Ml Rosari

Ml Rosari Azienda produttrice di rosari e libri religiosi, prevalentemente sulla spiritualità del rosario.

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05/09/2026

Nella Apologia del Salterio del Rosario, il Beato Alano della Rupe scrive che, “se i padri e le madri di famiglia esortassero i propri figli e i propri servi alla recita del Salterio di Maria, cioè del Rosario, adempirebbero al loro dovere cristiano e godrebbero di figli e collaboratori domestici più ossequiosi, devoti e fedeli”.

Alano presenta così il Salterio di Maria come una preghiera capace di portare nella famiglia la pace, l’obbedienza e la grazia divina, favorendo un clima di concordia, devozione e fedeltà tra coloro che ne fanno parte.

04/09/2026

Cari confratelli, voglio rendervi partecipi di questa preghiera che ho scritto questa notte, tornando a casa dal lavoro.
Non riuscivo a prendere sonno e, a un certo punto, mi sono seduto sul divano e ho sfogliato brevemente la biografia del Beato Alano. Mi sono accorto così che proprio il 4 settembre egli conseguì il dottorato in teologia, presentando una tesi dedicata alla dignità della Salutazione angelica.
Colpito da questa coincidenza così particolare, ho sentito il desiderio di comporre una preghiera in suo onore e voglio condividerla con tutti voi.
Possa accompagnarci proprio in questo giorno, mentre ci avviciniamo al giorno in cui il Beato Alano lasciò questa terra per il Cielo.

O santo Fra Alano, proprio in questa data, il 4 settembre, mentre eravate infermo, contemplaste con il cuore colmo di gioia il momento in cui, qualche anno prima conseguiste il dottorato in teologia, commentando le Sentenze di Pietro Lombardo e stendendo un trattato a difesa della dignità della Salutazione angelica del Salterio.
Quale lode innalzaste in quel giorno! Quale servigio e quale grande testimonianza d’amore avevate reso alla Madonna del Rosario, onorandola attraverso l’Ave Maria e dedicando alla sua eccelsa Salutazione una tesi che vi meritò il Dottorato!
Vi contemplo dunque profondamente grato a Maria per quanto avevate compiuto, mentre quell’opera straordinaria risplendeva dinanzi ai vostri occhi di una luce singolare. Avevate così ardentemente amato la Vergine Maria, da consacrarle tutta la vostra vita, le vostre fatiche e il vostro ministero!
O caro Beato Alano, anch’io desidero scrivere e proclamare le lodi in onore di Maria, Sposa dei Rosarianti, titolo che, secondo la vostra testimonianza, avete ricevuto in dono da Lei stessa; benché misero, so di appartenerle interamente, perché a Lei mi sono consacrato. Vi supplico: intercedete per me, affinché possa perseverare nell’amarla e nel servirla e, quando giungerà l’ultimo giorno della mia vita, possa contemplarla con il suo divin Figlio per lodarla con quelle mirabili parole con cui si compì il mistero dell’Incarnazione del Verbo: “Ave, Maria”.

03/09/2026

Il testo sopra l’immagine riporta una celebre esortazione attribuita alla Madonna, rivolta al Beato Alano della Rupe, domenicano del XV secolo, al quale si deve la rinascita e la strutturazione della devozione al Rosario.
Il messaggio sottolinea, con toni forti, l’importanza spirituale del Saluto Angelico, ossia dell’Ave Maria.

Il valore salvifico della preghiera: il saluto dell’Arcangelo Gabriele a Maria segna l’inizio dell’Incarnazione e della Redenzione, motivo per cui viene definito come ciò che «ha salvato il mondo intero».

L’avvertimento spirituale: l’avversione o la tiepidezza verso questa preghiera vengono indicate come un segnale di allontanamento da Dio, evidenziando come l’apertura fiduciosa alla Madre sia considerata una via privilegiata di grazia e salvezza.

