Preghiera:Per la nostra comunità, perché i momenti di incontro e di comunione rafforzino la nostra fede nel Signore della storia.

Indirizzo

Piazza Cattedrale
Tortolì
08048

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