09/09/2026
Nel Vangelo delle , Gesù rovescia la logica del mondo: chi è povero, affamato, piange e viene rifiutato non è dimenticato da Dio. Al contrario, è proprio a lui che Gesù annuncia una speranza nuova: «Beati voi, perché vostro è il regno di Dio».
Gesù non dice che la povertà, la sofferenza o la fame siano belle in sé. Dice che Dio si schiera dalla parte di chi soffre e promette che nessuna lacrima, nessuna ingiustizia e nessuna solitudine avranno l’ultima parola.
Le “beatitudini” sono un invito a fidarsi di Dio e a non misurare la felicità con il possesso, il successo o l’approvazione degli altri. Le “maledizioni”, invece, sono un forte avvertimento: guai a chi si sente già sazio, ricco e soddisfatto e non si accorge del fratello che soffre.
Il cuore del Vangelo è allora una domanda molto concreta: da che parte sto? Dalla parte di chi accumula per sé o dalla parte di chi sa condividere? Dalla parte di chi cerca soltanto il proprio benessere o dalla parte di chi si accorge della sofferenza degli altri?
Gesù ci insegna che la vera ricchezza non è avere molto, ma avere un cuore capace di amare. E la vera beatitudine nasce quando ciò che abbiamo diventa dono per qualcuno.