03/09/2026

Il Beato Alano della Rupe visse un profondo fervore interiore nel trasformare il Rosario da pratica monastica, riservata a chi recitava i 150 Salmi, in una preghiera accessibile a tutti. Sentiva di offrire ai laici e alle famiglie uno strumento di salvezza e consolazione. Come apostolo di questa devozione, le sue esperienze e intuizioni segnarono profondamente l'epoca. Il Beato Alano concepì il Rosario come un intimo colloquio confidenziale con Gesù e Maria. Nelle sue rivelazioni, promuoveva la recita inserendo delle “clausole" - brevi meditazioni dopo il nome di Gesù in ogni Ave Maria, anticipando i misteri e rendendo la preghiera viva e partecipata.
Intuì che la corona del Rosario poteva diventare la "Bibbia dei poveri" e il centro della vita domestica. Le famiglie potevano riunirsi per contemplare i misteri della vita di Cristo, trovando conforto nelle avversità quotidiane. Nelle sue visioni, comprese e diffuse i doni spirituali legati a questa preghiera, promettendo la protezione celeste, la liberazione dal Purgatorio e la vicinanza di Dio a chiunque diffondesse e vivesse il Salterio del Rosario.
Dal 1463 in poi, Alano dedicò la sua vita a diffondere questa pratica in tutta Europa, gettando le basi per le moderne Confraternite del Rosario e accendendo in ogni comunità che visitava un ardente zelo mariano.

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01/09/2026

Chi desidera sostenere questa pagina con un’offerta sarà ricordato nelle mie preghiere quotidiane. È un gesto di gratitudine, non una richiesta: la preghiera è sempre gratuita e aperta a tutti.

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01/09/2026

“Coloro che recitano il mio Rosario sono miei figli e fratelli di Gesù Cristo, mio unigenito”.

— La Madonna al Beato Alano della Rupe, O.P.

Considerando che queste parole sono una rivelazione della Madonna al Beato Alano, esse esprimono una particolare promessa di maternità e protezione spirituale. “Sono miei figli”, significa
che Maria accoglie coloro che recitano il Suo Rosario sotto la Sua speciale maternità, riconoscendoli come figli a Lei affidati.
“E fratelli di Gesù Cristo, mio unigenito”.
Significa che, attraverso questa filiale appartenenza a Maria e l’unione con Cristo, i devoti del Rosario vengono considerati fratelli spirituali del Suo unico Figlio, partecipando della Sua famiglia e della Sua grazia.
Il Rosario si conferma così come una via preziosa attraverso la quale la Vergine Maria ci accoglie come figli e ci conduce a una più profonda comunione con Gesù.

30/08/2026

Il Beato Alano della Rupe (Alain de La Roche, 1428–1475), celebre domenicano e grande promotore della devozione al Santo Rosario, è storicamente considerato un modello di straordinaria umiltà.
Le testimonianze e gli scritti dell'epoca mettono in luce questo tratto della sua personalità attraverso dinamiche molto precise.

Nonostante la sua immensa cultura e i ruoli accademici a Parigi, Lille e Rostock, non cercò mai la gloria personale.
Attribuiva le sue intuizioni e rivelazioni alla Madonna o ad antiche tradizioni, preferendo scomparire dietro al messaggio anziché figurare come protagonista.
Scelse di vivere in assoluta austerità, privandosi di ogni comodità materiale.
Non agì mai di propria iniziativa. Sottomise ogni sua visione e predicazione al giudizio rigoroso dei suoi superiori domenicani e dell'autorità ecclesiastica.
Accettò con gioia i faticosi viaggi a piedi per l'Europa per predicare il Salterio del Rosario ai più poveri e dimenticati, rifiutando cattedre prestigiose.
Nelle sue cronache e scritti mistici, Alano si definiva spesso come uno strumento indegno attraverso cui passava la grazia divina.
Nonostante fosse un teologo raffinato, scelse un linguaggio semplice e accessibile al popolo, affinché tutti potessero comprendere la bellezza della devozione del Rosario.

28/08/2026

“La devozione al mio Rosario è un grande segno di predestinazione”.

[La Madonna al Beato Alano]

Secondo questa promessa fatta dalla Madonna al Beato Alano, una sincera e costante devozione al Santo Rosario è considerata un segno della particolare grazia di Dio che conduce alla salvezza eterna.
Il Rosario viene presentato come un segno di predilezione divina: chi lo ama, lo prega con fede e persevera nella sua recita manifesta una disposizione del cuore favorevole alla grazia, alla conversione, alla crescita nelle virtù e al cammino verso Dio.
È importante però comprendere bene l’espressione «segno di predestinazione»: non significa che la semplice recita del Rosario garantisca automaticamente la salvezza. La devozione autentica implica fede viva, conversione interiore, perseveranza finale e conformità alla volontà di Dio.

Indirizzo

Via Giuseppe Verdi, 13
Torrita Di Siena
53049

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