Giorgio e Martino
Tratto da : L’ISTORIA DELLE CHIESE DELLA CITTA’ DI TIVOLI
Scritta da Giovanni Carlo Crocchiante Canonico della cattedrale
Stampato in Roma 1726. In questa Chiesa dicesi, vi fosse dapprima un Ospedale, ora parrocchia, ed ha tre altari; il primo è dedicato ai suddetti Santi, il secondo a S.Lorenzo e a S.Domenico, che genuflessi adorano l’immagine di Maria Vergine, ed il terzo a SS
. Giorgio v’interviene processionalmente il nostro Capitolo, ed un Canonico vi canta la Messa, la quale terminata esige da esso Rettore il nostro Camerlingo un annuo canone, che tolto si divide fra Canonici, Benefiziati, e Musici che vi assistono. Era in questa contrada una chiesa presso il Ponte, che tuttavia s’appella di S.Martino, la quale fu profanata. E le sue rendite unite alla chiesa suddetta, che anche oggi gode il titolo di S.Martino, ed in maggior prova di ciò riferisce il Giustiniani pag.36 n. 16 che Amizzo Vescovo di Tivoli l’anno 988 donò alla chiesa, e al Monastero di S.Agnese fuori di porta Numentana, o sia Pia di Roma, allora delle Monache di S. Benedetto, al presente de Canonici Regolari di S. Salvatore, come abbiam detto nella cronologia dei Vescovi, la chiesa di S.Martino di Tivoli alla quale ritrovandosi appesi diversi voti, ordinò il cardinal Roma in una visita, che fossero levati, per essere la medesima in stato poco decente. Veggonsi incastrate alcune antiche Colonne nel muro di questa Chiesa, e vuole Pirro Ligorio, citato da Del Rè nell’antichità Tiburtine cap. 5par. 2 pag. 118 che ivi fosse il Tempio della Dea Vesta, contiguo al Tempio ritondo di Albunea Sibilla, ma tale opinione viene rigettata dal Marzj lib. 6 pag. 86, asserendo, che questo tempio fu da Rubello, a nome di Tiberio solennemente consagrato a Drusilla, sorella di Calligola Imperadore presso il detto Tempio di Albunea, che è situata tra le falde dell’aniene, riferendo un’iscrizione in marmo ivi ritrovata, e da esso letta e trascritta.